Buongiorno, donna 59 anni, normopeso, non fumo, astemia, pregresso cancro mammario, in menopausa da
Buongiorno, donna 59 anni, normopeso, non fumo, astemia, pregresso cancro mammario, in menopausa da sei anni. Mamma aveva osteoporosi che le aveva procurato crolli vertebrali multipli ma nessuna frattura femore. Recente Moc ha evidenziato T score lombare - 3,8 (un anno fa - 3,5) e T score femorale - 1,5 (invariato rispetto a un anno fa). Esami del metabolismo osseo nella norma. Finora ho assunto Dibase gocce settimanali e CalcioBase uno stick al giorno oltre a camminata quotidiana. Ora in previsione di mostrare MOC allo specialista, temo che mi verranno riproposti farmaci gia' rifiutati qualche anno fa x terrore degli effetti collaterali. Prolia lo temo principalmente per l'effetto rimbalzo e i dolori muscolo-scheletrici, i bifosfonati x gli effetti sul tratto gastrointestinale dato che l'intestino è il mio "organo bersaglio", soffro di diarrea cronica x colon irritabile associato a un malassorbimento degli acidi biliari da parte dell'intestino ed assumo x questo piccole dosi quotidiane di colestiramina. Entrambi li temo x osteo-necrosi mandubola sebbene rara. Che fare? Devo arrendermi al farmaco (anche se il solo pensiero mi crea ansia) o sperare di non fratturarmi e vedere la prossima Moc che eseguo annualmente? Attendo fiduciosa un consiglio. Grazie
1 risposta
Buonasera, mi affiderei assolutamente al consiglio dello specialista. Il valore del T-score lombare è molto basso e avendo familiarità sarebbe opportuno iniziare una terapia (sperare di non fratturarsi non mi sembra una buona soluzione!). Esistono formulazioni di bisfosfonati nuove che sono tollerate meglio rispetto a quelle tradizionali; il Prolia invece è un farmaco che solitamente non ha alcun effetto collaterale: ha l'unico inconveniente che richiede un ciclo con bisfosfonati alla sospensione (ma può essere assunto in modo indefinito per molti anni, al contrario proprio dei bisfosfonati). Qualunque terapia dovessero proporle, non abbia paura a tentare: se dovesse non tollerare un farmaco può provarne un altro. Infine, l'osteonecrosi della mandibola è un evento rarissimo che si verifica solo in chi non mantiene una adeguata igiene orale e assume questi farmaci ad alte dosi in corso di terapie oncologiche per metastasi ossee (in chi li assume per l'osteoporosi è un evento pressochè assente).
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