Buongiorno a seguito di una scintigrafia renale sequenziale ed a una uro tc con contrasto mi è stato
Buongiorno a seguito di una scintigrafia renale sequenziale ed a una uro tc con contrasto mi è stato diagnosticata una funzionalità renale ridotta al 6, 95% a seguito di presenza di calcoli nell'uretere. La domanda è : se si dovesse liberare l'uretere c'è possibilità di ripresa di funzionalità del rene? Perché mi è stato consigliato di sottopormi alla nefrectomia e sono in lista di attesa. Grazie mille
1 risposta
La funzionalità è molto bassa e suppongo derivi da retrodilatazioen da stasi per occlusione dettata dai calcoli. La questione è se si possono rimuovere i calcoli liberando così la via urinaria (dipende molto dal danno stenotico-occlusivo dell'uretere e dal grado della retrodilatazione ureteropielica) e poi verificare se il rene in questione (suppongo sia solo uno dei due... lei non lo precisa) sia in grado di riprendere. Una ipotesi valutabile è anche un drenaggio pielico transcutaneo che azzeri la compressione sul parenchima renale e si possa vedere se questo riprende funzionalità. Vanno anche valutate le condizioni infettive della via urinaria in gioco. Sono tutti aspetti che devono essere discussi con l'urologo che la segue per decidere in serenità... se si può salvare il rene è certamente meglio.
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