Buonasera vorrei un informazione.Mio padre ha uno stent ureterale dx da quando nel 2019 ha subito in
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Buonasera vorrei un informazione.Mio padre ha uno stent ureterale dx da quando nel 2019 ha subito in intervento per la rimozione di un adenocarcinoma al colon cieco.dopo un paio di mesi dall' operazione è stato chiamato con urgenza dall' oncologo perché dalla tac o da una risonanza adesso non ricordo bene, hanno visto che il rene era in sofferenza a causa di una formazione di tessuto cicatriziale, rischiava di perdere il rene quindi hanno optato per mettere questo stent a doppio j e sostituirlo ogni 6 mesi.per un po' è andato tutto bene ma da un anno a questa parte sta soffrendo tantissimo.ha puncicate fortissimi che vanno dal pene fino al fianco destro,roba che neanche riesce a stare in piedi.ha provato tutti gli antinfiammatori possibili ma niente, l' unico che un po' gli attenua il dolore è Aulin ma tutti i giorni non può prenderlo.questi dolori gli prendono nel periodo che si avvicina alla sostituzione.ora lui nel 2021 ha subito un ulteriore intervento di laparocele quindi è stato riaperto e purtroppo ad aprile dello scorso anno gli hanno diagnosticato un altro carcinoma ma stavolta alla prostata.ha fatto radioterapia.ora lui ha provato a chiedere a vari chirurghi se pur di togliere questo stent e non sostituirlo ogni 6 mesi poteva togliere il rene ma tutti glielo hanno sconsigliato perché ha le aderenze ed è troppo rischioso.un dottore gli ha proprio detto che la responsabilità lui non se la prende e se proprio vuole toglierlo deve andare in sud america(l' ha detto come una battuta). Quello che mi chiedo è possibile che non ci sia una soluzione e che deve tribolare in questo modo con questo stent?
Sembra che quello stent in realtà produca più problemi di quanti ne risolva, ma la questione non è valutabile in questa sede poiché occorre vedere suo padre e le valutazioni svolte in base alle quali le hanno dato quelle risposte anche troppo sbrigative pur di non assumere alcuna responsabilità. Forse la radioterapia per il cancro prostatico era la soluzione meno invasiva, ma certamente lascia ulteriore fibrosi con il rischio di ulteriori problemi e complica le valutazioni. Non so le lo troverà, ma occorre che un urologo rivaluti per bene il quadro e proponga delle scelte utili su cui poi definire la responsabilità di ciascuno... perché anche lasciare tutto così comporta responsabilità importanti.
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Una possibile soluzione potrebbe essere quella di anticipare la sostituzione dello Stent visto che la sintomatologia compare a stretto ridosso della “ scadenza” oppure applicare un tipo di Stent a lunga permanenza della durata di circa 1anno che dovrebbe ridurre tali problematiche. Sicuramente va valutata molto bene la situazione da parte di un collega che possa spiegarvi pro e contro di ogni soluzione.
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