Buonasera, mio marito 35 anni ha "combattuto" per 7 mesi contro delle fastidiose infezioni alla vesc

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Buonasera, mio marito 35 anni ha "combattuto" per 7 mesi contro delle fastidiose infezioni alla vescica. Antibiotici ed urinocoltura con antibiogramma per 7 mesi (prescritto dal medico cornuta e infettivologo). L'ultima urinocoltura è risultata finalmente negativa e dopo un periodo buio come la pece, finalmente entrambi abbiamo gioito per la sua guarigione. La sera stessa abbiamo avuto un rapporto e all' atto dell' eiaculazione lui ha avuto subito bruciore e dolore nella zona sovrapubica. Non vi ha dato peso, ma tre giorni dopo c'è stata un escalation di sintomi accompagnati da febbre (37.3 massimo) e malessere generale. I sintomi erano dolore ai testicoli, minzione frequente con bruciore, peso nella zona sovrapubica e sensazione di non svuotamento della vescica... Ho chiamato la guardia medica che mi ha consigliata di iniziare subito il ciproxin perché essendo tarda sera e avendo la febbre non poteva fare altro... Sono passato 3 giorni dall' inizio dell' antibiotico ma la febbre c'è sempre. Sale solo in tarda serata. Gli altri si tomi sembrano essersi attenuati. Abbia già fissato una visita privata da un urologo ma nel frattempo vorremmo capire se è normale questa febbre e cos' altro possiamo fare nel frattempo che arrivi il giorno della visita, ovvero tra 20 GG ... Siamo disperati...

P.s. ha fatto eco addome completo 4 mesi fa e risulta tutto nella norma tranne la prostata leggermente calcificata. C'è connessione? Scusate se sono stata prolissa... Attendo vostre.
Prof. Carlo Rando
Andrologo, Urologo, Chirurgo generale
Milano
Premesso che 37.3 °C non è una febbre significativa, i il rewto dei sintomi e presumibilmente il quadro precedente non alla vescica andava imputato ma alla congestione infiammatoria pelvico-prostatica che infatti nessuno ha risolto. Abbattere batteri serve sempre poco se non si rimuovono le ragioni che ne consentono l'impianto e la crescita. Imbottirsi di antibiotici poi fa solo danni scassando, come certamente è accaduto, il microbiota intestinal, urinario e genitale con l'instabilità che ne consegue. Altamente probabile che qulla eco di 4 mesi fa sia stata sottovalutata per quanto riguarda la condizione pelvico-prostatica... non so per quella della via urinaria che, salvo i reni e non sempre, non è adeguatmaente valutabile per via ecografica. Occorre un po' di rilassamento e smetterla con gli antibiotici: l'urina si infetta solo se sussistono condizioni di riduzione o blocco del flusso urinario e quindi (salvo il blocco) basta tenere una buona diuresi con frutta/acqua/verdura. Poi tra 15 giorni un buon andrologo dovrà riprendere in mano la situazione, rivedere quanto svolto, eseguire i dovuti esami genitali (ecografia doppler pelvico-prostatica e testicolare, analisi base dello sperma, coltura differenziale del secreto prostatico estratto e dell’urina) e, nel caso, generali (stato epato-metabolico-ossidativo, nutrizionale, ormonale, immunitario, cardio-coronarico-vascolare, fisico e stressogeno) per definire il quadro della situazione e poter attivare l'adeguata strategia terapeutica.

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