Buongiorno 15 gg fa ho subito operazione Fess per maxillectomia sin stadio 1 e turbinplastica bilat
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Buongiorno
15 gg fa ho subito operazione Fess per maxillectomia sin stadio 1 e turbinplastica bilateriale.
Dopo 7 gg epistassi massiva.
Lunedi tolto terzo tampone.
Da dopo operazione a tuttora ho sanguinamento buccale: al mattino viola con coaguli, di giorno sangue rosso con anche un po' di muco. No tosse. Stanchezza assurda. Da dopo operazione ho anche disturbi alla gola che vanno e vengono.
OTL dice che non vede sangue vivo da naso quindi sangue da gola non e' del naso.
Da dove arriva? Che mi succede?
Prima di intervento non avevo certo 20 o 30 sputi al giorno di sangue.
Grazie
15 gg fa ho subito operazione Fess per maxillectomia sin stadio 1 e turbinplastica bilateriale.
Dopo 7 gg epistassi massiva.
Lunedi tolto terzo tampone.
Da dopo operazione a tuttora ho sanguinamento buccale: al mattino viola con coaguli, di giorno sangue rosso con anche un po' di muco. No tosse. Stanchezza assurda. Da dopo operazione ho anche disturbi alla gola che vanno e vengono.
OTL dice che non vede sangue vivo da naso quindi sangue da gola non e' del naso.
Da dove arriva? Che mi succede?
Prima di intervento non avevo certo 20 o 30 sputi al giorno di sangue.
Grazie
Gentile Paziente,
dopo un intervento di FESS associato a maxillectomia e turbinoplastica, la presenza di sangue nelle secrezioni può persistere per alcune settimane, ma la quantità e la durata che descrive meritano attenzione.
Il fatto che l’otorino non rilevi sangue vivo proveniente dal naso fa pensare che il sanguinamento possa originare da:
• Zona chirurgica residua del seno mascellare o delle cavità nasali posteriori, con il sangue che defluisce verso la gola invece che in avanti.
• Rinofaringe o orofaringe (regioni posteriori della cavità nasale o della gola), dove piccole croste o vasi superficiali possono rompersi facilmente.
• Sede non nasale, ad esempio gengive, tonsille o parte superiore dell’esofago, anche se meno frequente in questo contesto.
La stanchezza importante potrebbe essere segno di anemia post-operatoria o da perdite croniche, per cui sarebbe utile eseguire emocromo completo e valutare i valori di emoglobina e ferritina.
Le consiglio di:
• Informare subito l’équipe chirurgica del persistere di perdite e stanchezza.
• Eseguire una valutazione ORL accurata con endoscopia nasale e rinofaringea per identificare l’origine esatta del sanguinamento.
• Monitorare parametri ematici e, se necessario, correggere l’anemia.
In caso di aumento improvviso delle perdite, sensazione di instabilità, tachicardia o calo della pressione, è opportuno recarsi subito in pronto soccorso.
Dott. Umberto Tozzi
Specialista in Chirurgia Maxillo-Facciale
Specialista in Anestesia
Medico e Chirurgo Estetico
dopo un intervento di FESS associato a maxillectomia e turbinoplastica, la presenza di sangue nelle secrezioni può persistere per alcune settimane, ma la quantità e la durata che descrive meritano attenzione.
Il fatto che l’otorino non rilevi sangue vivo proveniente dal naso fa pensare che il sanguinamento possa originare da:
• Zona chirurgica residua del seno mascellare o delle cavità nasali posteriori, con il sangue che defluisce verso la gola invece che in avanti.
• Rinofaringe o orofaringe (regioni posteriori della cavità nasale o della gola), dove piccole croste o vasi superficiali possono rompersi facilmente.
• Sede non nasale, ad esempio gengive, tonsille o parte superiore dell’esofago, anche se meno frequente in questo contesto.
La stanchezza importante potrebbe essere segno di anemia post-operatoria o da perdite croniche, per cui sarebbe utile eseguire emocromo completo e valutare i valori di emoglobina e ferritina.
Le consiglio di:
• Informare subito l’équipe chirurgica del persistere di perdite e stanchezza.
• Eseguire una valutazione ORL accurata con endoscopia nasale e rinofaringea per identificare l’origine esatta del sanguinamento.
• Monitorare parametri ematici e, se necessario, correggere l’anemia.
In caso di aumento improvviso delle perdite, sensazione di instabilità, tachicardia o calo della pressione, è opportuno recarsi subito in pronto soccorso.
Dott. Umberto Tozzi
Specialista in Chirurgia Maxillo-Facciale
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