Buonasera, scrivo su questo forum perche sono molto in ansia e vorrei finalmente provare un po di

1 risposte
Buonasera,
scrivo su questo forum perche sono molto in ansia e vorrei finalmente provare un po di serenità.
Sono una ragazza 20 anni, e da un po di giorni sto accusando dei fastidi alle gambe.
Mi sono da poco ripresa da un’influenza e, dopo essere guarita, ho iniziato ad avvertire un dolore dietro ai polpacci mentre camminavo, come se qualcuno me li stesse stringendo.
Ho deciso di non darci molto peso ma da 3 giorni avverto una sensazione di formicolio in alcune zone delle gambe quando sono seduta o sdraiata che mi mettono moltissima ansia.
Non è un vero e proprio formicolio, le gambe non mi si addormentano e non ho mancanza di sensibilità o altro.
Semplicemente sembra come se con i polpastrelli delle mani stessi continuamente a sfiorare queste zone delle mia gambe, questa è piu o meno la sensazione.
Premetto inoltre che non ho questa sensazione nel momento in cui cammino, o comunque mi muovo.
Purtroppo girando su internet mi sono imbattuta in moltissime storie spiacevoli di persone con la sclerosi multipla e ho una fortissima paura di averla.
Sono ipocondriaca e proprio per questo non riesco a stare tranquilla perché penso di avere qualcosa di grave.
Vorrei, nel limite del possibile, avere una risposta riaguardo a ció.
Aggiungo di aver curato l’influenza con il medicinale equivalente di zitromax, potrebbe essere un effetto collaterale dell’antibiotico?
Grazie anticipatamente per la risposta, cordiali saluti.
Dr. Elia Cipriano
Neurologo
Revigliasco
Buongiorno,
Un disturbo di sensibilità può essere più comunemente dovuto ad una percezione reale dovuta per intenderci qualcosa di locale presente all'arto inferiore in questo caso (edema). Oppure più raramente a disturbi primitivi del sistema nervoso centrale (sclerosi multipla..) o periferico (neuropatie, radicolopatie...) in assenza di stimoli.
Per rispondere al suo quesito in merito alla sclerosi multipla il disturbo difficilmente è fluttuante ma tende ad essere persistente e non variare particolarmente al variare della posizione, si associano inoltre altri disturbi neurologici in percentuale variabile. Nel giovane dei disturbi di sensibilità agli arti inferiori a seconda anche dei fattori di rischio (tipo di attività lavorativa e sportiva, costituzione, eventuali patologie in anamnesi...) sono di solito associati o a problematiche di tipo radicolopatico o a compressioni nervose periferiche di rami nervosi o semplicemente a qualche stimolo locale a livello dell'arto inferiore. Esami utili a discriminare le varie cause sono sicuramente in primis una valutazione medica clinica dal proprio curante e se necessario una valutazione specialistica (Neurologo) e/o esami strumentali quali elettroneuromiografia, RX colonna lombosacrale, ecodoppler venoso arti inferiori.

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