Buonasera gentili dottore spero mi rispondiate al più presto. Sono una donna di 55 anni, da circa 6
Buonasera gentili dottore spero mi rispondiate al più presto. Sono una donna di 55 anni, da circa 6 mesi ho iniziato a fare acquagym con ottimi risultati anche per migliore il brutto umore datomi dalla menopausa e purtroppo ho dovuto smettere e questo mi crea tanta ansia e frustrazione. Per via dei movimenti pesanti e ripetitivi che svolgo in piscina, ho dovuto smettere per via del dolore ai polsi (molto di più quello destro). Sono andata dal medico, ho fatto eco e rx alla mano e sono negative. E così ho iniziato una compressa al giorno di Voltaren.100mg, e crema 5 volte al giorno.Ora sono al 4 giorno( prescritto dal medico) ema è migliorato pochissimo, certo, lo uso, ma ho paura a ritornare all'attività, paura di "fare danni". Dalla parte interna sono usciti, ad ambo i polsi, due piccoli bozzetti duri , sento e vedo proprio l' osso e così ho richiamato il dottore e mi ha detto che è una piccola TENOSINOVITE. Ho paura che non passi e che non potrò più andare in piscina( per me panacea). Può bastare questa terapia farmacologica? E per i "bozzetti", devono scomparire per dirmi guarita? Potrò tornare alla mia amata attività fisica?.tra quanto? Scusatemi ma questa cosa mi sta tanto abbattendo. Grazie Dottori. Grazie a chi mi risponderà.
1 risposta
Buonasera, il quadro che descrive è compatibile con una tenosinovite da sovraccarico, verosimilmente legata ai movimenti ripetitivi in acqua. È una condizione molto frequente e, soprattutto, benigna e reversibile, anche se può richiedere un po’ di tempo. Il fatto che ecografia e radiografia siano negative è rassicurante. I “bozzetti” che riferisce sono con buona probabilità ispessimenti della guaina tendinea o piccoli gangli reattivi: non indicano danno strutturale e non è necessario che scompaiano completamente per considerare risolta la fase acuta. La terapia che sta facendo è corretta, ma quattro giorni sono pochi per aspettarsi un miglioramento netto. In genere servono almeno 10–14 giorni, associando soprattutto riposo funzionale relativo (evitando i movimenti che scatenano il dolore) e, se possibile, l’uso di un tutore per il polso nelle attività quotidiane. Il farmaco aiuta, ma il vero fattore determinante è la riduzione del sovraccarico. Se il dolore dovesse persistere, si può eventualmente valutare fisioterapia mirata o, in casi selezionati, un’infiltrazione locale, ma nella maggior parte dei casi non è necessario arrivare a questo. Per quanto riguarda l’attività in piscina, non deve pensare di doverla abbandonare. Potrà riprenderla gradualmente, quando il dolore sarà significativamente ridotto, iniziando con esercizi meno intensi e evitando inizialmente i movimenti più stressanti per i polsi. Anticipare troppo i tempi, invece, rischia solo di riacutizzare il problema. La prognosi è buona: serve un po’ di pazienza e una gestione corretta dei carichi. Comprendo il disagio per la sospensione dell’attività, ma è una pausa temporanea e nella maggior parte dei casi si torna senza limitazioni.
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