Buonasera, venerdì scorso ho contratto un’influenza che mi ha portato ad avere un po’ di febbre, ta
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Buonasera,
venerdì scorso ho contratto un’influenza che mi ha portato ad avere un po’ di febbre, tanto raffreddore e tosse.
In concomitanza di questi sintomi ho iniziato ad avere un fastidiosissimo senso di nausea e inappetenza che persiste ancora oggi nonostante l’influenza sia quasi passata.
Non riesco a mangiare senza stare male dopo per la nausea e la pesantezza di stomaco.
Sono preoccupata, può essere legato all’influenza o la causa è qualcos’ altro?
venerdì scorso ho contratto un’influenza che mi ha portato ad avere un po’ di febbre, tanto raffreddore e tosse.
In concomitanza di questi sintomi ho iniziato ad avere un fastidiosissimo senso di nausea e inappetenza che persiste ancora oggi nonostante l’influenza sia quasi passata.
Non riesco a mangiare senza stare male dopo per la nausea e la pesantezza di stomaco.
Sono preoccupata, può essere legato all’influenza o la causa è qualcos’ altro?
Gentile Paziente
mi dispiace sapere che sta ancora avendo fastidi, nonostante l’influenza sia quasi risolta. È abbastanza comune che, dopo un'influenza, possano persistere sintomi gastrointestinali come nausea e inappetenza per alcuni giorni, poiché il virus può aver temporaneamente irritato lo stomaco e l’intestino, causando una sorta di gastrite post-virale o un’alterazione della normale flora intestinale.
Ecco alcune possibili cause e strategie per migliorare la situazione:
Effetto dell’influenza:
Alcuni virus influenzali possono colpire anche l’apparato gastrointestinale, causando un'irritazione dello stomaco e una riduzione della motilità intestinale, che può tradursi in nausea e pesantezza.
Anche la febbre e il raffreddore possono aver causato una lieve disidratazione, peggiorando la funzionalità gastrica.
Farmaci e irritazione gastrica:
Se ha assunto farmaci come antinfiammatori (es. ibuprofene o aspirina) per la febbre o il mal di testa, questi possono irritare la mucosa gastrica e contribuire al senso di nausea e pesantezza.
Disbiosi intestinale:
L'influenza può alterare la flora intestinale, causando un'irritazione del tratto digestivo e una digestione più lenta, che può manifestarsi con gonfiore, nausea e inappetenza.
Consigli per alleviare il sintomo:
Alimentazione leggera e frazionata:
Preferire pasti piccoli e frequenti, evitando cibi grassi, fritti e pesanti.
Scegliere alimenti facilmente digeribili, come riso, patate bollite, pollo, pesce bianco, yogurt naturale e frutta come banane o mele cotte.
Evitare cibi acidi, speziati o troppo zuccherati che potrebbero irritare ulteriormente lo stomaco.
Idratazione:
Bere a piccoli sorsi acqua naturale, tisane leggere (come camomilla o zenzero) o acqua con un po’ di limone.
Evitare bevande gassate e caffeina per qualche giorno.
Rimedi naturali utili:
Zenzero: Masticare un pezzetto di zenzero fresco o preparare una tisana di zenzero può aiutare a ridurre la nausea.
Probiotici: L’assunzione di fermenti lattici o yogurt con fermenti vivi può aiutare a riequilibrare la flora intestinale.
Magnesio e potassio: Possono aiutare a migliorare la funzionalità digestiva e a recuperare energia dopo la malattia.
Riposo e gradualità:
Riprendere l’alimentazione normale in modo graduale, senza forzarsi a mangiare se non si sente ancora pronta.
Se il senso di nausea dovesse persistere oltre una settimana o se dovessero comparire altri sintomi (come vomito, perdita di peso, febbre persistente o dolore addominale), potrebbe essere utile una valutazione con il suo curante per escludere altre cause come una gastrite o un'infezione gastrointestinale.
mi dispiace sapere che sta ancora avendo fastidi, nonostante l’influenza sia quasi risolta. È abbastanza comune che, dopo un'influenza, possano persistere sintomi gastrointestinali come nausea e inappetenza per alcuni giorni, poiché il virus può aver temporaneamente irritato lo stomaco e l’intestino, causando una sorta di gastrite post-virale o un’alterazione della normale flora intestinale.
Ecco alcune possibili cause e strategie per migliorare la situazione:
Effetto dell’influenza:
Alcuni virus influenzali possono colpire anche l’apparato gastrointestinale, causando un'irritazione dello stomaco e una riduzione della motilità intestinale, che può tradursi in nausea e pesantezza.
Anche la febbre e il raffreddore possono aver causato una lieve disidratazione, peggiorando la funzionalità gastrica.
Farmaci e irritazione gastrica:
Se ha assunto farmaci come antinfiammatori (es. ibuprofene o aspirina) per la febbre o il mal di testa, questi possono irritare la mucosa gastrica e contribuire al senso di nausea e pesantezza.
Disbiosi intestinale:
L'influenza può alterare la flora intestinale, causando un'irritazione del tratto digestivo e una digestione più lenta, che può manifestarsi con gonfiore, nausea e inappetenza.
Consigli per alleviare il sintomo:
Alimentazione leggera e frazionata:
Preferire pasti piccoli e frequenti, evitando cibi grassi, fritti e pesanti.
Scegliere alimenti facilmente digeribili, come riso, patate bollite, pollo, pesce bianco, yogurt naturale e frutta come banane o mele cotte.
Evitare cibi acidi, speziati o troppo zuccherati che potrebbero irritare ulteriormente lo stomaco.
Idratazione:
Bere a piccoli sorsi acqua naturale, tisane leggere (come camomilla o zenzero) o acqua con un po’ di limone.
Evitare bevande gassate e caffeina per qualche giorno.
Rimedi naturali utili:
Zenzero: Masticare un pezzetto di zenzero fresco o preparare una tisana di zenzero può aiutare a ridurre la nausea.
Probiotici: L’assunzione di fermenti lattici o yogurt con fermenti vivi può aiutare a riequilibrare la flora intestinale.
Magnesio e potassio: Possono aiutare a migliorare la funzionalità digestiva e a recuperare energia dopo la malattia.
Riposo e gradualità:
Riprendere l’alimentazione normale in modo graduale, senza forzarsi a mangiare se non si sente ancora pronta.
Se il senso di nausea dovesse persistere oltre una settimana o se dovessero comparire altri sintomi (come vomito, perdita di peso, febbre persistente o dolore addominale), potrebbe essere utile una valutazione con il suo curante per escludere altre cause come una gastrite o un'infezione gastrointestinale.
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