Buonasera, la mia domanda è rivolta alla gestione a livello scolastico del diabete di tipo 1 cui è a
Buonasera, la mia domanda è rivolta alla gestione a livello scolastico del diabete di tipo 1 cui è affetto un bambino non autosufficiente. Per quanto riguarda l'ipoglicemia siamo stati istruiti a dovere ma quello che non è chiaro è se dobbiamo o meno arrivare al valore 70 per iniziare a somministrare zuccheri pronti o se è opportuno agire prima di arrivare a tali valori. Ad esempio, la glicemia è stabile per 2 ore al valore circa di 120, poi inizia una leggera discesa. Bisogna intervenire preventivamente per evitare di arrivare all'ipoglicemia o bisogna aspettare la soglia dei 70 per iniziare ad agire? Grazie in anticipo
2 risposte
Gent.m*, se il bambino indossa un sensore glicemico si può pensare di dargli un cibo contenente carboidrati a medio-basso indice glicemico (es, 2 cracker, 30 g di pane) nel momento in cui il sensore dovesse indicare per esempio 90 mg/dl di glicemia con freccia in rapida discesa. Se non indossa un sensore, valutare se gli episodi sono sempre nello stesso momento, e quindi se la terapia insulinica va modificata o se va inserito uno spuntino in un momento fisso (per es, metà mattina). Questi esempi sono teorici e non sostituiscono una visita diabetologica: il paziente, la terapia e la sue attività quotidiane vanno valutate a visita.
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In linea generale, la soglia standard per definire l'ipoglicemia e somministrare zuccheri pronti (come succo di frutta o acqua e zucchero) è 70 mg/dL. Se la glicemia è a 120 mg/dL ed inizia una leggera e lenta discesa, ma il bambino non ha sintomi, sarebbe meglio non somministrare zuccheri. Anticipare troppo l'intervento con zuccheri semplici quando il valore è ancora di sicurezza (come 120 mg/dL) rischia di causare un picco di iperglicemia, creando delle montagne russe difficili da gestire. In questo caso al massimo potete stabilizzare la glicemia con una merenda con carboidrati complessi (ad esempio qualche crackers), se previsto dal protocollo della vostra scuola. Se il bambino indossa un sensore glicemico è sicuramente più semplice: in questo caso infatti ci sono le frecce di tendenza che possono aiutare a "prevedere" quello che accadrà alla glicemia nel futuro prossimo. Ad esempio se il valore è 120 mg/dL ma la freccia di tendenza è orizzontale e non punta verso il basso significa che la glicemia resterà stabile nei prossimi minuti e in quel caso non c'è bisogno di uno spuntino "preventivo". Viceversa se la freccia è verticale orientata verso il basso significa che sta scendendo molto rapidamente e potrebbe essere utile invece farlo per evitare che si arrivi all'ipoglicemia. Saluti
Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.
