Buongiorno a tutti stimati dottori. Richiedo questo consulto sperando di capire, finalmente, se nel

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Buongiorno a tutti stimati dottori.
Richiedo questo consulto sperando di capire, finalmente, se nel 2023 esistono tecniche valide e, relatimente sicure, per aumentare la circonferenza del pene.

Il mio quesito parte del presupposta di una domanda di pura chirurgia estetica, come chi si fa rifare il naso o le donne che si fanno aumentare seni anche normalissimi se non di più, scrivo questo per lasciare da parte la questione etica sull'accettarsi che è sempre un buon consiglio ma io chiedo altro.

Leggendo su internet ovviamente sono rimasto più confuso e incerto di prima su tutti gli svariati metodi chirurgici che vengono proposti e su risposte molto contradditorie tra un medico e l'altro, anche la visita di persona non ha chiarito le mie perplessità, lasciando un alone di possibile si e no, non una risposta chiara.


La mia domanda a voi, è possibile che nel 2023 non esista ancora una tecnica chiara, ben definita, con rischi accettabili e permanente per aumentare le dimensioni del pene?


Grazie per le eventuali risposte
Prof. Carlo Rando
Andrologo, Urologo, Chirurgo generale
Milano
L'incremento della circonferenza si può ottenere con i filler da inserire sottocute o con un percorso farmaco-meccanico. I filler danno un esito rapido e i due metodi attuali (non si impiegano più i filler permanenti perché danno spesso problemi) sono l'acido jaluronico e il grasso estratto da un'area del corpo e preparato. L'acido jaluronico in generale dà pochi problemi ma si riassorbe in 4-6 mesi per cui va periodicamente ripetuto. Il grasso può andare incontro a distruzione infiammatoria e alla formazione di noduli fibroadiposi anche dolenti. Mentre gli eccessi di acido jaluronico sono sempre trattabili con la jaluronidasi, gli eccessi di grasso devono essere asportati. L'aspetto finale è sempre quello di un corpo "gonfiato e più o meno molliccio". Occorre sempre fare attenzione al rapporto tra la dimensione del corpo penieno e del glande per evitare di generare un pene a siluro, credo esteticamente orribile. Il percorso farmaco-meccanico agisce stimolando l'espansione del tessuto cavernoso, è un percorso decisamente più lungo, ma il risultato finale è più stabile e l'aspetto è decisamente naturale. In tutte le procedure è sempre doveroso eseguire prima la circoncisione radicale perché con i filler si rischia il trasferimento di essi nel prepuzio, con il farmaco-meccanico si rischiano edemi prepuziali difficili da risolvere... in entrambi con il rischio di generare una fimosi. Infine esiste la possibilità di impiantare delle protesi semicircolari (metodo Penuma) che espandono la circonferenza ma tengono il pene sempre in estensione (pseudoerezione), il che può anche dare fastidio: in ogni caso attualemnte sono impiantabili solo negli USA.

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