Buonasera soffro saltuariamente di dolori cervicali e talvolta accompagnati da giramenti di testa, c
Buonasera soffro saltuariamente di dolori cervicali e talvolta accompagnati da giramenti di testa, che con antinfiammatorio nel giro di 24 ore passano. Circa due settimane fa dopo un viaggio in macchina ho avvertito un forte giramento di testa che si ridotto stando sdraiata per un pochi minuti. Dal giorno dopo ho accusato rigidità muscolare a livello del collo con dolore e giramenti di testa nei movimenti. Il medico curante mi ha dato terapia con expose. Dopo due compresse la rigidità è passata, ma rimangono i giramenti di testa soprattutto quando passo molto tempo seduta o al mattino al risveglio e se se faccio dei movimenti in cui devo girarmi. Avverto dolore ai lati del collo alla base. La situazione migliora quando dopo essermi alzata inizio a muovermi. Avverto dei rumori quando muovo il collo ma non sempre. Ho effettuato analisi del sangue, ok; ECG ok, tiroide ok. Dalla Rm cervicale è emerso quanto segue: Non evidenti alterazione di segnale a carico del midollo spinale Normale il volume dello speco vertebrale Scomparsa la lordosi con accenno ad inversione della curva con fulcro cifotico in C4-C5 Spondilouncartrosi con. riduzione in altezza dei dischi intersomatici compresi tra C4-C6 Protusione posteriore paramediana e postero laterale del disco intersomatico C4-C5 A livello dello spazio C5-C6 discreta protusione disco osteofitaia posteriore e verso i forami di coniugazione. Lieve protusione posteriore paramediana sinistra del disco intersomatico C6-C7 Le sudescritte disco-osteopatie determinano minime impronte sulla banda subaracnoidea anteriore. Cosa ne pensa? I suddetti sintomi mi erano gia capitati ma si risolvevano nel breve tempo. Ringrazio anticipatamente
28 risposte
Buongiorno, nel suo caso le consiglio di fare delle sedute di osteopatia o fisioterapia, per lavorare bene sulla tensione muscolare e iniziare un percorso di ginnastica posturale per ritrovare un corretto assetto della colonna e di ottimizzare i movimenti che le causano la sintomatologia. Purtroppo il solo utilizzo del farmaco non può bastare a risolvere i problema.
Ottieni una risposta grazie al consulto online
Hai bisogno del consiglio di uno specialista? Prenota un consulto online: riceverai tutte le risposte senza uscire di casa.
Buongiorno, Le consiglio di sentire il suo medico o per valutare se fare una visita dall’otorino, dopodiché potrebbe iniziare a fare dei trattamenti osteopatici per migliore questa sua condizione di vertigini e dolore cervicale, cordiali saluti.
Buonasera, da quanto descrive e dai risultati della risonanza il quadro è compatibile con una cervicalgia di tipo meccanico-degenerativo associata a una forte componente muscolare. Le alterazioni discali evidenziate sono piuttosto comuni e non mostrano segni di compressione neurologica significativa, dato rassicurante. I giramenti di testa che compaiono con i movimenti del collo, al risveglio o dopo posizioni mantenute a lungo e che migliorano con il movimento fanno pensare a una possibile componente cervicogenica legata a rigidità e alterata funzione della muscolatura cervicale profonda. In questi casi un percorso di osteopatia può essere utile per migliorare la mobilità e ridurre le tensioni, affiancato da esercizi mirati di rinforzo della muscolatura profonda del collo e di rieducazione posturale, fondamentali per prevenire le ricadute e stabilizzare la cervicale nel tempo. Spero di esserle stato di aiuto. Cordiali saluti, Dr. Gilardi Osteopata
Buonasera, dagli esami emerge una situazione degenerativa cervicale lieve–moderata, senza segni di sofferenza del midollo, che è un dato rassicurante. I sintomi che descrive (rigidità, dolore al collo, giramenti che migliorano con il movimento) sono coerenti con una problematica funzionale cervicale più che con un’urgenza neurologica. In questi casi la terapia farmacologica può aiutare nella fase acuta, ma spesso è utile affiancare un percorso mirato di valutazione posturale e trattamento manuale/esercizi specifici per ridurre le recidive. Le consiglio di rivolgersi a un professionista per un inquadramento personalizzato.
Buongiorno, grazie per aver descritto con tanta chiarezza la sua situazione. In base all’esito della risonanza, i sintomi che riferisce sono comprensibili: le alterazioni discali e i segni degenerativi riscontrati possono spiegare dolore cervicale, rigidità e giramenti di testa. Il fatto che in passato episodi simili si siano risolti rapidamente è un elemento rassicurante e indica che il corpo ha buone capacità di recupero. Se ora i tempi si allungano, è probabile che l’organismo faccia più fatica a compensare autonomamente. In questi casi non c’è da preoccuparsi, ma è utile accompagnare il corpo con un supporto mirato per aiutarlo a ritrovare un nuovo equilibrio. Spero di essere stata chiara nella risposta. Per qualsiasi dubbio o domanda, non esiti a prenotare un primo consulto. Ilaria Giani
Buonasera. Mi dispiace per questo fastidio. La RM in sintesi mostra artrosi cervicale (forse è questo che causa quei rumori che sente), lievi protusioni e cambio di inversione, che in parte possono giustificare il dolore, ma da come lo descrive e dall'evento macchina sembra più una causa di natura muscolare. Il farmaco in questo caso toglie il dolore ma non cura la causa, quindi c'è rischio sempre di una ricaduta. Per una diagnosi corretta occorre una valutazione adeguata e un anamnesi approfondita. Il mio consiglio è di rivolgersi ad un Osteopata di riferimento, che potrà aiutarla nel ridurre in maniera più efficace la sintomatologia e attuare un piano adatto a lei di gestione. Spero di averla aiutata, resto a disposizione. Un caro saluto dott.sa Micol Teti D.O., BSc (Hons).
Buonasera, da quanto descrive emerge un quadro molto frequente nella pratica clinica e che spesso genera più preoccupazione di quanta ne meriti, soprattutto leggendo il referto della RM. Provo a spiegarle in modo chiaro e utile cosa indicano i suoi sintomi. Il fatto che: - i giramenti di testa migliorino muovendosi - peggiorino da seduta prolungata o al risveglio - siano associati a rigidità e dolore cervicale - non vi siano alterazioni neurologiche, cardiache o metaboliche fa pensare con buona probabilità a una componente cervicogenica del disturbo, cioè un coinvolgimento della cervicale (muscoli, articolazioni, postura) nella comparsa dei giramenti. In particolare: - la perdita della lordosi cervicale con accenno cifotico è spesso una risposta di difesa del corpo al dolore o a uno stato di tensione muscolare - le protusioni discali e la spondilo-artrosi descritte sono reperti molto comuni, soprattutto tra C4 e C6, e non sempre sono responsabili diretti dei sintomi - le “minime impronte” senza sofferenza del midollo o delle radici sono un dato rassicurante Il miglioramento con il movimento è un segnale importante; indica che la componente funzionale (muscolare, articolare, posturale) ha un peso maggiore rispetto a una causa strutturale “grave”. Dal mio punto di vista clinico in casi come il suo, l’approccio più efficace è globale e non solo focalizzato sulla RM. L’osteopatia può essere utile per migliorare la mobilità cervicale e dorsale e ridurre le tensioni muscolari profonde Inoltre le consiglio di lavorare sulla postura e sulla gestione delle posizioni mantenute Spero che le possa essere stato d'aiuto il mio intervento, Cordialmente D.O. D'Andrea Gaia
Buon pomeriggio, da ciò che descrive e da quanto emerge dalla risonanza, il suo quadro è compatibile con una sofferenza funzionale della cervicale, in particolare nel tratto C4-C6, dove è presente una perdita della normale curva, rigidità articolare e sovraccarico muscolare. Quando la cervicale perde mobilità e si irrigidisce, può creare tensioni sulle strutture neuro-vascolari della zona e questo può favorire la comparsa di giramenti di testa, dolore alla base del collo e rumori articolari nei movimenti. Il fatto che i sintomi peggiorino al risveglio o dopo molte ore seduta e migliorino muovendosi è tipico di una problematica meccanico-posturale più che di una patologia grave. Le protrusioni evidenziate sono lievi e, associate alla rigidità, possono contribuire ai disturbi. Un trattamento osteopatico può aiutare a ridare mobilità, ridurre le tensioni e lavorare sulla causa che tende a far ripresentare i sintomi nel tempo.
Buonasera, da ciò che descrive il quadro clinico è coerente con una cervicalgia di tipo meccanico–funzionale, associata a episodi di vertigine/capogiro cervicogenico. Questo andamento è tipico delle disfunzioni cervicali (muscolari, articolari e propriocettive), più che di cause neurologiche o cardiache — confermato anche dagli esami nella norma. La RM mostra: Perdita della lordosi cervicale (segno frequente di contrattura/protezione muscolare), Spondilo-unco-artrosi e protrusioni C4–C7, di grado lieve–moderato, Nessuna sofferenza midollare e solo minime impronte sulla banda subaracnoidea Questi reperti sono molto comuni, soprattutto se ci sono posture prolungate, stress o viaggi lunghi, e non indicano di per sé una situazione grave. Spesso spiegano bene rigidità, dolore e alterazioni dell’equilibrio cervicale. Nel suo caso i giramenti di testa sono verosimilmente legati a: alterata propriocezione cervicale, rigidità muscolare (soprattutto suboccipitali e paravertebrali), sovraccarico posturale (auto, seduta prolungata, sonno). Il fatto che migliorino muovendosi e peggiorino da ferma o al risveglio è un elemento molto indicativo. Oltre alla terapia farmacologica (che ha già ridotto la fase acuta), in genere è utile un approccio manuale mirato (osteopatico o fisioterapico), lavoro su mobilità cervicale, dorsale alta e cingolo scapolare. Fare attenzione a postura, cuscino, posizione al PC. Resto a disposizione per eventuali dubbi o domande. Rina Binni - osteopata D.O.
Buonasera, la RM evidenzia una cervicale artrosica con inversione della lordosi (cifosi in C4-C5), discopatie multiple (riduzione altezza dischi C4-C6), protusioni posteriori (C4-C5, C5-C6, C6-C7) con componente osteofitaria e lieve impronta anteriore sulla banda subaracnoidea (minima, non grave). Non ci sono alterazioni midollari significative, quindi la situazione è conservativa. I sintomi (dolore laterale al collo, rigidità, giramenti di testa, rumori articolari, peggioramento seduto o al risveglio) sono tipici di questo quadro: le protusioni e la cifosi irritano nervi e articolazioni, aggravati da posture prolungate e movimenti di rotazione. Il miglioramento con movimento e la risoluzione rapida degli episodi passati indicano un problema prevalentemente muscolo-scheletrico/posturale, non grave. Gestibile con osteopatia/fisioterapia (mobilizzazioni, stretching, correzione postura), ergonomia e antinfiammatori al bisogno secondo prescrizione medica.
Salve, dal punto di vista osteopatico, una sintomatologia come quella descritta può essere correlata a tensioni cervicali e adattamenti posturali, spesso accentuati da periodi prolungati in posizione seduta o da un sovraccarico (come un viaggio in auto). I giramenti di testa che migliorano con il movimento e peggiorano a riposo o al risveglio possono essere legati a una componente muscolo-fasciale e articolare della regione cervicale. Gli esami strumentali mostrano alterazioni degenerative comuni e spesso compatibili con l’età, che non sempre spiegano direttamente i sintomi, soprattutto in assenza di segni neurologici. Un approccio osteopatico, dopo adeguata valutazione, può aiutare a migliorare la mobilità, ridurre le tensioni e favorire un miglior adattamento funzionale. In ogni caso, è corretto continuare a confrontarsi con il medico curante per il monitoraggio della situazione. Le auguro una pronta guarigione
Buonasera, grazie per la descrizione molto completa. Dalla RM emerge un quadro degenerativo/discopatico cervicale (perdita della lordosi, spondilo-uncoartrosi, protrusioni C4-C6) senza segni di sofferenza midollare: questo è un dato rassicurante. La rigidità e il dolore ai lati/base del collo, insieme ai capogiri che peggiorano con postura seduta e con alcuni movimenti e migliorano quando si “sblocca” muovendosi, sono compatibili con una componente cervicogena (muscolo-articolare/posturale), che spesso può dare anche “instabilità” o sensazione di testa leggera. Detto questo, a distanza non posso confermare la causa dei giramenti: è importante escludere le bandiere rosse e, se necessario, fare una valutazione mirata (medico/ORL o neurologo) soprattutto se: vertigine intensa “a stanza che gira” con nausea/vomito importante, comparsa di visione doppia, difficoltà a parlare/deglutire, debolezza o formicolii persistenti a un arto, alterazioni della marcia, cefalea improvvisa e molto forte, peggioramento progressivo o sintomi continui. Se questi segnali non ci sono, può avere senso: valutazione clinica (anche fisioterapica/osteopatica) per testare mobilità cervicale, muscoli suboccipitali, ATM, postura e triggers; impostare un percorso con mobilità dolce + esercizi di stabilizzazione cervicale/scapolare e igiene posturale (specie per seduta prolungata); evitare in questa fase manovre “scrocchianti” o manipolazioni ad alta velocità fino a inquadramento completo dei capogiri. Nel frattempo, consigli pratici: pause ogni 30–45 min se sta seduta (2–3 min di cammino/mobilità), cuscino che mantenga il collo neutro, calore locale 10–15 min se dà beneficio, movimenti del collo lenti evitando di “cercare” il rumore. Se vuole, mi dica età, se i capogiri sono “testa leggera” o “stanza che gira”, e se ci sono nausea/ovattamento auricolare/acufeni: aiuterebbe a orientare meglio tra cervicogenico e vestibolare (ORL).
Buonasera, da ciò che descrive e dal referto della RM il quadro è compatibile con una cervicalgia su base degenerativo-funzionale, associata a episodi di vertigine cervicogenica. Le protrusioni discali e la spondilo-uncartrosi che emergono sono reperti molto comuni e, nel suo caso, non comprimono il midollo né strutture neurologiche, quindi non indicano una patologia grave. I giramenti di testa legati ai movimenti del collo, il miglioramento con il movimento e il peggioramento al risveglio o dopo posture prolungate fanno pensare a una sofferenza muscolare e propriocettiva cervicale più che a un problema neurologico o cardiaco, anche alla luce degli esami tutti nella norma. Il fatto che episodi simili in passato si siano risolti spontaneamente è un elemento rassicurante. In sintesi: i sintomi sono coerenti con il quadro cervicale evidenziato e tendono a essere recidivanti ma reversibili. Un lavoro mirato su mobilità, postura e muscolatura cervicale può aiutare a ridurre la frequenza e la durata degli episodi. Se i giramenti dovessero diventare continui, intensi o associati a nuovi sintomi neurologici, allora sarebbe corretto rivalutare il quadro clinico.
buongiorno, la cervicale presenta segni di degenerazione e alterata posizione. consiglio valutazione fisiatrica e riabilitazione associata sempre a riequilibrio posturale osteopatico!
Buongiorno, da come lei descrive la sua sintomatologia rispecchia molto la classica emicrania muscolo tensiva. Di sicuro una curva fisiologica come la sua (perdita della lordosi ed accenno ad inversione di curva) può essere la causa primaria della sintomatologia sopra citata. Le consiglierei in ogni caso una visita da un otorinolaringoiatra per escludere una problematica vestibolare per le vertigini, se negativa, procederei con approccio di terapia manuale e rieducazione posturale globale(RPG).
Buonasera, la risonanza magnetica evidenzia un quadro clinico compatibile con una disfunzione funzionale del rachide cervicale su base degenerativa, favorita da posture mantenute e accompagnata da tensioni muscolari. Anche il miglioramento della sintomatologia con il farmaco e con il movimento orientano verso un'origine meccanico-funzionale. In questo contesto, il trattamento osteopatico può essere utile per ridurre le tensioni, migliorare la mobilità e contribuire alla prevenzione delle recidive. Resto a disposizione per eventuali chiarimenti e le auguro una buona serata.
Salve, Probabilmente è necessario avere maggiori informazioni anche sulla sua storia clinica. La invito per tanto a prendere un appuntamento per un consulto gratuito presso uno degli studi indicati nel calendario, in base ai giorni disponibili. Nel messaggio inserisca questa dicitura "RICHIESTA DI CONSULTO GRATUITO". Buona giornata Debora Moschillo
Buongiorno! Visti i risultati della risonanza magnetica posso consigliare di contattare un fisioterapista o un osteopata per cercare sicuramente di togliere tensione nella parte del collo ma anche fare un riequilibrio generale per permettere alle strutture adiacenti al collo di tornare a muoversi in maniera corretta, integrando poi con alcuni esercizi per migliorare la mobilità e rinforzare la muscolatura.
Buonasera, dato che gli esami del sangue e l'ecg sono negativi, il giramento di testa potrebbe essere correlato ad una contrattura dei muscoli sub-occipitali, sono un gruppo di muscoli presenti nella parte più alta della cervicale. Le svariate protrusioni possono aggravare la situazione, così come eventuali posizioni scorrette sul posto di lavoro o durante la notte. Le consiglio di rivolgersi ad un osteopata per ridurre la contrattura ed impostare un lavoro sulla postura che possa aiutarla a non soffrire più di dolore cervicale e giramenti di testa. Buona serata Elisa
Buonasera, da quanto descrive, i sintomi riferiti (dolore cervicale, rigidità muscolare e giramenti di testa legati ai movimenti del collo o alla posizione prolungata) sono compatibili con un quadro di sofferenza cervicale di tipo meccanico–funzionale. La risonanza magnetica evidenzia alterazioni degenerative piuttosto comuni (rettilineizzazione della lordosi, protrusioni discali e spondilo-uncoartrosi), che spesso non sono di per sé gravi ma possono contribuire a rigidità, tensione muscolare e disturbi associati, soprattutto in periodi di sovraccarico (come un viaggio prolungato in auto) o stress posturale. Il fatto che i sintomi migliorino con il movimento e peggiorino con la posizione seduta prolungata o al risveglio è un elemento frequente nei disturbi cervicali di origine muscolo-articolare. Anche i giramenti di testa, in assenza di alterazioni neurologiche o cardiache (come nel suo caso), possono essere correlati a una disfunzione cervicale e alla tensione della muscolatura del collo. In genere, questi quadri traggono beneficio da un percorso conservativo mirato, che può includere osteopatia, fisioterapia, esercizi specifici, rieducazione posturale ed eventualmente un trattamento manuale adeguato, sempre dopo valutazione clinica diretta. La terapia farmacologica può aiutare nella fase acuta, ma difficilmente rappresenta la soluzione a lungo termine. Il consiglio è di affidarsi a un professionista che possa valutare il caso nel suo insieme e impostare un percorso personalizzato, soprattutto considerando che episodi simili tendono a ripresentarsi nel tempo è importante lavorare sulla causa per ridurre le recidive.
Buongiorno, dal quadro che descrive emerge una situazione abbastanza comune: rigidità cervicale associata a giramenti di testa, con miglioramento con movimento e farmaci antinfiammatori, ma con persistenza di vertigini soprattutto al mattino o dopo periodi prolungati seduta. La risonanza evidenzia: scomparsa della lordosi cervicale e accenno a inversione della curva in C4-C5, segni di spondilouncartrosi e protusioni tra C4 e C7 e minime impronte sullo spazio subaracnoideo anteriore. Questo significa che la colonna cervicale ha subito adattamenti meccanici e degenerativi, ma senza compressione significativa del midollo o dei nervi, il che spiega perché non ci siano deficit neurologici importanti. Dal punto di vista osteopatico, i giramenti di testa e i rumori articolari spesso derivano da: tensioni dei muscoli suboccipitali e cervicali profondi, alterazioni della mobilità segmentaria cervicale e cervico-dorsale, compensi posturali legati a scomparsa della lordosi e modificazioni della percezione propriocettiva del collo, che influenzano l’equilibrio. In sintesi, i sintomi che descrive sono compatibili con una vertigine di origine cervicale (cervicogenica), spesso temporanea, ma che può diventare più persistente se le tensioni muscolari e le restrizioni articolari non vengono trattate. Con un percorso mirato di trattamenti osteopatici, rieducazione e correzione posturale, è realistico ottenere un miglioramento significativo e tornare a una vita quotidiana senza limitazioni. Il monitoraggio dei sintomi rimane importante, e se dovessero comparire formicolii, perdita di forza o problemi neurologici, sarebbe necessario un approfondimento specialistico.
Le protrusioni e i segni di spondilo-unco-artrosi tra C4 e C6 sono reperti estremamente comuni e spesso presenti anche in persone senza sintomi. Le “minime impronte” descritte non indicano una sofferenza neurologica rilevante. I sintomi che descrive — giramenti di testa evocati dai movimenti del collo, rigidità latero-cervicale, peggioramento dopo posture prolungate e miglioramento con il movimento — sono più compatibili con una condizione funzionale della cervicale (alterazione del controllo muscolare e della propriocezione), piuttosto che con un problema compressivo legato alle protrusioni. Il tratto cervicale alto contribuisce in modo importante al sistema dell’equilibrio: quando c’è rigidità o tensione persistente, può comparire una sensazione di instabilità o “sbandamento”, soprattutto nei cambi di posizione o al risveglio. Il fatto che in passato gli episodi si siano risolti in tempi brevi è un ulteriore elemento favorevole. In genere, lavorare su mobilità, controllo neuromuscolare e gestione delle posture prolungate è più utile che concentrarsi esclusivamente sul reperto radiologico. Naturalmente, qualora comparissero vertigini rotatorie intense e prolungate, nausea importante o sintomi neurologici agli arti, è corretto rivalutare con il medico.
Buongiorno, bisogna fare diagnosi e capire l'origine dei giramenti di testa. Può iniziare con una visita dall'otorino per capire se sono vertigini dovute ad un problema vestibolare o meno, e nel caso l'esame obiettivo risultasse negativo può successivamente recarsi da un osteopata che valuterà se queste sensazioni di instabilità possono essere dovute a squilibri muscolari o disfunzioni cervicali. Quello che documenta da esami strumentali non per forza giustifica i suoi giramenti di capo.
Buonasera, dai sintomi che descrive e dal referto della risonanza emerge una situazione cervicale abbastanza frequente, con riduzione della fisiologica lordosi e alcune protrusioni discali. Queste condizioni possono talvolta associarsi a rigidità del collo, dolore cervicale e sensazioni di giramento di testa, soprattutto dopo periodi prolungati nella stessa posizione o dopo sollecitazioni come un lungo viaggio. Il fatto che i sintomi migliorino con il movimento è spesso un segnale positivo e può indicare anche una componente muscolare e funzionale della zona cervicale. È comunque importante continuare a confrontarsi con lo specialista che la segue. In molti casi, oltre alla terapia nelle fasi acute, possono essere utili trattamento manuale ed esercizi specifici per migliorare mobilità e funzionalità cervicale. Un cordiale saluto.
Buonasera, da quello che descrive sembra esserci una componente cervicale associata ai giramenti di testa, soprattutto considerando la rigidità del collo, il dolore ai lati della base cervicale e il fatto che i sintomi compaiano o peggiorino con alcuni movimenti o dopo essere rimasta a lungo nella stessa posizione. Dalla risonanza magnetica emergono alcune alterazioni degenerative cervicali (come protrusioni discali e segni di spondiloartrosi), che sono reperti abbastanza frequenti e che non sempre sono direttamente responsabili dei sintomi. Spesso ciò che determina il fastidio è una fase di irritazione muscolare e articolare cervicale, che può comparire dopo posture prolungate (ad esempio un viaggio in macchina) o periodi di sovraccarico. Il fatto che i sintomi migliorino quando inizia a muoversi e che la rigidità sia diminuita con il farmaco miorilassante può essere compatibile con una componente muscolo-articolare cervicale. I giramenti di testa associati al collo possono talvolta comparire quando le strutture cervicali sono molto contratte o irritate, ma è sempre importante valutarli nel contesto clinico generale. Il consiglio, in questi casi, è di effettuare una valutazione diretta da parte di un professionista esperto nel distretto cervicale, che possa valutare: mobilità della colonna cervicale eventuale coinvolgimento muscolare e articolare relazione tra i movimenti del collo e i sintomi di instabilità o giramento di testa In base alla valutazione clinica sarà poi possibile capire quale sia l’approccio più indicato (trattamento manuale, esercizi specifici, gestione delle posture, ecc.). Se i sintomi dovessero aumentare, diventare continui o associarsi ad altri disturbi neurologici, è sempre opportuno confrontarsi nuovamente con il medico curante o con uno specialista. Un cordiale saluto. Virginia Sciarrotta, Osteopata
Buongiorno, la RM evidenzia un quadro di spondilosi cervicale con protrusioni discali tra C4 e C7, accompagnata da una rettificazione della curva cervicale. Questo può spiegare i giramenti di testa, la rigidità e i sintomi che si accentuano con determinate posizioni o dopo lunghe permanenze seduta. Il fatto che i sintomi migliorino con il movimento è un dato funzionale importante. Le consiglio di effettuare una visita osteopatica: un bravo osteopata potrà valutare le restrizioni di mobilità cervicale, lavorare sulla muscolatura e sulle strutture fasciali coinvolte, e fornire indicazioni posturali utili sia per la posizione seduta che per il riposo notturno. Cordiali saluti.
Buonasera, dal quadro che descrive e dal referto della risonanza emergono alcune alterazioni a carico del tratto cervicale (come protrusioni discali e segni di spondilosi) che possono essere compatibili con la sintomatologia riferita. In particolare, condizioni di questo tipo possono favorire tensione muscolare, rigidità e, in alcuni casi, anche sensazioni di instabilità o giramenti di testa, soprattutto nei cambi di posizione o dopo periodi prolungati nella stessa postura. Il fatto che i sintomi migliorino con il movimento è un elemento abbastanza tipico di una componente funzionale e muscolo-articolare. Per evitare che la situazione tenda a cronicizzarsi e per gestire al meglio i sintomi nel tempo, potrebbe essere utile intraprendere un percorso mirato con un professionista, come un osteopata o un fisioterapista specializzato, che possa valutare in modo globale la biomeccanica cervicale e impostare un trattamento adeguato (manuale ed esercizi specifici), cercando quando possibile di ridurre il ricorso ai farmaci. Resta comunque importante mantenere un confronto con il medico curante per monitorare l’evoluzione del quadro clinico
Buonasera, il referto cervicale descrive alterazioni degenerative e protrusioni che possono contribuire a dolore cervicale e rigidita, ma i giramenti di testa non vanno attribuiti automaticamente solo alla risonanza. Il fatto che i sintomi migliorino da sdraiata e peggiorino con movimenti o posture prolungate puo far pensare anche a una componente cervicale/posturale, ma e opportuno completare l'inquadramento con medico curante, fisiatra e, se indicato, otorinolaringoiatra/vestibologo o neurologo. La terapia manuale e gli esercizi possono aiutare se mirati e progressivi, evitando manipolazioni aggressive in presenza di vertigini. In caso di peggioramento improvviso, disturbi visivi, perdita di forza, difficolta a parlare o forte cefalea nuova, serve valutazione urgente. Cordiali saluti.
Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.









