buonasera ho 72 anni e sono paziente oncologico da 5 anni, con K polmonare trattato subito (nel 2020

buonasera ho 72 anni e sono paziente oncologico da 5 anni, con K polmonare trattato subito (nel 2020) con una sola dose di immunoterapia . Piccolo AAA minore di 3 cm. stenosi carotidea 35-40%.AOP con claudicatio intermittens arto inferiore destro in compenso dal 2006 e sostenuta stenosi occlusione AFS. Dopo un episodio di ipertensione (attualmente tutto sotto controllo con terapia,(media di pressione massima entro i 100 e la minima intorno a 60,)il cardiologo mi ha prescritto scintigrafia miocardica, esito: Ventricolo sx di dimensioni normali .Difetto della perfusione miocardica in corrispondenza della regione inferiore nelle rilevazioni post-stess, irreversibile nelle rilevazioni a riposo .Frazione di eiezione del ventricolo sx. post -stess e a riposo:>65%(valori di riferimento:> 43% ). T.I.D.(dilatazione ischemica transitoria):1.02(v.r. <1.19) Impressioni: area di tessuto miocardico ipoperfuso in corrispondenza regione inferiore che coinvolge il 5% circa del ventricolo sx, in assenza di altre aree di ridotta riserva coronarica da riferire a ischemia residua omo ed eterosede. Normale la funzione sistolica del ventricolo sx. Il cardiologo ha proposto coronografia , ma ho paura ,volevo sapere se non la faccio a cosa vado incontro? Posso fare qualcosa di meno invasivo?

1 risposta


Buongiorno. Le indagini miocardioscintigrafiche evidenziano difetti di perfusione tuttavia, seppur indicative della sede coinvolta, non riescono a definire con correttezza il vaso coronarico malato e l’entità dell’eventuale stenosi. Il difetto di perfusione coinvolge la regione inferiore ventricolare sinistra e questo mi fa presumere un coinvolgimento della coronaria destra e la piccola estensione ( 5 % ) è ben augurante cosi’ come l’assenza di altre aree di ridotta riserva coronarica a riferire ad ischemia residua. Correttamente il suo cardiologo vorrà vederci chiaro e qualora lei si opponesse rimarrà il dubbio come sopra espresso. Di meno invasivo ma anche di meno preciso da punto di vista diagnostico puo’ fare la TAC delle coronarie

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