Buongiorno da dicembre dopo una dissenteria da antibiotico ho preso l'entersegel per bloccare le sca

Buongiorno da dicembre dopo una dissenteria da antibiotico ho preso l'entersegel per bloccare le scariche. ho iniziato ad avere un po' le feci dure e ho sforzato un pochino una volta, da lì ho iniziato ad avere molto male al retto/ano brividi e tenismo, sono andata a farmi vedere e mi è stata diagnosticata una proctite con anoscopio dicendomi che era in fase di guarigione, ho assunto eermotrofine oro e tdh cream poi ho assunto il daflon, cicatridina supposte e deconproct supposte. la situazione è migliorata ma ho ancora fastidio a volte più intenso e altre più sopportabile. in bagno vado bene e regolarmente. il fastidio lo sento in alto e non inizio ano, Ho fatto molti esami nelfrsttempo calcoproctina fecale, batteriologici, tamponi rettali ecc. E risulta tutto apposto. Come posso procedere sono molti mesi ormai ma la guarigione non. Arriva grazie

2 risposte


Dopo numerose terapia dovrebbe effettuare una nuova visita per vedere se nel mentre è sopraggiunta una qualche problematica differente

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Buongiorno, se gli esami eseguiti (calprotectina fecale, esami colturali e tamponi rettali) sono risultati nella norma, è improbabile che sia presente un’infezione o una malattia infiammatoria intestinale. Dopo un episodio di proctite può però persistere, anche per diversi mesi, un’infiammazione residua o un’aumentata sensibilità della mucosa rettale, con sintomi come fastidio, senso di peso, tenesmo o dolore che possono avere un andamento altalenante. Poiché i disturbi persistono da tempo, le consiglierei una rivalutazione proctologica. Potrebbe essere utile eseguire una nuova anoscopia o, se indicato in base alla visita e alla sua età/sintomi, una rettosigmoidoscopia o una colonscopia per verificare che la mucosa sia completamente guarita ed escludere altre cause, come una fissurazione interna, un’ulcera del canale anale, un’ipertonia del pavimento pelvico o altre patologie del retto che possono dare sintomi simili. Nel frattempo continui a mantenere le feci morbide, evitando sia la stitichezza sia lo sforzo durante l’evacuazione, poiché possono rallentare la guarigione. Le consiglio quindi di non limitarsi a proseguire terapie empiriche, ma di sottoporsi a una nuova visita specialistica per impostare un trattamento mirato in base ai reperti attuali. Un cordiale saluto.

Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.