Buongiorno, circa 14 giorni fa ho avuto una distorsione molto forte al piede sinistro che è risul

Buongiorno, circa 14 giorni fa ho avuto una distorsione molto forte al piede sinistro che è risultata in un distacco parcellare del malleolo peroneale. Dopo un paio di giorni di immobilizzazione a casa con fasciatura, sono andata dall'ortopedico che ha proceduto a ingessare il piede fino a sotto il ginocchio. La prescrizione è di 20 giorni per il gesso e divieto di carico, ma allo stesso tempo mi ha prescritto di acquistare la scarpetta per camminare col gesso. Dopo i primi 7 giorni di gesso, sono riuscita a caricare progressivamente il piede senza dolore, e ad oggi cammino tranquillamente, cercando anche di muovere un po' le dita e il piede all'interno del gesso per mantenerlo attivo. Non ho alcun dolore, tranne qualche fastidio quando accenno un'extrarotazione dal lato del mallelolo ovviamente. Dovrei da prescrizione togliere il gesso il 24 novembre (sarebbe il 23, ma cade di domenica), ma a quanto pare l'ortopedico non sarà in sede e dunque mi è stato proposto di toglierlo il 28. Ci sarebbe in alternativa però anche il 21 dicembre, quindi due giorni prima. La mia domanda è se, visto l'assenza di dolore e la mobilità rigudagnata quasi completamente ad oggi, possa essere consigliabile togliere il gesso dopo 18 giorni invece che 20. Grazie mille per l'attenzione.

1 risposta


Buongiorno. In presenza di una frattura da distacco parcellare del malleolo peroneale trattata conservativamente, i tempi di immobilizzazione vengono stabiliti non tanto in base alla scomparsa del dolore, quanto soprattutto ai tempi biologici di consolidazione ossea. Il fatto che Lei riesca già a caricare senza dolore e che la sintomatologia sia pressoché assente rappresenta certamente un elemento favorevole, ma non significa necessariamente che la guarigione sia già completa. Pertanto, anticipare la rimozione del gesso di soli due giorni rispetto alla data inizialmente prevista, soprattutto in un quadro clinico favorevole, difficilmente comporta differenze sostanziali. Tuttavia, la decisione dovrebbe essere presa nell'ambito del controllo ortopedico e, possibilmente, dopo aver verificato radiograficamente l'evoluzione della frattura. Piuttosto, eviterei di posticipare la rimozione di diversi giorni oltre il termine programmato, in quanto un'immobilizzazione eccessivamente prolungata può favorire rigidità articolare e ritardare il recupero funzionale. In definitiva, qualora fosse possibile effettuare la visita e la rimozione il 21 novembre, ritengo che tale lieve anticipo possa essere ragionevole, purché accompagnato da una valutazione specialistica e da un eventuale controllo radiografico.

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