Buongiorno a mio marito è stato diagnosticato un glioblastoma IDH1 Wild Type di IV grado ha quasi fi

Buongiorno a mio marito è stato diagnosticato un glioblastoma IDH1 Wild Type di IV grado ha quasi finito la terapia di radioterapia e chemioterapia. Purtroppo mi è stato detto che questo tipo di tumore necessariamente in tempi non molto lunghi tornerà a crescere. La mia domanda è quale trattamento successivamente potrà essere previsto per contrastare l'evolversi della malattia. Inoltre chiedo se l'immunoterapia per ipertermia può essere applicata a questo tumore. Cordiali saluti

4 risposte


Gentile signora, come le avranno sicuramente detto si tratta di una patologia assai seria e necessita di essere gestita in ambiente multispecialistico con competenze specifiche di neuro-oncologia. Al termine del ciclo di chemio-radioterapia dovrebbe continuare la chemioterapia ed effettuare controlli periodici per valutare l'evoluzione della malattia. Resto a disposizione per ulteriori informazioni. Cordiali saluti

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Gentile Signora, purtroppo si tratta davvero di una patologia la cui recidiva è la regola e, nel caso di suo marito, con caratteristiche istologiche molecolari apparentemente poco favorevoli. Va proseguita comunque la chemioterapia. Alla ricomparsa della lesione non sono ancora disponibili linee-guida universalmente definite e il trattamento viene definito sulla base della situazione clinica e del quadro radiologico che il paziente presenterà in quel momento, non escludendo, quando possibile, anche un eventuale reintervento o, quando questo non risulti possibile, altri trattamenti chemioterapici o radianti specifici ovvero la scelta di un possibile inserimento in studi clinici sperimentali. A disposizione in caso di necessità, Le porgo un cordiale saluto.

Dr. Fabio Barone

Dr. Fabio Barone

neurochirurgo

Catania

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Gentile signora, la patologia di cui parla è molto seria e meritevole di gestione multidisciplinare. Io lascerei perdere i trattamenti alternativi consigliati e continuerei con la chemioterapia.


Gentile Signora, dalla sua descrizione non si evince che tipo di trattamento chirurgico suo marito abbia subito, se biopsia framless neuronavigata o resezione parziale o asportazione macroscopicamente completa. Dati questi limiti di conoscenza non si può dire molto. Sicuramente si tratta di una patologia in cui la recidiva è la regola. Secondo il protocollo Stupp ora suo marito deve proseguire comunque la chemiotp. Ma va fatta, come da linee guida una RM dell'encefalo s/c mdc per escludere residuo/recidiva della neoplasia, non escludendo, qualora fosse possibile, ulteriore intervento neurochirurgico. In atto, anche se non risolutiva, ricordi che la chirurgia è sempre il primo passo intanto per fare diagnosi sicura poi per asportare la massa o ridurla se non fosse possibile asportarla tutta. Questo garantisce, dopo chemio e radio, delle sopravvivenze più elevate. Poi dipende anche dai risultati genetici sul pezzo istologico che indicheranno la suscettibilità o meno alla chemiotp. Eviti i trattamenti da lei paventati che non trovano spazio nell'evidenza scientifica e consideri invece la scelta di un possibile inserimento in studi clinici sperimentali ad oggi presenti in Centri avanzati e specializzati di neurooncologia. Cordiali saluti.

Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.