Buongiorno a tutti, avrei un quesito da porre in merito all'utilizzo delle lenti ortocheratologiche

Buongiorno a tutti, avrei un quesito da porre in merito all'utilizzo delle lenti ortocheratologiche che permettono di migliorare momentaneamente l'acutezza visiva. È possibile tramite un semplice autorefrattometro scoprire che la persona esaminata faccia utilizzo di questo tipo di lenti durante la notte? Oppure sono necessari esami molto più approfonditi e specifici? Grazie in anticipo per la risposta

2 risposte


Quasi sempre all’autorefrattometro non si evince nulla. Solo in alcuni casi l’appiattimento della superficie corneale indotto dalla ortocheratologia manda in confusione la macchina che a quel punto legge valori sbalzati e non compatibili con la sua buona visione. Può restare con l’apparecchio del suo oculista od ottico. LE AUGURI IN BOCCA AL LUPO PER IL CONCORSO;)

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In ambito medico legale (es. concorsi nelle forze armate, vigili del fuoco, ecc.) l'accertamento si fa con il topografo, che mostra alterazioni della superficie corneale molto simili a quelle provocate dalla chirurgia laser. L'esame non è di routine, ma viene generalmente richiesto in presenza di un sospetto (es. candidato attualmente idoneo, ma scartato in precedenza per visus insufficiente), oppure se un oftalmologo esperto nota alla lampada a fessura delle irregolarita' della cornea. L'ortocheratologia infatti non è ammessa perché il suo effetto non è duraturo.

Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.