buonasera. sono in cura con citalopram dall'ottobre 2014. Ho provato a ridurlo la prima volta nel se
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buonasera. sono in cura con citalopram dall'ottobre 2014. Ho provato a ridurlo la prima volta nel settembre 2018. Arrivati alla dose di 5 gocce die ho avuto una ricaduta sul piano degli attacchi di panico. Ho riportato il farmaco a 15 gocce, per riprendere lo scalaggio del farmaco a Giugno 2019, completato nell'arco di un paio di mesi. Sono rimasto senza farmaci per 4 mesi, a Dicembre ho dovuto riprenderlo perchè ansia, panico, pensieri intrusivi e depressione si affacciavano, pian piano, nuovamente e sempre più forte nella mia vita. Da due mesi quasi riassumo dunque il farmaco. Sono sempre seguito dallo psichiatra, che cerca di tranquillizzarmi riguardo l'uso del citalopram anche a lungo termine (in questo caso più di cinque anni, tranne breve pausa di 4 mesi).
Il fastidio più invalidante, e per il quale sopratutto ho voluto tentare per ben due volte la sua sospensione, riguarda gli effetti negativi sulla libido. Considerato che non se ne parlerà a breve di levare il citalopram, ma ci riproveremo più in là nel tempo, mi chiedevo se, nella vostra esperienza clinica, l'aggiunta di bupropione (o di altro farmaco) può considerarsi efficace nella riduzione dell'effetto collaterale sulla sessualità. Il mio psichiatra ha detto che potremmo fare un tentativo. Mi interessava anche il vostro parere. Preciso che ho sostenuto visite specialistiche da andrologo e da endocrinologo; a livello organico tutti i miei valori sono perfetti. Aggiungo che non ho grossi problemi nell'erezione. Manco del tutto però di desiderio, anche "da solo", e quando pratico l'atto sessuale mi pare di fare ginnastica.
Nel ringraziarvi, aspetto vostre
dario
Il fastidio più invalidante, e per il quale sopratutto ho voluto tentare per ben due volte la sua sospensione, riguarda gli effetti negativi sulla libido. Considerato che non se ne parlerà a breve di levare il citalopram, ma ci riproveremo più in là nel tempo, mi chiedevo se, nella vostra esperienza clinica, l'aggiunta di bupropione (o di altro farmaco) può considerarsi efficace nella riduzione dell'effetto collaterale sulla sessualità. Il mio psichiatra ha detto che potremmo fare un tentativo. Mi interessava anche il vostro parere. Preciso che ho sostenuto visite specialistiche da andrologo e da endocrinologo; a livello organico tutti i miei valori sono perfetti. Aggiungo che non ho grossi problemi nell'erezione. Manco del tutto però di desiderio, anche "da solo", e quando pratico l'atto sessuale mi pare di fare ginnastica.
Nel ringraziarvi, aspetto vostre
dario
Accade spesso che gli antidepressivi da soli non riescano a fermare le oscillazioni e le ricadute di un disturbo d’ansia e dell’umore. Esistono altri farmaci che possono essere molto più efficaci nel dare maggiore stabilità, da definire con in anamnesi accurata.
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Buongiorno, non vi é controindicazione alla prolungata assunzione di citalopram ma più che aggiungere Wellbutrin, lo sostituirei al citalopram e valuterei aggiunte di altri tipi di farmaci che possano aver minor impatto sulla libido (come Wellbutrin) e aiutino a mantenere una maggiore stabilità nel tempo, dei risultati maturati.
Tutto ciò tenendo sempre conto della storia medica e psichiatrica personale e della famiglia di origine.
Ci sono, inoltre, situazioni che nonostante il massimo impegno del professionista vanno seguite anche per decenni poiché vi é un'alterata espressione di alcuni neurottrasmettori (sostanze presenti in tutti i cervelli degli esseri umani) che interferiscono con il mantenimento della stabilità biologica raggiunta oltre a non dover dimenticare di valutare il numero di ricadute, tipo, qualità, durata, ecc (vi sono molte variabili da prendere in considerazione).
Da ultimo, ma non per importanza, seguire contemporaneamente un buon percorso di psicoterapia può contribuire non poco al raggiungimento degli obiettivi desiderati.
Augurandomi di essere stata sufficientemente esaustiva nonostante la limitatezza del mezzo virtuale, porgo
Gentili saluti.
Tutto ciò tenendo sempre conto della storia medica e psichiatrica personale e della famiglia di origine.
Ci sono, inoltre, situazioni che nonostante il massimo impegno del professionista vanno seguite anche per decenni poiché vi é un'alterata espressione di alcuni neurottrasmettori (sostanze presenti in tutti i cervelli degli esseri umani) che interferiscono con il mantenimento della stabilità biologica raggiunta oltre a non dover dimenticare di valutare il numero di ricadute, tipo, qualità, durata, ecc (vi sono molte variabili da prendere in considerazione).
Da ultimo, ma non per importanza, seguire contemporaneamente un buon percorso di psicoterapia può contribuire non poco al raggiungimento degli obiettivi desiderati.
Augurandomi di essere stata sufficientemente esaustiva nonostante la limitatezza del mezzo virtuale, porgo
Gentili saluti.
Purtroppo gli antidepressivi hanno tutti questa caratteristica. Stabilizzatori dell’umore o altri farmaci non sono tuttavia sostitutivi di un antidepressivo. Io continuerei la terapia e riproverei lo scalaggio.
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