Buonasera, premetto che sono alla ricerca di uno psichiatra che subentri all precedente con cui non
Buonasera, premetto che sono alla ricerca di uno psichiatra che subentri all precedente con cui non mi sono trovata per nulla bene.. Assumo Cipralex da novembre 2024, sono a dosaggio stabile di 10 gocce da gennaio 2025. All’inizio mi ha dato molte difficoltà già dalla dose di 4 gocce, nausea e problemi intestinali, poi riassestati. Il farmaco mi è stato prescritto per attacchi di panico e altre difficoltà nell’area sociale, ho avuto diagnosi di autismo (+ansia e depressione, no ADHD) a seguito di bornout autistico a luglio 2024. Rispetto agli attacchi di panico è stato risolutivo e ho tratto beneficio su diverse aree. Sono seguita da una psicologa meravigliosa che davvero mi guida verso nuove consapevolezze. La domanda: negli ultimi 6 mesi ho avuto aumento di peso (pure seguendo una buona alimentazione) e problemi intestinali (diarrea ricorrente), mi sento anche sotto stimolata. Può essere il farmaco? (Ho 49 anni e non sono in premenopausa) Grazie per l’attenzione.
2 risposte
Gentilissima, Da quello che descrive, è probabile che l'attuale senso di apatia e la sensazione di essere "sottostimolata" non siano semplicemente effetti collaterali, ma indichino piuttosto che il dosaggio di Cipralex a 10 gocce risulti al momento parzialmente sottodosato oppure che il protocollo farmacologico vada rivalutato in relazione all'attuale quadro clinico. L'attuale situazione, con la recente diagnosi di autismo in età adulta, ha certamente un impatto notevole, che molto probabilmente richiede un supporto neurochimico maggiore e/o differente per far fronte allo stress accumulato e ai sintomi depressivi di fondo. Lei ha espresso un concetto giustissimo sottolineando il valore della sua psicologa: la psicoterapia l'aiuta ed è fondamentale per guidarla verso nuove consapevolezze; Tuttavia, non è un "pronto intervento" biologico, ed è normale che faccia fatica ad apportare un beneficio emotivo e fisico completo se la terapia farmacologica di base non è calibrata in modo ottimale. I fastidi intestinali e l'aumento di peso, pur con una buona alimentazione, possono infatti essere legati anche a una somatizzazione ansiosa o a un asse intestino-cervello particolarmente reattivo, segni che la copertura della molecola potrebbe aver bisogno di un aggiustamento. Il consiglio è pertanto di rivolgersi a uno specialista psichiatra, che possa inquadrare al meglio la sua attuale condizione clinica. Solo attraverso un'attenta valutazione dal vivo sarà possibile capire se sia effettivamente necessario ottimizzare il dosaggio del Cipralex, oppure se convenga valutare strategie diverse. Resto a disposizione per eventuali necessità, le faccio i migliori auguri per tutto. Cari saluti
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Buonasera, da quello che descrive il Cipralex sembra aver avuto un buon effetto sugli attacchi di panico, ma gli effetti collaterali che riferisce ( aumento di peso, disturbi intestinali, sensazione di iperstimolazione) sono compatibili con il farmaco e possono comparire anche dopo mesi di utilizzo. Questo non significa necessariamente che vada sospeso, ma che probabilmente la terapia com'è ora non è più perfettamente bilanciata sulla sua situazione clinica attuale. In questi casi è utile fare una rivalutazione clinica complessiva: capire se mantenere lo stesso farmaco modificando il dosaggio, oppure se orientarsi verso una soluzione meglio tollerata tenendo conto anche del suo profilo. Il fatto che stia già facendo un buon percorso psicologico è sicuramente un punto a favore, ma quando compaiono gli effetti collaterali persistenti è corretto integrare una revisione della terapia farmacologica. Le consiglio quindi di non modificare la terapia in autonomia ma di confrontarsi con uno specialista per trovare un equilibrio adatto e sostenibile nel tempo, perchè spessp il punto non è " funziona o non funziona" ma trovare una terapia che funzioni, senza farla stare peggio sotto altri aspetti, come cucire un abito su misura in base al momento. Un caro saluto.
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