Buongiorno a tutti, ho 30 anni e purtroppo non sto riuscendo più a vivere serenamente la mia sessual

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Buongiorno a tutti, ho 30 anni e purtroppo non sto riuscendo più a vivere serenamente la mia sessualità di coppia. Ormai siamo in un periodo di quasi due mesi, nel primo mese ci sono state diverse vicissitudini della vita che ce l'hanno impedito, il secondo mese è stato caratterizzato da una cilecca. Il giorno in cui era in "programma" ancor prima dell'orario in cui mi sarei dovuto svegliare, mi si sono aperti gli occhi ed il primo pensiero è stato "oggi non si alza" e così è stato. Ovviamente ne è scaturita una discussione, immagino come possa essersi sentita lei, non desiderata, sminuita, anche perchè ammetto che non è stata la prima volta, ma è capitato diverse volte, soprattutto dopo periodi di inattività. Nel corso di questo mese, ho cercato di aiutare la mia mente a liberarsi praticando meditazione, respirazione e ritornando in palestra, e onestamente ne stavo traendo molto beneficio. Purtroppo però ieri mi sentivo particolarmente fragile, ed ho sentito che fosse corretto parlarne con la mia compagna, perchè ritengo giusto aprirsi.. tuttavia non è andata come speravo, in quanto ne è scaturita una nuova discussione. Sono onesto, comprendo il suo punto di vista, comprendo di aver riaperto in lei determinate ferite, ma in maniera altrettanto onesta, reputavo giusto condividere con lei questo pensiero, al fine di arrivare al nocciolo del problema e chiudere definitivamente la faccenda. Grazie per la vostra attenzione.
Dr. Matteo Lupi
Psicologo, Sessuologo, Psicologo clinico
Prato
Buongiorno
Capisco quanto questa situazione possa essere frustrante e dolorosa, soprattutto quando coinvolge non solo il corpo, ma anche il dialogo e il legame emotivo con la partner. Da quello che racconti emerge chiaramente il tuo impegno nel cercare di comprendere cosa sta succedendo e nel provare a prenderti cura sia di te che della relazione, e questo è già un passo importante.

È però difficile trarre conclusioni senza conoscere meglio la vostra storia di coppia, da quanto tempo state insieme, come avete vissuto la sessualità in passato e se episodi simili erano già comparsi prima o si sono manifestati solo recentemente. In molti casi, le difficoltà erettive non nascono “dal nulla”, ma si inseriscono in un contesto più ampio fatto di stress, aspettative, periodi di inattività sessuale, dinamiche relazionali e anche di paura di “fallire” dopo una prima esperienza negativa. Quando il pensiero anticipatorio prende il sopravvento (“oggi non si alza”), il corpo spesso risponde proprio bloccandosi.

Il fatto che tu abbia ripreso attività come la palestra, la meditazione e la respirazione e ne abbia tratto beneficio suggerisce che il tuo sistema nervoso stia rispondendo bene quando viene ridotta la tensione, e dice anche quanto tu sia veramente motivato e determinato a trovare una soluzione per te e lei. Allo stesso tempo, parlare con la partner è spesso necessario, ma non sempre facile: a volte il modo o il momento in cui si affronta il tema può riattivare ferite, insicurezze o vissuti di rifiuto, anche se l’intento è quello di avvicinarsi e risolvere. Capisco molto quanto questo sia frustrante.

In situazioni come questa, quando la difficoltà erettile inizia a ripercuotersi sul clima di coppia e sulla comunicazione, può essere molto utile non affrontare tutto da soli. nella fattispecie una una terapia di coppia possono offrire uno spazio protetto in cui dare un senso a ciò che sta accadendo, distinguere gli aspetti fisici da quelli emotivi e relazionali, e trovare modalità di incontro che non siano centrate solo sulla prestazione. Questo permette spesso di ridurre la pressione, migliorare la comprensione reciproca e favorire un recupero più sereno della sessualità.

Il fatto che tu stia cercando di capire e non di “nascondere” il problema è già un passo importante. Con il giusto supporto, è possibile uscire da questo circolo di ansia, discussioni e blocco, e ritrovare un equilibrio più tranquillo sia per te che per la coppia.

Vi auguro di trovare e ritrovare, attraverso il giusto supporto e orientamento professionale, la vostra intesa, prima di tutto a livello relazionale e comunicativo e poi anche sessualmente. Infatti, i due aspetti sono intimamente sempre intrecciati (sessualità e relazione) ed in questo momento voi avete bisogno di trovare un senso a quello che sta succedendo, un senso condiviso per affrontare insieme e uniti il problema, sempre e comunque attraverso un supporto professionale.
Un caro saluto
Dr. Matteo Lupi

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Salve, le vicissitudini della vita possono portare nelle coppie ad un periodo di inattività sessuale oppure a situazioni conflittuali. Il desiderio sessuale è strettamente legato a come ci sentiamo; quindi ad esempio, se è presente nella sua vita un periodo stressante è normale avere un calo del desiderio e di conseguenza anche un possibile calo erettivo. La frase che lei sottolinea del "oggi non si alza", può portare ad un'ansia anticipatoria e di conseguenza ad un calo erettivo proprio perchè la nostra mente condiziona molto il nostro desiderio e poi la conseguente eccitazione sessuale (erezione).
E' estremamente positivo che lei riesca a comprendere il suo stato emotivo e ad esprimerlo alla sua compagna. La sua compagna, così come lei, ha delle emozioni e a volte si possono creare delle incomprensioni reciproche e dei veri e propri conflitti.
In conclusione, consiglio di fare una visita da un urologo o da un andrologo per escludere cause organiche e, se interessati, a fare un percorso sessuologico individuale o di coppia.
Resto a sua completa disposizione per eventuali chiarimenti in merito!
Dott.ssa Adriana Gaspari
Psicologo clinico, Sessuologo
Chieti
Gentilissimo la invito caldamente a fare una visita urologica /andrologica per accertare eventuali cause organiche alla sua disfunzione erettile . Se i risultati fossero negativi ,potrebbe consultare un sessuologo per una consulenza o terapia.
Resto a disposizione e la saluto cordialmente
Dott.ssa Adriana Gaspari
Dott.ssa Silvia Parisi
Psicoterapeuta, Psicologo, Sessuologo
Torino
Buongiorno,
da ciò che descrive emerge con chiarezza quanto questa situazione le stia generando sofferenza, ansia e un forte carico di responsabilità emotiva, sia verso se stesso sia verso la sua compagna. È importante sottolineare che episodi di difficoltà erettiva, soprattutto dopo periodi di inattività o in momenti di stress, sono molto frequenti e non indicano automaticamente un problema “fisico” o una mancanza di desiderio verso il partner.

Nel suo racconto è evidente il ruolo dell’ansia da prestazione: il pensiero anticipatorio (“oggi non si alza”) attiva un circolo vizioso in cui la paura del fallimento interferisce direttamente con la risposta sessuale. A questo si aggiunge il timore di ferire l’altra persona, il senso di colpa e la pressione a “dover funzionare”, tutti fattori che alimentano ulteriormente il blocco.

È molto positivo che lei abbia cercato strategie di autoregolazione come meditazione, respirazione e attività fisica: sono strumenti utili e indicano una buona consapevolezza di sé. Tuttavia, quando la difficoltà entra nella relazione di coppia e diventa motivo di discussioni ripetute, il rischio è che il problema sessuale venga caricato di significati emotivi sempre più pesanti (rifiuto, svalutazione, paura di non essere desiderati), rendendo più difficile uscirne da soli.

Aprirsi con la partner è certamente un intento sano, ma è comprensibile che, se le ferite sono ancora aperte, il confronto possa riattivare dolore e difese reciproche. In questi casi, un supporto specialistico può aiutare a comprendere meglio cosa sta accadendo, a interrompere il circolo ansia–fallimento–conflitto e a ristabilire una sessualità più serena e condivisa, lavorando sia sugli aspetti individuali sia su quelli relazionali.

Per questo motivo, le consiglierei di approfondire la situazione con uno specialista in ambito psicologico e sessuologico, che possa accompagnarla (ed eventualmente la coppia) in un percorso mirato e rispettoso dei tempi di entrambi.

Un caro saluto,
Dottoressa Silvia Parisi
Psicologa, Psicoterapeuta, Sessuologa
Dott.ssa Lina Isardi
Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo
Firenze
Le consiglio di intraprendere un percorso con una psicoterapeuta sessuologa in modo da farsi aiutare a superare l'ansia da prestazione e lavorare su come gestire in quel periodo il rapporto con la sua ragazza, ed anche capire il significato del vostro rapporto. Spesso quando ci sono problemi di coppia ne risente anche la sessualità. Un saluto. Lina Isardi

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