Buonasera, ho 50 anni, il tutto è iniziato a novembre con peso perineale in concomitanza a pesi in
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Buonasera,
ho 50 anni, il tutto è iniziato a novembre con peso perineale in concomitanza a pesi in palestra a livello amatoriale e forte periodo di stress nonché dopo 30gg che avevo contratto il covid. Da tenere presente che il mio lavoro è di circa 10 ore al giorno di vita sedentaria. Dopo aver contattato Il medico di famiglia, con amnesi telefonica, associó il dolore e bruciore alle emorroidi di cui esternamente non vedevo nulla, premetto che non ho mai avuto perdite di sangue o muco, ma una vita di stipsi acuta fin dall’infanzia, mi ha prescritto una cura per la microcircolazione a base di integratori. Dopo un mese circa, il bruciore anale aumentava, ho richiesto la visita privata con un proctologo che dopo avermi visitato il retto con esplorazione con dito guastato, mi diceva che ero sano come un pesce e avevo “solo” una piccola prostatite da curare con 15 giorni di Topster supposte e due gg di monuril. Dopo circa 10 giorni di terapia il bruciore anale anziché regredire aumentava nonché i problemi di minzione ed erezione.
Ho eseguito una urinocolutra completa con esisti neagativi.
Ho contattato un urologo che riteneva opportuno prescrivermi per 21 giorni il ciproxin. due volte al dì, con i vari probiotici, dicendo che con gli esami delle urine negativi poteva comunque essere una prostatite batterica. Terminati i 21 giorni di antibiotici il fastidio e peso perineale scompariva, ma non il bruciore anale che aumentava e la sensazione di corpo estraneo a livello anale. Decido di contattare un urologo e proctologo il quale mi esegue l’ecografia prostata e vescica, controllo prostata via rettale, anoscopia e rettoscopia, rilevando prostata dolorante al tatto su lobo destro con misure nella norma 33mm x 30mm con leggerissima calcificazione lobo destro. Vescica ispessita 4mm con residuo urina di 55ml e prolasso emorroidario di secondo grado. Terapia possibile T.R.A.P. 6 infiltrazioni a distanza di 4 mesi. Da assumere anche arginina nel contempo. Cialis per problemi di minzione e di erezione. Iniziato la terapia, come descritta, la parte della minzione ed erezione migliorata notevolmente dopo già la prima settimana, anche la scomparsa della nicturia di cui soffrivo in questo periodo. Ad oggi dopo 3 infiltrazioni ancora ho bruciori anali acuti da circa ormai 120 gg. Vorrei aggiungere che i bruciori non li ho di notte, ne la mattina, non ho dolori durante la defecazione seppur non morbidissima, ma si accentuano dalle 12 circa in poi fino alla sera prima di coricarmi. La mia domanda è come posso alleviare questo bruciore invalidante che non mi permette neanche di sedermi e mi sta portando alla depressione? Potrebbe essere un problema posturale? Vi ringrazio molto per l’aiuto se possibile…
ho 50 anni, il tutto è iniziato a novembre con peso perineale in concomitanza a pesi in palestra a livello amatoriale e forte periodo di stress nonché dopo 30gg che avevo contratto il covid. Da tenere presente che il mio lavoro è di circa 10 ore al giorno di vita sedentaria. Dopo aver contattato Il medico di famiglia, con amnesi telefonica, associó il dolore e bruciore alle emorroidi di cui esternamente non vedevo nulla, premetto che non ho mai avuto perdite di sangue o muco, ma una vita di stipsi acuta fin dall’infanzia, mi ha prescritto una cura per la microcircolazione a base di integratori. Dopo un mese circa, il bruciore anale aumentava, ho richiesto la visita privata con un proctologo che dopo avermi visitato il retto con esplorazione con dito guastato, mi diceva che ero sano come un pesce e avevo “solo” una piccola prostatite da curare con 15 giorni di Topster supposte e due gg di monuril. Dopo circa 10 giorni di terapia il bruciore anale anziché regredire aumentava nonché i problemi di minzione ed erezione.
Ho eseguito una urinocolutra completa con esisti neagativi.
Ho contattato un urologo che riteneva opportuno prescrivermi per 21 giorni il ciproxin. due volte al dì, con i vari probiotici, dicendo che con gli esami delle urine negativi poteva comunque essere una prostatite batterica. Terminati i 21 giorni di antibiotici il fastidio e peso perineale scompariva, ma non il bruciore anale che aumentava e la sensazione di corpo estraneo a livello anale. Decido di contattare un urologo e proctologo il quale mi esegue l’ecografia prostata e vescica, controllo prostata via rettale, anoscopia e rettoscopia, rilevando prostata dolorante al tatto su lobo destro con misure nella norma 33mm x 30mm con leggerissima calcificazione lobo destro. Vescica ispessita 4mm con residuo urina di 55ml e prolasso emorroidario di secondo grado. Terapia possibile T.R.A.P. 6 infiltrazioni a distanza di 4 mesi. Da assumere anche arginina nel contempo. Cialis per problemi di minzione e di erezione. Iniziato la terapia, come descritta, la parte della minzione ed erezione migliorata notevolmente dopo già la prima settimana, anche la scomparsa della nicturia di cui soffrivo in questo periodo. Ad oggi dopo 3 infiltrazioni ancora ho bruciori anali acuti da circa ormai 120 gg. Vorrei aggiungere che i bruciori non li ho di notte, ne la mattina, non ho dolori durante la defecazione seppur non morbidissima, ma si accentuano dalle 12 circa in poi fino alla sera prima di coricarmi. La mia domanda è come posso alleviare questo bruciore invalidante che non mi permette neanche di sedermi e mi sta portando alla depressione? Potrebbe essere un problema posturale? Vi ringrazio molto per l’aiuto se possibile…
In tutta onestà, è difficile risponderle senza averla visitata. Credo che la cosa valga anche per i miei esimi colleghi che ci leggono.
Il bruciore è comunque sempre un sintomo: nel suo caso, potrebbe (e sottolineo potrebbe) essere derivato dal prolasso emorroidale in cura.
O da altri fattori che non ha specificato, e che non conosciamo.
Il consiglio è di rivolgersi al Collega che la sta curando (anche se, personalmente, non provo alcuna simpatia scientifica per il metodo TRAP). Saluti
Il bruciore è comunque sempre un sintomo: nel suo caso, potrebbe (e sottolineo potrebbe) essere derivato dal prolasso emorroidale in cura.
O da altri fattori che non ha specificato, e che non conosciamo.
Il consiglio è di rivolgersi al Collega che la sta curando (anche se, personalmente, non provo alcuna simpatia scientifica per il metodo TRAP). Saluti
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