Buongiorno. da circa 10 anni ho un neurofibroma periferico al braccio sinistro. La situazione - pri

Buongiorno. da circa 10 anni ho un neurofibroma periferico al braccio sinistro. La situazione - prima- era sostenibile. Nel corso del tempo ho perso chili e questa massa inizia a farsi sentire. Sento un peso perenne e fastidi continui. Ho anche una serie di nervi accavallati e cervicale continua… Ho sentito due specialisti che mi hanno consigliato di non toglierlo poiché l’operazione è complicata. Vorrei ulteriori pareri: è possibile operare? C’è qualcosa che posso fare per alleviare il fastidio? Ringrazio in anticipo

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Buongiorno, la decisione di asportare o meno un neurofibroma periferico dipende da diversi fattori e non esclusivamente dalle sue dimensioni. In generale, le indicazioni chirurgiche più frequenti sono rappresentate da aumento progressivo del volume della lesione; dolore o sintomi neurologici correlabili al tumore; deficit motori o sensitivi; sospetti radiologici di trasformazione della lesione; importante compromissione della qualità di vita. Da quanto riferisce, il problema principale sembra essere rappresentato dalla comparsa progressiva di fastidio, senso di peso e discomfort locale che negli anni è diventato più evidente, probabilmente anche in relazione alla riduzione del pannicolo adiposo che prima "ammortizzava" la presenza della massa. Detto questo, occorre distinguere con attenzione i sintomi realmente attribuibili al neurofibroma da quelli eventualmente legati ad altre condizioni, ad esempio problematiche cervicali o neuropatie periferiche concomitanti. Il fatto che due specialisti abbiano espresso prudenza nei confronti dell'intervento lascia supporre che la lesione possa essere in stretta relazione con strutture nervose importanti e che l'asportazione possa comportare un rischio non trascurabile di deficit neurologici postoperatori. Ciò non significa necessariamente che l'intervento sia impossibile, ma piuttosto che il rapporto rischio-beneficio deve essere valutato con particolare attenzione. Se la documentazione neuroradiologica non è recente, potrebbe essere utile un aggiornamento mediante RM con studio mirato della lesione e una valutazione presso un centro con esperienza specifica nella chirurgia dei tumori dei nervi periferici. Per quanto riguarda il controllo dei sintomi, molto dipende dalla natura del fastidio (dolore neuropatico, dolore meccanico, compressione locale, ecc.), motivo per cui una valutazione specialistica diretta resta indispensabile. In conclusione, senza visionare le immagini e senza conoscere sede esatta, dimensioni e rapporti anatomici della lesione, non è possibile stabilire a distanza se l'intervento sia indicato o meno; tuttavia, in presenza di sintomi progressivamente invalidanti, una rivalutazione specialistica dedicata appare certamente ragionevole. Un cordiale saluto. Dott. Mauro Colangelo Neurologo e Neurochirurgo – Napoli

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