Buongiorno, A inizio Dicembre, in contemporanea con il covid, ho iniziato ad avvertire bruciore ret

Buongiorno, A inizio Dicembre, in contemporanea con il covid, ho iniziato ad avvertire bruciore retrosternale esteso fino alla gola. Ho iniziato una cura prescritta dal medico di base di 20 giorni con Lansoprazolo e Riopan, interrotta per effetti collaterali del Lansoprazolo. Il 15 Gennaio ho effettuato visita gastroenterologica con diagnosi di reflusso gastroesofageo e cura con Famotidina e Riopan per 5 settimane e in seguito Esomeprazolo per 4 settimane, che non hanno però sortito effetti. Il 2 Aprile ho allora eseguito gastroscopia con il seguente referto: "Esofago normocanalizzato con mucosa iperemica al 3° distale (esofagite I°). Cardias in sede, parzialmente incontinente. Camera gastrica normoconformata con abbondante bile sulle pareti. Mucosa antrale iperemica. Piloro beante. Duodeno indenne da lesioni. Si consiglia la seguente terapia: Esomeprazolo e Levopraid" Tuttavia io sono in cura per disturbo d'ansia con Fluvoxamina e lo psichiatra che mi segue mi ha indicato di non prendere il Levopraid perché non adatto insieme a Fluvoxamina. Il gastroenterologo invece dice di assumerlo comunque. Come consigliate di procedere? Essendo io giovane (30 anni tra un mese) è un disturbo che si può risolvere o che condizionerà tutta la mia vita? Grazie mille di cuore a chi risponderà.

2 risposte


Buongiorno, in situazione come questa potrei suggerire un intervento trasversale che potrebbe migliorare la situazione senza entrare in contrasto con le terapie farmacologiche che stai già assumendo. La fitoterapia e la Medicina Tradizionale Cinese ci possono venire in aiuto attraverso erbe ed estratti per migliorare la funzionalità gastro esofagea bypassando la assunzione di farmaci di sintesi, naturalmente i tempi sono di solito un filo più lunghi rispetto al farmaco. Nella tua situazione pero si potrebbe raggiungere un nuovo equilibrio in cui viene meno la necessità dei farmaci gastroprotettori risolvendo così il conflitto. Rimango a disposizione per ogni ulteriore necessita Cordiali saluti

Dr. Marco Rolli

Dr. Marco Rolli

agopuntore

Granarolo dell'Emilia

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Non tutti gli psichiatri ritengono inaccettabile l’assunzione di Levopraid con psicofarmaci. In ogni caso il Levopraid può essere sostituto con altri procinetici privi di effetti sul sistema nervoso centrale. Senza contare che i “prazoli” quando assunti per un reflusso devono essere dosati con modalità particolari

Dr. Mario Guslandi

Dr. Mario Guslandi

gastroenterologo

Milano

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