Buongiorno, a fine ottobre vengo investita su attraversamento pedonale. Istintivamente ho buttato il
Buongiorno, a fine ottobre vengo investita su attraversamento pedonale. Istintivamente ho buttato il braccio sx sul cofano della macchina e mi sono bruscamente spostata a dx per evitare il contatto. In ospedale mi hanno riscontrato distrazione cervicale e dorso-lombare oltre contusione polso sx. Ho portato il collare per una settimana. Il dolore alla cervicale continuava a non passare. A distanza di 15/20gg dall’evrnto insorge dolore al gomito dx. Non ci faccio particolare caso. Il medico mi prescrive un ciclo di cortisone. Passano i giorni e il dolore aumenta e mi limita nelle attività quotidiane. Decido quindi di prenotare un’ecografia. Vi riporto il referto “ carico del tratto inserzionale e preinserzionale del tendine comune degli estensori delle dita e supinatori dell'avambraccio all'epicondilo omerale con presenza nel contesto del tratto inserzionale di una asola di discontinuità dei massimi diametri di circa 7 x 10 mm, in un quadro ETG compatibile con tendinopatia complicata da lesione parziale intra-tendinea. Il controllo power color Doppler evidenzia un pattern ipervascolare sia del tendine sia del paratenonio per sovrapposizione flogistica. Nei limiti i tendini epitrocleari. Non versamento infiammatorio a carico dell'articolazione condilo-capitellare, nè segni di frangia sinoviale ipertrofica. Regolare aspetto delle strutture muscolari comprese in esame.” Vi chiedo se può esserci correlazione con l’incidente avendo fatto un brusco movimento per evitare la caduta e l’auto. Il radiologo mi ha consigliato di non prendere antinfiammatori (sono comunque allergica a molti FANS) e cortisone perché rallenterebbero la guarigione. Ho prenotato una visita con l’ortopedico chirurgo della mano che mi aveva operato per carpale e de quervain per capire come procedere. So che non è lo stesso distretto, ma potrebbe essere un inizio. Chiedo il Vostro parere riguardo al referto e vi ringrazio.
1 risposta
Buongiorno. Il quadro ecografico evidenzia una tendinopatia inserzionale degli estensori dell'avambraccio complicata da una lesione parziale intratendinea, associata a segni di infiammazione attiva. Si tratta quindi di una condizione più complessa rispetto a una comune epicondilite da sovraccarico. In relazione alla dinamica dell'investimento da Lei descritta, con il brusco movimento di protezione e la contrazione improvvisa dell'arto superiore per evitare l'impatto, una correlazione con l'evento traumatico è certamente plausibile. Non è raro, infatti, che lesioni tendinee di questo tipo diventino sintomatiche in maniera progressiva, anche a distanza di giorni o settimane dal trauma iniziale. Condivido la scelta di sottoporsi a una valutazione specialistica. Sebbene il chirurgo della mano si occupi prevalentemente di altri distretti, possiede comunque una specifica competenza nelle patologie dell'arto superiore e potrà certamente fornire un primo inquadramento o indirizzarla, se necessario, verso ulteriori approfondimenti. Più che il solo referto ecografico, sarà fondamentale correlare i reperti strumentali con l'esame clinico e con la sede precisa del dolore, al fine di impostare il trattamento più appropriato. Nella maggior parte dei casi, anche in presenza di lesioni parziali, l'approccio iniziale è conservativo, riservando eventuali procedure più invasive ai casi resistenti alle terapie adeguatamente condotte. Pertanto, ritengo corretto proseguire con la visita specialistica già programmata, che consentirà di definire con maggiore precisione l'entità della lesione e le possibili opzioni terapeutiche.
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