Buonasera, Volevo un informazione. Da circa 10 giorni ho un dolore intercostale a sinistra, faccio

Buonasera, Volevo un informazione. Da circa 10 giorni ho un dolore intercostale a sinistra, faccio fatica a respirare, a trovare una posizione etc. Ho sentito il medico di base che mi ha consigliato di assumere un antidolorifico, ma visto che il dolore non è andato via dopo 10 giorni, oggi ho deciso di fare un'ecografia dell'addome completo; e nel referto trovo la dicitura: "in corrispondenza della sede sintomatica in ipocondrio sinistro, segni di metaplasia ossicalcifica delle cartilagini costali". Vorrei qualche informazione su cosa posso fare e vorrei sapere cosa comporta. Ringrazio in anticipo il medico che mi risponderà.

10 risposte


Buonasera, le consiglio di effettuare una visita ortopedica, e Successivamente una visita Osteopatica....

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Buonasera, faccia prima di tutto una visita ortopedica. Un caro saluto


Buonasera, una metaplasia calcifica è uno stato di sofferenza dei tendini nel suo caso riguardanti le cartilagini costali che ne determina una ridotta funzionalità. Potrebbe effettuare una visita specialistica ortopedica ed affidarsi successivamente ad un fisioterapista che può aiutarla con terapie manuali a lavorare sulla sua problematica. Rimango a disposizione per qualsiasi chiarimento o consulto. Cordiali Saluti.


Salve, come le hanno già spiegato i miei colleghi la problematica della metaplasia calcifica potrebbe essere dovuto da una moltitudine di problematiche e tensioni posturali, diaframmatiche viscerali che hanno portato la zona interessata a subire uno stress prolungato nel tempo. A prescindere dalla visita ortopedica per andare a valutare la risoluzione di queste calcificazioni le suggerisco di affidarsi ad un professionista osteopata per valutare il processo d'insorgenza di questa situazione posturale sintomatica e ridare equilibrio al sistema corpo evitando che le tensioni continuino a stressare la zona interessata. Rimango a disposizione Cordialmente Dott. Alberto Marcellini


Buongiorno, dal mio punto di vista la prima cosa da fare è una visita ortopedica. In caso si decida di andare per un approccio conservativo le consiglio successivamente di rivolgersi a un fisioterapista OMT nella sua zona in modo che possa valutarla e trattarla adeguatamente. Cordiali saluti

Dott. Dennis Rodegher

Dott. Dennis Rodegher

fisioterapista

Roverchiara

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Salve la figura di riferimento è sicuramente l' ortopedico, dopodiché se non ci sono controindicazioni seguirei con dei trattamenti osteopatici o di terapia manuale. Si interviene per ripristinare i micromovimenti limitrofi, alla cartillagine costale, sia superficiali e sia profondi per far in modo che tutto si muova meglio. Spero di esserle stato di aiuto.

Dr. Antonio Silvestro

Dr. Antonio Silvestro

fisioterapista

Torre del Greco

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Salve, come già detto da altri colleghi le consiglio di rivolgersi a un ortopedico. Detto questo, qual è stato il motivo dell'insorgenza del dolore? il dolore è costante durante l'arco della giornata o cambia nel tempo? prende antidolorifici al momento?


Buonasera è sufficiente effettuare un paio di sedute di terapia manuale con un fisioterapista esperto in terapia manuale ed esercizi specifici. Probabile che si tratti di una semplice disfunzione costo/vertebrale


Buongiorno Avrei necessità di avere maggiori informazioni, potrebbe inviarmi un messaggio con il suo contatto telefonico? senza impegno. Grazie


Buonasera. La "metaplasia ossicalcifica delle cartilagini costali" indica una parziale trasformazione delle sue cartilagini costali in tessuto osseo calcificato, un processo comune legato anche all'età o a pregressi processi infiammatori/traumatici. Questo può causare il dolore intercostale che sente, rendendo la zona meno elastica e causando difficoltà respiratorie o posturali. Dato che il dolore persiste nonostante l'antidolorifico, le consiglio di discuterne nuovamente col suo medico di base, che potrebbe indicarle terapie più mirate per il dolore (es. fisioterapia specifica, farmaci diversi o infiltrazioni locali) o approfondire la valutazione per escludere altre cause, sebbene il referto indichi una chiara correlazione.

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