Buonasera. Io ho 24 anni e ho una disfunzione erettile da molto più 6 mesi forse anche 10 non ric
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Buonasera.
Io ho 24 anni e ho una disfunzione erettile da molto più 6 mesi forse anche 10 non ricordo di preciso è passato troppo tempo, ovvero non ho la stessa forza erettiva di prima.
Prima il mio pene diventava duro e forte in pochi secondi (e potevo mantenere l’erezione per quanto tempo volevo con facilità), e nella notte avevo erezioni forti.
Non c’è assolutamente paragone.
Ad esempio la mattina mi svegliavo ed avevo il pene molto duro ed era difficile anche urinare bene per quanto fosse duro.
Adesso invece il pene raggiunge un erezione ma non soddisfacente.
Non è possibile fare una penetrazione.
L’erezione avviene ma non è come prima ed è troppo debole.
Tutto questo mi è venuto dopo aver fatto varie terapie con supposte tra cui Mesalazina, topster, prospidol, mictalase e ruscoroid anche pomata (non prese tutte insieme) che mi hanno anche causato un prolasso rettale.
È possibile che queste supposte abbiano rotto o danneggiato dei nervi nell’ano/retto che servono per l’erezione?
Ho fatto ecodoppler penieno a riposo e con caverjet e non sono risultati problemi vascolari.
Con caverjet è arrivata l’erezione forte ma ci ha messo 30 min buoni.
Ho testosterone nel range ottimo.
Non ho problemi psicologici perchè l’erezione è sempre la stessa giorno e notte (che sia sveglio o no) con ragazze o da solo con masturbazione, non cambia niente.
Ed anche quando ero depresso negli anni precedenti l’erezione era comunque potente.
Quindi non c’entra.
Sto anche andando da una psicologa ma non cambia nulla.
Per quanto riguarda il prolasso mi dicono che non c’entra con l’erezione.
Quindi escludendo causa vascolare e ormonale vorrei capire quale puó essere il problema.
Prendo vitamina c 250mg, d 2000 +k2, magnesio, ma non cambia nulla.
Devo fare un esame per capire se ci sono danni ai nervi?
Se si quale esame devo fare.
Io ho 24 anni e ho una disfunzione erettile da molto più 6 mesi forse anche 10 non ricordo di preciso è passato troppo tempo, ovvero non ho la stessa forza erettiva di prima.
Prima il mio pene diventava duro e forte in pochi secondi (e potevo mantenere l’erezione per quanto tempo volevo con facilità), e nella notte avevo erezioni forti.
Non c’è assolutamente paragone.
Ad esempio la mattina mi svegliavo ed avevo il pene molto duro ed era difficile anche urinare bene per quanto fosse duro.
Adesso invece il pene raggiunge un erezione ma non soddisfacente.
Non è possibile fare una penetrazione.
L’erezione avviene ma non è come prima ed è troppo debole.
Tutto questo mi è venuto dopo aver fatto varie terapie con supposte tra cui Mesalazina, topster, prospidol, mictalase e ruscoroid anche pomata (non prese tutte insieme) che mi hanno anche causato un prolasso rettale.
È possibile che queste supposte abbiano rotto o danneggiato dei nervi nell’ano/retto che servono per l’erezione?
Ho fatto ecodoppler penieno a riposo e con caverjet e non sono risultati problemi vascolari.
Con caverjet è arrivata l’erezione forte ma ci ha messo 30 min buoni.
Ho testosterone nel range ottimo.
Non ho problemi psicologici perchè l’erezione è sempre la stessa giorno e notte (che sia sveglio o no) con ragazze o da solo con masturbazione, non cambia niente.
Ed anche quando ero depresso negli anni precedenti l’erezione era comunque potente.
Quindi non c’entra.
Sto anche andando da una psicologa ma non cambia nulla.
Per quanto riguarda il prolasso mi dicono che non c’entra con l’erezione.
Quindi escludendo causa vascolare e ormonale vorrei capire quale puó essere il problema.
Prendo vitamina c 250mg, d 2000 +k2, magnesio, ma non cambia nulla.
Devo fare un esame per capire se ci sono danni ai nervi?
Se si quale esame devo fare.
Non ci dice per quali motivi fece quelle terapie con farmaci decisamente importanti ed integratori di dubbia utilità, per quanto per la tipologia sembrano essere stati imoiegati per una supposta congestione infiammatoria pelvico-prostatica di cui probabilmente non fu definita la ragione e che coinvolgeva intestino e prostata. I prodotti non hanno rotto nulla... al massimo hanno lasciato peggiorare il suo quadro congestizio infiammatorio. Non basta il testosterone per valutare la reattività sessuale e poi dipende sempre da come si valutano i dati (va da sé completi) ottenuti. Non le serve a nulla ssumere vitamine senza aver definito la loro necessità e anzi assumenrle senza motivazione può far ottenere l'esito contrario a quello atteso. Credo che abbia bisogno di un ottimo andrologo che la veda, riveda quanto ha fatto, svolga i dovuti esami genitali (ecografia doppler pelvico-prostatica e testicolare, analisi base dello sperma, coltura differenziale del secreto prostatico estratto e dell’urina) e generali (stato epato-metabolico-ossidativo, nutrizionale, ormonale, immunitario, cardio-coronarico-vascolare, fisico e stressogeno) per poi decidere, elaborata la attenta valutazione, la strategia terapeutica.
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