Buonasera, sono una donna, ho 37 anni e da qualche tempo mi sta sorgendo un dubbio. Vorrei cercare

Buonasera, sono una donna, ho 37 anni e da qualche tempo mi sta sorgendo un dubbio. Vorrei cercare di spiegare un attimo la mia storia: Un giorno a caso nel 2015 dopo una casuale esposizione ad una luce particolarmente forte, mi sono accorta di avere qualcosa che non andava all'occhio sinistro, alla vista è come avere nella pupilla un cordoncino invisibile con qualche minuscola macchiolina nera a delinearlo, pochi mesi dopo, a seguito di uno svenimento, sono stata ricoverata nell'ospedale della mia città; in un primo momento mi hanno sottoposta ad una tac al cervello, dicendomi poi che mi avrebbero ricoverata dal momento che la tac presentava probabilmente un liquido non identificato e che quindi mi sarei dovuta sottoporre ad una risonanza con contrasto con una certa urgenza; tale decisione è avvenuta anche a seguito di domande a cui sono stata sottoposta al PS per voler constatare la familiarità con determinati tipi di malattie, e per la completezza, mio zio materno ha avuto un astrocitoma al cervello, inizialmente un secondo grado con un nucleo di terzo, asportato nel 2010, e una recidiva nel 2017 di astrocitoma multifocale che poi purtroppo l'ha portato al decesso. Nel corso del ricovero nel reparto di medicina, sono stata sottoposta a diversi tipi di esami, ma non sono riuscita ad arrivare a nulla. Stanca di non avere risposte, e avendo perso anche il lavoro nel mentre, ho firmato per uscire contro il parere medico, mi sono rivolta ad una clinica a pagamento e da li è uscita la diagnosi, ho un principio aneurismatico, che ho continuato a controllare nel corso degli anni, non si capisce se ci sia nata, se è comparso poi, so solo che fortunatamente è rimasto invariato nel corso del tempo. Dopo qualche anno ho avuto problemi anche con l'occhio dentro, la neurite ottica è comparsa anche li, nel 2019 ho fatto una visita da un medico privato a Chieti, questo medico mi ha semplicemente detto che la neurite secondo lui non aveva nulla a che vedere con eventuali problematiche al cervello ma con il fatto che ho il setto nasale deviato e che quindi il muco mi rimane tutto sugli occhi bucandomi la mielina. Dopo questa affermazione non mi sono più preoccupata, anche perchè chi si preoccupa per un naso storto? Il problema però è che di recente ho rifatto la risonanza di controllo al cervello, ed è uscito fuori che oltre al principio aneurismatico (rimasto inalterato) c'è anche un focolaio gliotico. Non so esattamente cosa significhi, il medico di base ha detto di non preoccuparsi e così ho fatto per mesi, ma non nascondo che soffro di mal di testa assurdi e debilitanti da anni ormai, da qualche mese a questa parte sento come se la mia testa fluttuasse, non so in quale altro modo dirlo per far capire la sensazione, in un paio di occasioni mi sono sentita svenire, la vista si è abbassata, ho spesso la pressione bassa ma soprattutto dimentico totalmente delle cose fatte da pochi minuti, ad esempio, mi alzo dal letto vado a prendere un bicchiere d'acqua e torno a letto, li mi chiedo se mi sono alzata se ho bevuto, se sono andata in cucina a fare altro, e se l'ho fatto perchè non ricordo di aver preso il bicchiere in mano. Ora magari sono solo ansiosa io? E' attribuibile allo stress? Non ho una vita semplice, o soddisfacente, anzi, esagero io? Cosa potrei controllare ancora? Perchè non riesco nemmeno a tenermi un lavoro, sono sempre e costantemente deconcentrata, cosa posso fare? Grazie.

1 risposta


Gentile Utente, comprendo la sua preoccupazione, soprattutto considerando la lunga storia clinica, i sintomi persistenti e la familiarità oncologica che inevitabilmente può aumentare l’ansia verso ogni reperto neuroradiologico. Da quello che descrive, però, il dato probabilmente più rassicurante è proprio la stabilità nel tempo del piccolo Aneurisma cerebrale, che viene monitorato da anni senza modificazioni significative. Anche il reperto di “focolaio gliotico” è molto spesso aspecifico e può rappresentare un esito cicatriziale di vecchi micro-insulti vascolari, infiammatori o emicranici, senza necessariamente indicare una malattia neurodegenerativa o tumorale. La neurite ottica merita sempre attenzione specialistica, ma l’interpretazione che le è stata data riguardo al setto nasale non rappresenta una spiegazione neurologica convenzionale del danno mielinico. I sintomi che riferisce oggi — cefalea cronica, sensazione di “testa fluttuante”, episodi lipotimici, difficoltà di concentrazione e memoria — possono certamente essere amplificati da stress cronico, ansia, insonnia, ipervigilanza e affaticamento psicofisico, ma questo non significa che siano “inventati” o irrilevanti. Piuttosto che continuare ad accumulare singoli esami, potrebbe essere utile un inquadramento neurologico organico presso un centro cefalee/neurovascolare, portando tutta la documentazione precedente per una rivalutazione complessiva del quadro, inclusa la revisione diretta delle RM nel tempo. In assenza di progressione radiologica, deficit neurologici focali evidenti o alterazioni significative agli esami eseguiti negli anni, il quadro che descrive non orienta immediatamente verso una patologia cerebrale grave evolutiva, ma certamente merita di essere affrontato in modo globale e non frammentario. Dott. Mauro Colangelo, Neurologo e Neurochirurgo

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