Buongiorno, A seguito di dolore lombare e lungo la gamba nel mese di Marzo ho fatto una risonanza do

Buongiorno, A seguito di dolore lombare e lungo la gamba nel mese di Marzo ho fatto una risonanza dove è stata diagnosticata un ernia L5/S1. Subito trattata con cortisone e percorso di fisioterapia, con esercizi di neuro dinamica, rinforzo tipo plunk e poi piegamenti con pesi per rinforzo muscolare. Con qualche alto e basso nel corso dei mesi come sintomatologia ero tornato completamente a fare attività fisica con solo qualche fastidio, contrattura a livello della gamba. Circa dieci giorni fa è ricomparso il dolore lombare che poi si è trasformato negli ultimi cinque giorni in un dolore acuto alla gamba, lungo il nervo sciatico. È quindi sei giorni che faccio punture di cortisone e diclofenac, con antidolorifici e un miorilassante, ma al momento non sto vedendo progressi. Il fisioterapista mi ha indicato una posizione di scarico laterale per trovare sollievo e il mekenzi. Volevo sapere se posso fare altro per cercare di ridurre linfiammazione e il dolore e quali sono i tempi della fase acuta Grazie.

11 risposte


Buongiorno, le indicazioni che le ha dato il Fisioterapista sono valide, le consiglio anche di effettuare degli esercizi di decompressione vertebrale tramite respirazione in posizione supina a terra con le gambe flesse. Purtroppo la durata della fase acuta dipende da vari fattori, continui a muovere l'arto e si ricordi per il futuro di non smettere di effettuare esercizi di mobilità per le anche e il bacino. Le auguro una buona guarigione

Dr. Giorgio Alioto

Dr. Giorgio Alioto

fisioterapista

Selvazzano Dentro

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salve le consiglio una seduta di osteopatia con tecniche mirate al trattamento del passaggio del nervo sciatico e di riequilibrio del nervo sciatico.cordiali saluti


Buongiorno, quello che descrive rientra abbastanza nella “storia naturale” del mal di schiena con interessamento del nervo sciatico: può capitare di avere periodi anche lunghi di benessere, alternati a riacutizzazioni più fastidiose (in gergo "flare up"). Questo non significa necessariamente che la situazione sia peggiorata o che ci sia un nuovo danno, ma che il nervo e i tessuti possono ogni tanto “risentire” di alcuni fattori e reagire con dolore. È importante sapere che queste fasi acute sono normali e, anche se fastidiose, nella maggior parte dei casi tendono a ridursi gradualmente nelle settimane successive. Le indicazioni che ha ricevuto dal fisioterapista sono corrette: cercare posizioni di scarico che danno sollievo, e mantenere una certa attività compatibile con i sintomi sono approcci validi. Anche i farmaci prescritti possono avere il loro ruolo in questa fase acuta, se indicati dal medico. Non ci sono scorciatoie immediate per “spegnere” l’infiammazione, ma può essere utile: alternare momenti di movimento e brevi pause di scarico, senza immobilizzarsi completamente; proseguire con gli esercizi consigliati nonostante il dolore, purché non peggiorino i sintomi; avere pazienza, perché la fase acuta spesso richiede qualche settimana per stabilizzarsi. In sintesi: quello che sta facendo è già corretto. La chiave è non spaventarsi per la ricomparsa dei sintomi: il mal di schiena con sciatalgia può avere alti e bassi, ma con la giusta gestione tende ad evolvere favorevolmente nel tempo.

Dott. Francesco Bavelloni

Dott. Francesco Bavelloni

fisioterapista

San Lazzaro di Savena

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Buongiorno Avrei necessita di avere maggiori dettagli in merito alla sua domanda. Mi invii il suo contatto telefonico su questo sito. senza impegno economico. Grazie


Buongiorno. sinceramente da ciò che racconta è nelle mani di un professionista preparato, che sa adattare la proposta terapeutica in funzione del suo stato. Ciò che sta facendo è assolutamente adeguato.

Dott. Marco Zignani

Dott. Marco Zignani

fisioterapista

Cassina de' Pecchi

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Buongiorno, Provi ad utilizzare nella fase acuta un sostegno lombare tipo fascia e fare un cammino blando senza dolore fermandosi quando necessario. Se persiste contattare eventualmente un ortopedico per una valutazione accuratamente. Segua il suo fisioterapista e vedrà che andrà tutto bene Cordialmente


Gentile paziente, la sintomatologia descritta indica una riacutizzazione della lombosciatalgia da ernia L5-S1. In fase acuta i tempi di regressione sono variabili, in media da alcune settimane a un paio di mesi. Oltre alla terapia farmacologica già in atto, è utile mantenere le posizioni di scarico, evitare sforzi e gesti che aumentano il dolore, ed eseguire gli esercizi consigliati dal fisioterapista in modo controllato. Se il dolore non regredisce o peggiora, è indicato rivalutare la situazione con lo specialista per considerare ulteriori opzioni terapeutiche.


Buongiorno, da quanto racconti, sei di fronte a una riacutizzazione della tua ernia L5-S1, con dolore lombare e sciatalgia acuta. È abbastanza comune che, anche dopo un buon recupero iniziale, possano esserci episodi di riacutizzazione soprattutto in caso di sovraccarico o in momenti di maggiore sensibilità del nervo. Il fatto che tu stia seguendo già una terapia medica (cortisonici, antinfiammatori, miorilassanti) e abbia iniziato a eseguire posizioni di scarico e esercizi McKenzie è corretto: sono i primi passi da fare per cercare di modulare l’infiammazione e ridurre la compressione sul nervo. Alcuni punti importanti: • Tempi della fase acuta: in genere la fase più intensa dura da 1 a 3 settimane, con un miglioramento graduale. Ogni persona, però, può avere tempi diversi in base alla risposta ai farmaci e al grado di irritazione del nervo. • Cosa puoi fare ora: o Mantieni le posizioni di scarico che ti danno sollievo (quella laterale o prono se tollerata). o Continua con gli esercizi McKenzie, ma senza forzare: l’obiettivo è ridurre i sintomi, non aumentarli. o Evita posture o movimenti che peggiorano nettamente il dolore (flessioni profonde, sollevamenti pesanti, seduta prolungata). o Rimani attivo per quanto possibile: il riposo assoluto tende a peggiorare la rigidità e la sensibilità del nervo. • Segnali da monitorare: se dovessero comparire peggioramenti neurologici (perdita di forza, difficoltà a camminare, incontinenza), è fondamentale rivalutare subito con lo specialista. • Passata la fase acuta, sarà importante riprendere gradualmente gli esercizi di rinforzo e controllo motorio, come già avevi fatto, per ridurre il rischio di nuove ricadute. In sintesi: stai facendo le cose giuste, ma nella fase acuta serve pazienza: la riduzione del dolore può richiedere diversi giorni, a volte settimane. L’obiettivo adesso è controllare l’infiammazione e ridurre i sintomi, poi tornerai al lavoro di rinforzo.

Dr. Simone Butti

Dr. Simone Butti

fisioterapista

Lurate Caccivio

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Buongiorno, purtroppo spesso le ricadute sono peggio del primo evento doloroso. Nel suo caso ritengo che abbia fatto un percorso adeguato, sia dopo il primo episodio che in questo momento. La fase acuta generalmente dura un mese anche se il dolore e i sintomi possono proseguire in maniera più sopportabile poi fino a tre - sei mesi. Proprio perchè il percorso è stato corretto le consiglierei di fare una nuova risonanza per verificare lo stato e l'eventuale evoluzione dell'ernia e di fare una visita specialistica neurochirurgica.

Dott. Enrico Pivetta

Dott. Enrico Pivetta

fisioterapista

San Donà di Piave

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Con un’ernia L5/S1 è possibile che, anche dopo mesi di benessere, compaia nuovamente dolore lombare irradiato lungo il nervo sciatico. La fase acuta può durare alcune settimane e il lavoro con farmaci (cortisone, antidolorifici, miorilassanti) serve a ridurre l’infiammazione. È utile associare posizioni di scarico, esercizi in estensione tipo McKenzie e una fisioterapia mirata per mantenere mobilità e proteggere la schiena. La gestione dei carichi e la gradualità nel ritorno all’attività sono fondamentali: spesso la ripresa è progressiva e non immediata.


Buonasera ma il plani non lo farei poi e’ da valutare

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