Buongiorno, 2 mesi fa ho preso una distorsione ad un piede cadendo da più o meno un metro di altezza
11
risposte
Buongiorno, 2 mesi fa ho preso una distorsione ad un piede cadendo da più o meno un metro di altezza, quindi con tutto il mio peso sul piede. Al pronto soccorso hanno fatto lastra in cui non risultava niente di che, mi hanno applicato fasciatura all'ossido di zinco e detto di tenere una fascia elastica per 20 giorni, e di non fare niente si particolare. Mi hanno detto di camminarci e al bisogno prendere medicinali. Il dolore però non è mai passato, a parte per brevi periodi ma perché prendevo medicinali. Appena smetto o diminuisco ho male. Su mia richiesta mi hanno fatto una RMN ed è risultato ancora versamento e tendini inspessiti ad un mese di distanza, ma nessuna frattura. Ora a quasi due mesi ho dolore anche all'altro piede (anche se in punti diversi, per lo sforzo credo) sto vedendo una fisioterapista e ieri mi ha fatto tecar e terapia manuale per la prima volta, e mi ha dato degli esercizi da fare ma dopo aver fatto gli esercizi ieri sera ho avuto tanto tanto dolore, al punto da non sopportare il peso della coperta sul piede o il contatto con il materasso e fare fatica a dormire. Cosa posso fare? Devo sopportare il dolore? È normale dopo Tecar o esercizi? Quando tengo la gamba sollevata a volte mi accorgo che la coscia è in tensione e devo concentrarmi per rilassarla. Dopo 2 mesi di dolore e medicine vorrei trovare una soluzione. Grazie
Ciao,
dopo una distorsione forte è normale che il recupero sia lento, anche senza frattura. Il dolore dopo tecar o esercizi può capitare se il piede non è ancora pronto: in quel caso meglio ridurre un po’ e riprendere più gradualmente.
La tensione alla coscia è una reazione di difesa, il corpo si irrigidisce per proteggere la zona. Parlane con la fisioterapista, così potete adattare il lavoro senza forzare. Dopo due mesi serve pazienza, ma con il giusto ritmo si risolve.
dopo una distorsione forte è normale che il recupero sia lento, anche senza frattura. Il dolore dopo tecar o esercizi può capitare se il piede non è ancora pronto: in quel caso meglio ridurre un po’ e riprendere più gradualmente.
La tensione alla coscia è una reazione di difesa, il corpo si irrigidisce per proteggere la zona. Parlane con la fisioterapista, così potete adattare il lavoro senza forzare. Dopo due mesi serve pazienza, ma con il giusto ritmo si risolve.
Risolvi i tuoi dubbi grazie alla consulenza online
Se hai bisogno del consiglio di uno specialista, prenota una consulenza online. Otterrai risposte senza muoverti da casa.
Mostra risultati Come funziona?
Buongiorno,
dalla sua descrizione sembra che, oltre alla distorsione iniziale, siano rimasti dei fenomeni infiammatori e una probabile alterazione del carico e del controllo muscolare, che possono spiegare sia la persistenza del dolore al piede interessato sia l’insorgenza di fastidi controlaterali.
Dopo due mesi è importante rivedere in modo globale la situazione: valutare accuratamente la stabilità articolare, l’eventuale presenza di rigidità o aderenze, e il modo in cui cammina e distribuisce i carichi. In questa fase, la tecar e la terapia manuale possono essere utili, ma è fondamentale che il trattamento e gli esercizi siano dosati in base alla tolleranza del tessuto: dolore intenso o bruciante dopo la seduta non è “normale” e indica che il piede potrebbe non essere ancora pronto per certi stimoli.
Le consiglio di riferire subito alla sua fisioterapista la reazione avuta, in modo da adattare il protocollo e lavorare più gradualmente. Un approccio progressivo e mirato, eventualmente integrato da una valutazione osteopatica globale per riequilibrare le tensioni, può aiutarla a ridurre il dolore e a recuperare la funzionalità senza sovraccaricare il piede.
Cordiali saluti,
Tiziano Morrocchi
Fisioterapista – Osteopata
dalla sua descrizione sembra che, oltre alla distorsione iniziale, siano rimasti dei fenomeni infiammatori e una probabile alterazione del carico e del controllo muscolare, che possono spiegare sia la persistenza del dolore al piede interessato sia l’insorgenza di fastidi controlaterali.
Dopo due mesi è importante rivedere in modo globale la situazione: valutare accuratamente la stabilità articolare, l’eventuale presenza di rigidità o aderenze, e il modo in cui cammina e distribuisce i carichi. In questa fase, la tecar e la terapia manuale possono essere utili, ma è fondamentale che il trattamento e gli esercizi siano dosati in base alla tolleranza del tessuto: dolore intenso o bruciante dopo la seduta non è “normale” e indica che il piede potrebbe non essere ancora pronto per certi stimoli.
Le consiglio di riferire subito alla sua fisioterapista la reazione avuta, in modo da adattare il protocollo e lavorare più gradualmente. Un approccio progressivo e mirato, eventualmente integrato da una valutazione osteopatica globale per riequilibrare le tensioni, può aiutarla a ridurre il dolore e a recuperare la funzionalità senza sovraccaricare il piede.
Cordiali saluti,
Tiziano Morrocchi
Fisioterapista – Osteopata
Salve, sulla base di quello che scrive non si evince ancora una vera e propria diagnosi del suo malessere. Prima di ogni tipo di trattamento è necessario indagare con test specifici (anche con un fisioterapista) per poter formulare delle ipotesi diagnostiche da sottoporre eventualmente allo specialista di riferimento. Solo in seguito si può pensare ad un programma terapeutico adatto alla situazione. Spero di essere stata chiara, resto a disposizione per approfondire l'argomento.
Buongiorno, bisognerebbe valutare che non ci sia una sublussazione dell'astragalo che pur non dando inserzione a nessun muscolo può compromettere il corretto funzionamento della caviglia, biomeccanicamente parlando, il che potrebbe giustificare dolore e compensi come quelli da lei descritti.
Se il problema fosse quello sarebbe risolvibile con manovre articolari e a quel punto togliendo la spina irritativa verosimilmente anche l'infiammazione dovrebbe rientrare. Le consiglierei in ogni caso di consultare anche uno specialista, visto il perdurare lìdella situazione.
Cordiali saluti,
Massimo Ottonello
Se il problema fosse quello sarebbe risolvibile con manovre articolari e a quel punto togliendo la spina irritativa verosimilmente anche l'infiammazione dovrebbe rientrare. Le consiglierei in ogni caso di consultare anche uno specialista, visto il perdurare lìdella situazione.
Cordiali saluti,
Massimo Ottonello
Buongiorno, capisco bene la sua preoccupazione: dopo una distorsione importante è normale che il recupero possa richiedere tempo, ma per capire l’origine del dolore persistente è indispensabile un’anamnesi accurata e una valutazione clinica completa.
Il dolore che descrive dopo tecar o esercizi può talvolta comparire nelle prime fasi del trattamento, ma se è molto intenso va sempre riferito al fisioterapista, che potrà adattare il lavoro in base alla risposta del suo corpo.
È possibile che ci siano ancora infiammazione residua o compensi muscolari, come la tensione alla coscia che menziona.
Una rivalutazione fisioterapica mirata può aiutare a modulare il carico, favorire il recupero e ridurre gradualmente il dolore.
Resto a disposizione per una visita
Il dolore che descrive dopo tecar o esercizi può talvolta comparire nelle prime fasi del trattamento, ma se è molto intenso va sempre riferito al fisioterapista, che potrà adattare il lavoro in base alla risposta del suo corpo.
È possibile che ci siano ancora infiammazione residua o compensi muscolari, come la tensione alla coscia che menziona.
Una rivalutazione fisioterapica mirata può aiutare a modulare il carico, favorire il recupero e ridurre gradualmente il dolore.
Resto a disposizione per una visita
Le tenosinovitica croniche spesso si accompagnano a entesopatie che non possono essere risolte attraverso l’esercizio fisico né tantomeno attraverso i farmaci. È necessario utilizzare terapie ad alto impatto che vanno a ripristinare i processi riparativi dei tessuti molli per ciò che ci concerne siamo esperti in trattamento del dolore cronico se è interessato, ci contatti grazie
È comune che dopo una distorsione grave (come quella da caduta con il peso del corpo) il dolore persista a lungo, soprattutto se la risonanza ha mostrato versamento e ispessimento tendineo (segni di infiammazione e non completa guarigione). Il dolore all'altro piede è quasi certamente una compensazione dovuta allo sforzo eccessivo. L'aumento del dolore dopo la prima seduta di Tecar/esercizi è frequente e può indicare che l'infiammazione residua è stata stimolata, ma non deve essere insopportabile. Non deve sopportare un dolore che impedisce il sonno. È fondamentale comunicare immediatamente questo forte dolore alla sua fisioterapista, che dovrà modulare l'intensità della Tecar e degli esercizi (ridurli o interromperli momentaneamente) e concentrarsi sulla gestione dell'edema e del dolore. Lavorare sulla tensione involontaria della coscia (rilassamento) è un ottimo segnale di consapevolezza da integrare nella terapia.
tecarterapia e fisioterapia sono molto utili per il suo problema. concordi un dosaggio differente degli esercizi con la sua fisioterapista e inizi a fare esercizi propriocettivi. vere troppo dolore dopo la fisioterapia non va bene. modulate l intensità
Salve buon pomeriggio.
E' normale avere dolore dopo gli esercizi ma io le consiglierei di farli non in autonomia ma seguito dal fisioterapista in modo tale da vedere se li effettua correttamente. Inoltre, dopo le prime sedute di tecar, è normale avere un peggioramento della sintomatologia. A parer mio, effettuerei prima almeno 4/5 tecar (unito se è possibile anche ad un laser) per ridurre al minimo il dolore e poi, solo a quel punto, iniziare gli esercizi.
Saluti.
E' normale avere dolore dopo gli esercizi ma io le consiglierei di farli non in autonomia ma seguito dal fisioterapista in modo tale da vedere se li effettua correttamente. Inoltre, dopo le prime sedute di tecar, è normale avere un peggioramento della sintomatologia. A parer mio, effettuerei prima almeno 4/5 tecar (unito se è possibile anche ad un laser) per ridurre al minimo il dolore e poi, solo a quel punto, iniziare gli esercizi.
Saluti.
Salve, la problematica traumatica a seguito di distorsione alla caviglia risulta tanto diffusa quanto a volte sottovalutata. il problema principale, che spesso mi è capitato di riscontrare, è che il paziente si ritrova, come nel suo caso, in uno stato di dolore anche a distanza di mesi, vincolando enormemente le attività di vita quotidiana creando spesso stress psicoemotivo per la condizione deleteria in cui ci si trova. Il problema sostanzialmente potrebbe essere una "algodistrofia" ovvero una condizione in cui l'edema infiammatorio è "penetrato" nella spongiosa ossea, causando le classiche fitte di dolore. Altro dato importante è che sicuramente a livello biomeccanico l'articolazione sotto-astragalica e in particolare il tallone, siano ancora leggermente ruotato a seguito della distorsione, questo spiegherebbe anche il perche del continuo dolore sotto carico. le consiglio una nuova visita specialistica portando a visione la RMN e continui la riabilitazione perchè l'obiettivo è "asciugare" quel liquido infiammatorio e "riposizionare" il tallone.
salve
Avrei necessità di avere maggiori informazioni.
Mi invii il suo numero di telefono in questo sito.
Senza impegno economico.
Grazie
Avrei necessità di avere maggiori informazioni.
Mi invii il suo numero di telefono in questo sito.
Senza impegno economico.
Grazie
Domande correlate
- buongiorno. Da un anno ho un premolare che si muove. Sta sotto un ponte di tre denti. Ha cominciato a farmi male la gengiva. Il dentista mi ha detto che c è una tasca gengivale nei monconi. Con una pulizia dal dentista e una cura buona ho speranze di salvare il dente che si muove? grazie
- Premesso che non ho ancora avuto gravi problemi cardiovascolari, ma ultimamente sotto sforzo da camminata sostenuta in salita, accuso bruciore al petto che dopo qualche decina di secondi passa. Da visita preventiva dal cardiologo con pressione alta 160, il cardiologo mi ha prescritto cardioaspirina ,…
- Operato ad aprile per tumore al polmone destro. Ritirata per con queste conclusioni: quadro PET TC indicativo di reperto ad elevato metabolismo glucidico in sede polmonare destra. Reperti scheletrici moderatamente attivi in sede vertebrale. In attesa di andare dall oncologo vorrei sapere se e' un brutto…
- Buongiorno sono una ragazza di 26 anni e per un anno ho assunto cipralex. 2 mesi fa ho iniziato a diminuirle. Da 3 giorni avverto un po’ di vertigini, scosse sporadiche e un po’ di confusione..è normale? Anche se le ho scalate molto lentamente
- Buongiorno , ho ritirato oggi gli esami tiroidei fatti con il prelievo del sangue,sono una donna di 36 anni : - TSH 0,052 - FT4 15,7 - FT3 3,1 Prendo eurirox da 150 mg tutte le mattine, dovrei aumentare o diminuire ? Premetto che ho già prenotato la visita dalla mia dottoressa però è troppo in là,…
- Salve. Sono un uomo di 31 anni, normopeso. Non fumo. Mi è comparso un piccolo nodulo, del diametro di 2-3 mm, vicino l'orecchio, per la precisione in corrispondenza della giunzione tra orecchio e tempia. Sembra a tutti gli effetti un brufolo: stessa consistenza al tatto, stessa forma tondeggiante,…
- ENDOMETRIO DISOMOGENEO Buongiorno, mi sento sempre dire dalla mia ginecologa che il mio endometrio alle ecografie transvaginali appare disomogeneo a tutte le fasi del ciclo. Anche durante il flusso mestruale (2°-3° giornata), invece che sottile appare spesso e disomogeneo. Non mi da però mai una spiegazione…
- Salve gentili dottori, lo so che la mia domanda potrà sembrare assurda ma volevo chiedervi si può rimanere incinta condividendo l'asciugamano del proprio compagno? Ovviamente sull'asciugamano non è stato ne' eiaculato né è stato mai a contatto con sperma ( io e il mio compagno non abbiamo rapporti da…
- Ho fatto un intervento per idrocele giorno 8 ottobre, ad oggi giorno 14 ottobre noto che il testicolo è gonfio neanche lontanamente simile a quello non operato. Quando inizierà a sgonfiarsi e vedrò miglioramenti?
- buongiorno, io sono uso Nuvaring, sono sempre stata abituata ad inserirlo e toglierlo il lunedì alle 22, purtroppo ieri sera, come da rito passati sette giorni di interruzione avrei dovuto inserire Nuvaring alle 22, però mi sono dimenticata e l’ho inserito stamattina alle 10 di mattina di martedì, come…
Stai ancora cercando una risposta? Poni un'altra domanda
Il tuo caso è simile? Questi specialisti possono aiutarti:
Tutti i contenuti pubblicati su MioDottore.it, specialmente domande e risposte, sono di carattere informativo e in nessun caso devono essere considerati un sostituto di una visita specialistica.