Buongiorno, Convivo con il mio ragazzo da circa 6 mesi, mentre ci frequentiamo da un anno. L'inizio
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Buongiorno,
Convivo con il mio ragazzo da circa 6 mesi, mentre ci frequentiamo da un anno. L'inizio della nostra relazione ha più o meno coinciso con il suo cambio di lavoro, e così anche i problemi. Le sue condizioni lavorative iniziarono a diventare più stressanti, così la nostra vita sessuale ha iniziato a risentirne dopo solo poco tempo dall'inizio della nostra storia. All'inizio feci finta di niente, poi con il passare del tempo il discorso è venuto fuori e in più casi abbiamo avuto discussioni a riguardo. Io mi sentivo molto insicura e lui mi ha sempre rassicurato che è ed era il lavoro ad essere la ragione della sua libido scarsa perché, parole sue, avendo continuamente in mente il lavoro non riesce a rilassarsi abbastanza da pensare anche al sesso. Mi ha chiesto di aspettare finché la situazione non migliora, ma non è ben chiaro quando questo potrà succedere. Io nell'ultimo periodo sto facendo sempre più fatica a fare finta di niente e stare bene ed ogni volta che io piango o sono triste a riguardo lui si chiude ancora di più in sé stesso, sentendosi in colpa. Ho provato anche a suggerire di andare da un sessuologo per cercare di capire come risolverla, ma essendo lui una persona abbastanza introversa non gradisce molto l'idea. Inoltre continua a pensare che anche nel parlarne con uno specialista i problemi di lavoro rimarrebbero e quindi non cambierebbe nulla. La mia domanda, in sintesi, è: come mi consigliereste di procedere? sto cercando di avere pazienza, ma essendo la nostra relazione ancora molto "giovane" è difficile per me non sentirmi afflitta quando lo vedo totalmente disinteressato all'aspetto sessuale, mentre per me è il contrario. Non voglio però nemmeno insistere troppo sull'argomento, perché so che non è colpa sua e non voglio peggiorare la situazione, rendendo quel poco sesso che facciamo un atto "dovuto" e "arbitrario". Noi siamo insieme da poco ma non abbiamo problemi di altro genere, se non questo. Andiamo d'accordo, non litighiamo quasi mai, e quando ha i suoi momenti "si", anche l'atto sessuale è piacevole e soddisfacente. Non voglio che ci lasciamo, anche perché sono convinta lui sia davvero stressato, soprattutto perché io attualmente dal COVID sono disoccupata e il suo lavoro, per quanto spiacevole, è ciò con cui ci manteniamo. Questo gli rende impossibile lasciarlo.
Spero di essere stata chiara nello spiegare il problema, mi piacerebbe ci fosse un modo per affrontare almeno il tutto in maniera più serena. Sia per me che per lui.
Vi ringrazio per qualsiasi aiuto possiate darci,
un saluto.
Convivo con il mio ragazzo da circa 6 mesi, mentre ci frequentiamo da un anno. L'inizio della nostra relazione ha più o meno coinciso con il suo cambio di lavoro, e così anche i problemi. Le sue condizioni lavorative iniziarono a diventare più stressanti, così la nostra vita sessuale ha iniziato a risentirne dopo solo poco tempo dall'inizio della nostra storia. All'inizio feci finta di niente, poi con il passare del tempo il discorso è venuto fuori e in più casi abbiamo avuto discussioni a riguardo. Io mi sentivo molto insicura e lui mi ha sempre rassicurato che è ed era il lavoro ad essere la ragione della sua libido scarsa perché, parole sue, avendo continuamente in mente il lavoro non riesce a rilassarsi abbastanza da pensare anche al sesso. Mi ha chiesto di aspettare finché la situazione non migliora, ma non è ben chiaro quando questo potrà succedere. Io nell'ultimo periodo sto facendo sempre più fatica a fare finta di niente e stare bene ed ogni volta che io piango o sono triste a riguardo lui si chiude ancora di più in sé stesso, sentendosi in colpa. Ho provato anche a suggerire di andare da un sessuologo per cercare di capire come risolverla, ma essendo lui una persona abbastanza introversa non gradisce molto l'idea. Inoltre continua a pensare che anche nel parlarne con uno specialista i problemi di lavoro rimarrebbero e quindi non cambierebbe nulla. La mia domanda, in sintesi, è: come mi consigliereste di procedere? sto cercando di avere pazienza, ma essendo la nostra relazione ancora molto "giovane" è difficile per me non sentirmi afflitta quando lo vedo totalmente disinteressato all'aspetto sessuale, mentre per me è il contrario. Non voglio però nemmeno insistere troppo sull'argomento, perché so che non è colpa sua e non voglio peggiorare la situazione, rendendo quel poco sesso che facciamo un atto "dovuto" e "arbitrario". Noi siamo insieme da poco ma non abbiamo problemi di altro genere, se non questo. Andiamo d'accordo, non litighiamo quasi mai, e quando ha i suoi momenti "si", anche l'atto sessuale è piacevole e soddisfacente. Non voglio che ci lasciamo, anche perché sono convinta lui sia davvero stressato, soprattutto perché io attualmente dal COVID sono disoccupata e il suo lavoro, per quanto spiacevole, è ciò con cui ci manteniamo. Questo gli rende impossibile lasciarlo.
Spero di essere stata chiara nello spiegare il problema, mi piacerebbe ci fosse un modo per affrontare almeno il tutto in maniera più serena. Sia per me che per lui.
Vi ringrazio per qualsiasi aiuto possiate darci,
un saluto.
Buonasera,
Vi consiglio una visita psicosessuologica di coppia per valutare la componente relazionale e i fattori esterni e interni che portano il suo compagno ad avere un calo del desiderio. Sono disponibile per un colloquio nel mio studio o tramite consulenza online.
Un saluto
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Per alcune persone, l'atto sessuale può essere possibile solo se si è smaltita la reazione da stress. Mentre per altre è già da solo un modo per rilassarsi. Se questo lavoro lo preoccupa tanto, sarebbe opportuno trovare un modo per riuscire a gestire questo stress, in modo da non andare ad intaccare anche la vostra vita sessuale. In bocca al lupo per il vostro futuro insieme.
Condivido l'opinione della collega Morandi. Il "problema" riferito non riguarda la singola persona. Si tratta di un problema di coppia, ed è la coppia che ha bisogno di consulto. Molto probabilmente il "lavoro" non è la causa della scarsa libido del suo compagno, ma la "copertura" di un disagio che va ricercato con l'aiuto di uno specialista del settore.
Salve,
trovare in coppia il compromesso fra i bisogni di uno e quelli dell'altro può essere spesso complesso. Nella situazione che racconta le consiglieri di valutare un percorso di coppia perché, nonostante il sintomo lo manifesta il suo compagno, riguarda la relazione nel suo complesso includendo lei.
Cordiali saluti,
Dott. Gabriele Boccardi
trovare in coppia il compromesso fra i bisogni di uno e quelli dell'altro può essere spesso complesso. Nella situazione che racconta le consiglieri di valutare un percorso di coppia perché, nonostante il sintomo lo manifesta il suo compagno, riguarda la relazione nel suo complesso includendo lei.
Cordiali saluti,
Dott. Gabriele Boccardi
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