Buongiorno, 6 mesi, a seguito di una voluminosa ernia espulsa i l5-s1 che mi aveva portato un grosso

4 risposte
Buongiorno, 6 mesi, a seguito di una voluminosa ernia espulsa i l5-s1 che mi aveva portato un grosso deficit motorio al piede dx, ho subito un intervento di microdiscectomia+ foraminotomia.
Ho risolto il deficit motorio ma, ad oggi, ovvero a 6 mesi dall'intervento, dopo tanta fisioterapia e integratori per i nervi, ho bruciore alla bassa schiena, al retro coscia e polpaccio dx, e questo bruciore, oltre ad accentuarsi in tutte quelle posizioni dove si esercita pressione su queste parti, porta come conseguenza anche l'intorpidirsi dell'intero arto dx
La RM, fatta a tre mesi e mezzo dall'intervento, parla di tessuto cicatriziale....
Vorrei sapere quali sono le strade che posso percorrere per risolvere questa situazione, sia invasive e soprattutto se ci sono non, e se mai si potrà risolvere totalmente da farmi tornare a vivere una vita normale.... grazie
Dott.ssa Veronica Agostinelli
Agopuntore, Oncologo, Terapista del dolore
Osimo
Gent.mo, le consiglierei prima di tutto di riparlarne con il collega chirurgo che l'ha operata.
Detto questo, se anche la fisioterapia non ha dato benefici, le consiglierei di provare con l'agopuntura.

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Dott. Marco Rivelli
Anestesista, Terapista del dolore
Albano Laziale
Gentile paziente, purtroppo il dolore cronico post intervento per lombalgia è una condizione frequente, sebbene la chirurgia in alcuni casi selezionati (come probabilmente il suo, da ciò che scrive) è davvero necessaria. Le consiglio di consultare un medico specialista in terapia del dolore nella sua zona, rimanendo sempre in contatto con il chirurgo che l'ha operata. Esistono varie terapie sia farmacologiche che mininvasive che potrebbero fare al suo caso, ma è necessaria una visita approfondita per poterle consigliare meglio.
Dr. Pietro De Donno
Terapista del dolore, Anestesista
Maglie
Sta descrivendo un dolore neuropatico importante insorto nel post operatorio. Le soluzioni ci sono ma dovrebbe sottoporsi ad una visita completa da parte di un terapista del dolore che le possa effettuare un esame neurologico approfondito e iniziare a proporle un percorso terapeutico personalizzato in base ai vostri sintomi, età e comorbidità.
Dott. Giorgio Pirrotta
Terapista del dolore, Anestesista
Palermo
Buonasera. esistono tecniche infiltrative e mini-invasive che possono aiutare a liberare le aderenze cicatriziali post chirurgiche, donando sollievo al paziente anche per diversi anni. Ogni caso è a se stante e va valutato con attenzione.
Tuttavia oggi esistono varie strategie terapeutiche senza necessità di ulteriore intervento chirurgico che possono realmente migliorare la sintomatologia.
Le consiglierei una valutazione antalgica per intraprendere il miglior percorso terapeutico.

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