Buonasera, ho un quesito relativamente alla prostatite cronica. Ho 35 anni e sono circa due anni che
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Buonasera, ho un quesito relativamente alla prostatite cronica. Ho 35 anni e sono circa due anni che soffro di questa patologia. Mediante messaggi prostatici e farmaci risolvo per qualche mese e subito dopo si ripresenta.
Vorrei sapere se è possibile guarire definitivamente da questa patologia, oppure se dovrei ciclicamente procedere alla suddetta terapia per tutta la vita. Esistono accorgimenti da tenere per poter almeno allungare il periodo di "guarigione"?
Può influire l'attività sessuale molto o molto poco frequente?
Grazie in anticipo per la risposta
Vorrei sapere se è possibile guarire definitivamente da questa patologia, oppure se dovrei ciclicamente procedere alla suddetta terapia per tutta la vita. Esistono accorgimenti da tenere per poter almeno allungare il periodo di "guarigione"?
Può influire l'attività sessuale molto o molto poco frequente?
Grazie in anticipo per la risposta
Buongiorno, il percorso per il trattamento e la guarigione dal dolore pelvico cronico è normalmente abbastanza lungo, ci possono essere ricadute, ma è importante essere costanti nel trattamento, soprattutto quello fisioterapico. Ci sono poi dei comportamenti da seguire per evitare che possa ripresentarsi. Inoltre andrebbero valutate le cause di eventuali ricadute. È bene perciò farsi valutare da un urologo esperto in tali problematiche per decidere una eventuale strategia terapeutica.
Cordiali saluti.
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Se lei sta trascinando una congestione infiammatoria pelvico-prostatica significa solo che la strategia terapeuticoa non è stata adeguata e ciò presumibilmente per carenza delle adeguate valutazioni genitali e generali. Occorre che un ottimo andrologo prenda in mano la situazione, svolga i dovuti esami genitali (ecografia doppler pelvico-prostatica e testicolare, analisi base dello sperma, coltura del secreto prostatico estratto, test di Stamey) e generali (stato epato-metabolico-ossidativo, nutrizionale, ormonale, immunitario, fisico e stressogeno), valuti il rapporto prepuzio/glande e poi decida nel merito.
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