Buonasera,durante l'angiografia e il solo tentativo di stenting carotideo può verificarsi un ictus cerebrale.Ma il chirurgo non è in grado di evitare tale complicanza con gli appositi ombrellini di protezione?Oppure valutare bene la morfologia della placca con gli esami diagnostici e optare per la TEA?grazie
Dr. Alfredo Cannizzaro
Dr. Alfredo Cannizzaro
Chirurgo vascolare, Angiologo
Avellino
Sul web ci sono i modelli di consenso informato per tale procedura, li scarichi e li legga attentamente.
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Dr. Giovanni Licitra
Dr. Giovanni Licitra
Chirurgo vascolare, Angiologo
Ragusa
Nessun sistema di protezione cerebrale può escludere con certezza assoluta il rischio di eventi embolici. Le indicazioni al tipo di intervento, endovascolare o chirurgico, vengono poste dal Chirurgo sulla base di criteri obiettivi.

Dott. Arnaldo Strazzaboschi
Dott. Arnaldo Strazzaboschi
Chirurgo vascolare, Chirurgo generale, Proctologo
Genova
Nessun sistema protettivo funziona al cento per cento. Ogni tipo di operazione può presentare delle complicazioni. Ci parli bene con il suo chirurgo per sapere con certezza

Dott. Elio Ferlaino
Dott. Elio Ferlaino
Chirurgo vascolare, Angiologo, Medico competente
Firenze
Nessuna procedura medica è scevra da rischio complicanze. Comunque, il medico opera sempre secondo scienza e coscienza per il bene del paziente. Esegue scrupolosamente qualsiasi atto sapendo quali sono i rischi, cercando sempre di operare al meglio per evitarli. Esegue la migliore procedura per risolvere la patologia del paziente.

Dr. Antonino Silvestro
Dr. Antonino Silvestro
Chirurgo vascolare, Angiologo, Chirurgo generale
Milano
L’ictus è un’evenienza non frequente sia nel caso di stenting che nel caso di TEA. Ci sono nell’uno o nell’altro caso degli accorgimenti che il chirurgo mette in pratica per evitare ogni complicanza ma nessuno potrà mai garantire il rischio zero nonostante la procedura sia eseguita secondo la best medical practice.

Dr. Gianni De Angelis
Dr. Gianni De Angelis
Chirurgo vascolare
Varese
L'intervento di elezione nel trattamento della patologia stenotica carotidea è quello open (TEA). La procedura endovascolare viene preferita in condizioni cliniche particolari. E' meglio comunque precisare che le complicanze neurologiche sia nel trattamento chirurgico open che in quello endo sono uguali applicando tutte le tecniche atte a prevenirle.

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