Buonasera, sono una ragazza di 35 anni e devo premettere che sto affrontando da ottobre un periodo d
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Buonasera, sono una ragazza di 35 anni e devo premettere che sto affrontando da ottobre un periodo di forte stress che ha avuto il suo culmine a inizio dicembre e stiamo cercando di risolvere con il medico con una cura farmacologica mirata a curare l'ansia con risultati altalenanti (non posso permettermi terapie presso psicologi o psicoterapeuti al momento). I miei sintomi sono iniziati ad ottobre con catarro retronasale e gola irritata, dopo qualche giorno di lavaggi nasali con isomar il problema é come se fosse sceso alla gola nella parte dietro la base della lingua, dove penso ci sia la faringe. Pizzicorio, sensazione di avere perennemente una bolla di catarro che non si muove e istinto a deglutire spesso con conseguente nausea dovuta alle insistenti contrazioni. Ho pensato per qualche settimana di avere una sorta di influenza e ho cercato di sciogliere questa "bolla di catarro" con i classici farmaci da banco : fluimucil, fluifort, aerosol, senza avere risultati. Da inizio dicembre il fastidio alla gola si é spanso ulteriormente fino alla trachea e l'istinto a deglutire adesso é accompagnato da un compulsivo bisogno di schiarirmi la voce e, non molto spesso, colpi di tosse secca. È come se sentissi costantemente questa bolla di catarro da espellere tra la faringe e la trachea e a volte gli attacchi di "schiarimento di voce" durano anche due ore e sono continui e secchi, solo nelle ore di veglia e in momenti vari della giornata. Ho anche, credo per gli sforzi che faccio nel contrarre la gola nel tentativo vano di espellere questa bolla di catarro, dei dolori nella parte sinistra del torace sempre in un punto preciso ma che varia di posizione a seconda dei giorni. Sono stata due volte dal medico che mi ha prescritto del Nakleflu da prendere per una settimana che ovviamente non ha dato nessun risultato. L'unica cosa che mi da sollievo é l'aerosol con fiale di fluimucil ma solo perche rende produttiva la tosse per qualche minuto e mi da la sensazione di liberarmi. Ho avuto anche altri sintomi che ora sono scomparsi quale mal di testa e ipersensibilità ai rumori. Non soffro di reflusso, ho avuto un giorno di febbre alta a novembre e poi più niente. Temo che il medico stia prendendo sotto gamba la situazione e io per colpa del mio stato ansioso sono sempre più preoccupata per il mio stato di salute. Cosa devo fare per farmi prendere sul serio? Cosa devo comunicare alla prossima visita oltre tutto quello che sto scrivendo a voi (già comunicato nelle precedenti 2 visite) per raggiungere una corretta diagnosi? Mi ha solo prescritto il Nakleflu e auscultato i polmoni dicendo che erano liberi, ha rilevato una lieve tachicardia (94bpm) e pressione 70 /120 che fare? Grazie in anticipo a tutti
Mi rendo conto del periodo così difficile. La tua descrizione è molto precisa e ricalca un quadro in cui ansia e reflusso laringo-faringeo spesso si alimentano a vicenda.
La sensazione di avere una bolla o un corpo estraneo in gola (che non si muove né scende) è definita bolo isterico.Lo stress prolungato mantiene i muscoli della gola contratti. Questo può causare il bisogno compulsivo di deglutire o schiarirsi la voce, che però irrita ulteriormente le mucose. L'aerosol ti dà sollievo perché l'umidità "ammorbidisce" la percezione di secchezza, ma non scioglie nulla perché spesso non c'è una reale ostruzione di catarro, bensì un'infiammazione o una tensione muscolare.
Molto spesso lo stress altera la digestione, causando un tipo di reflusso che non dà bruciore di stomaco, ma risale fino alla gola (faringe e trachea).
Il "finto" catarro: In questa condizione, la gola produce un muco più denso per proteggersi dall'acido, dando la sensazione di una "bolla" impossibile da espellere.I continui colpi di tosse "secchi" e le contrazioni forzate per schiarire la voce possono causare dolori intercostali o infiammazioni della cartilagine sternale.
Consigli Pratici: Cerca di non schiarire la voce con forza; questo trauma meccanico peggiora l'infiammazione. Prova a bere piccoli sorsi d'acqua quando senti lo stimolo.
Igiene del sonno: Se fosse reflusso, dormire con la testa leggermente sollevata (usando un cuscino in più o alzando la rete) può aiutare a ridurre la risalita di acidi notturni.
Potresti chiedere al tuo medico se sia il caso di fare una laringoscopia a fibre ottiche (un esame rapido e non invasivo) per vedere se le corde vocali o la laringe mostrano segni di irritazione da reflusso.
La sensazione di avere una bolla o un corpo estraneo in gola (che non si muove né scende) è definita bolo isterico.Lo stress prolungato mantiene i muscoli della gola contratti. Questo può causare il bisogno compulsivo di deglutire o schiarirsi la voce, che però irrita ulteriormente le mucose. L'aerosol ti dà sollievo perché l'umidità "ammorbidisce" la percezione di secchezza, ma non scioglie nulla perché spesso non c'è una reale ostruzione di catarro, bensì un'infiammazione o una tensione muscolare.
Molto spesso lo stress altera la digestione, causando un tipo di reflusso che non dà bruciore di stomaco, ma risale fino alla gola (faringe e trachea).
Il "finto" catarro: In questa condizione, la gola produce un muco più denso per proteggersi dall'acido, dando la sensazione di una "bolla" impossibile da espellere.I continui colpi di tosse "secchi" e le contrazioni forzate per schiarire la voce possono causare dolori intercostali o infiammazioni della cartilagine sternale.
Consigli Pratici: Cerca di non schiarire la voce con forza; questo trauma meccanico peggiora l'infiammazione. Prova a bere piccoli sorsi d'acqua quando senti lo stimolo.
Igiene del sonno: Se fosse reflusso, dormire con la testa leggermente sollevata (usando un cuscino in più o alzando la rete) può aiutare a ridurre la risalita di acidi notturni.
Potresti chiedere al tuo medico se sia il caso di fare una laringoscopia a fibre ottiche (un esame rapido e non invasivo) per vedere se le corde vocali o la laringe mostrano segni di irritazione da reflusso.
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