Buongiorno a tutti, mi chiamo Donato ho 24 anni e ho un grave problema da quando sono stato ricovera
Buongiorno a tutti, mi chiamo Donato ho 24 anni e ho un grave problema da quando sono stato ricoverato in psichiatria (ben 2 volte) la mia vita è cambiata. La mia diagnosi è psicosi con tratti ossessivi, la mia vita è cambiata perché una volta uscito dal primo ricovero, io non ho riavuto più la vista come prima, ora spesso e volentieri tendo a vedere un punto e a sfocarlo e in più la vista è rallentata. Ho provato diversi farmaci antipsicotici: aripiprazolo, rxulti, olanzapina, invega, olanzapina. Ho sempre dato la colpa alle medicine ma la mia psichiatra ha sempre negato ciò e afferma che: la mia psicosi è il problema agli occhi. Io trovo assurdo ciò che mi dice e non so più che fare. Ho fatto anche visite oculistiche ma niente è uscito fuori. Spero che qualcuno mi sappia dire qualcosa perché la mia situazione è davvero invalidante. Ringrazio anticipatamente tutti e buona giornata.
2 risposte
Gentile Donato, La sua determinazione nel cercare risposte per i disturbi visivi emersi dopo i ricoveri per psicosi con tratti ossessivi è ammirevole e comprensibile, dato l’impatto invalidante sulla sua vita. La sua psichiatra attribuisce i sintomi alla psicosi, mentre lei sospetta un legame con gli antipsicotici. Gli antipsicotici possono raramente causare effetti visivi come offuscamento, ma la “vista rallentata” non è un effetto tipico e potrebbe riflettere un fenomeno percettivo legato alla psicosi o all’ansia ossessiva. Le visite oculistiche negative supportano l’ipotesi non organica. Consulti uno psichiatra per una rivalutazione della diagnosi e della terapia, considerando alternative come antipsicotici con minor impatto neurologico. Un secondo parere oculistico-neurologico potrebbe escludere cause rare. Nel frattempo, monitori i sintomi e cerchi di non focalizzarsi sul disturbo visivo per ridurre l’ansia. Resto a disposizione per eventuali necessità, un caro saluto
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Buonasera Donato, capisco quanto possa essere difficile convivere con queste sensazioni visive. Effettivamente in alcune condizioni psicotiche possono comparire alterazioni della percezione visiva non legate a un problema oculistico, ma ogni situazione va valutata nel tempo, anche in relazione alle terapie e all’evoluzione clinica complessiva. È importante continuare a discuterne con lo specialista che la segue e monitorare i sintomi nel lungo periodo, perché distinguere l’effetto dei farmaci da quello della malattia richiede un inquadramento clinico attento. Un saluto.
Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.
