Buonasera, espongo brevemente il mio problema. Ho da 5 mesi dolore persistente al fianco sx zona sed

21 risposte
Buonasera, espongo brevemente il mio problema. Ho da 5 mesi dolore persistente al fianco sx zona sede colon e rispettivamente zona lombare. Ho fatto vari esami (colonscopia, risonanza, ecografia, radiografia tutti risultati negativi. Il mio fisioterapista dice che si tratta di un nervo Intrappolato. Mi fa molto male e mi debilitata nelle normali funzioni quotidiane oltre che psicologicaMente. Vorrei sapere se si può intervenire anestetizzando il nervo od altre soluzioni, grazie
Dr. Luca Nagari
Osteopata, Massofisioterapista
Legnano
Buonasera, le consiglio una valutazione osteopatica per l’aspetto muscolo scheletrico e viscerale..molte lombalgie non hanno soltanto causa muscolo-tensiva, strutturale (colonna vertebrale).

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Dott.ssa Milly Donati
Geriatra
Ravenna
Farei prontamente una risonanza magnetica nella zona interessata che svela la causa del dolore e il trattamento successivo è legato al responso
A risentirci se vuole
Dott.ssa Elisabetta Giglio
Geriatra, Internista
Roma
Salve le consiglio una valutazione osteopata competente ed eventuale agopuntura se tutti gli esami sono negativi. Ci può essere anche una causa psico somatica ,da quando è iniziato ? Da 5 mesi in corrispondenza di qualche evento o alto... poi valuti.
Buona giornata .
 Francesca D'Ovidio
Osteopata, Massofisioterapista
Roma

Salve, consiglio valutazione osteopatica per risalire all'origine del disturbo, in caso associata a indagine strumentale (es. Risonanza magnetica) per escludere una componente patologica. In questo modo potrà avere una visione completa del suo stato e procedere con la terapia risolutiva.
Dr. Andrea Roberto Franchioni
Osteopata, Massofisioterapista
Osio Sopra
Buongiorno. Visto che tutti gli esami che ha eseguito risultano fortunatamente negativi, potrebbero esserle utili l'osteopatia, intesa come strutturale e viscerale, e credo anche pilates come rinforzo e allungamento muscolare
 Raffaele De Angelis
Osteopata
Monza
Come già consigliato da diversi colleghi, visto l’esito negativo degli esami strumentali, sarebbe utile una valutazione osteopatica con accurata indagine della causa del dolore, in quanto il perdurare del sintomo potrebbe portare ad una cronicizzazzione del dolore stesso.
Dr. Luca Giannini
Osteopata
Lacchiarella
Buongiorno, avendo eseguito vari esami, un analisi osteopatica potrebbe essere molto utile per valutare postura ed eventuali correlazioni con l'addome. Problemi alla schiene possono dipende da "disfunzioni" viscerali e viceversa.
Dott. Massimo Allegri
Terapista del dolore, Anestesista
Milano
Buonasera. Bisognerebbe escludere che vi sia una problematica delle faccette articolari o del disco intervertebrale. Purtroppo non esistono esami clinici che possano permettere la diagnosi se non la visita clinica per cui Le consiglio una valutazione clinica approfondita per determinare la causa e quindi procedere a trattamenti infiltrativi e riabilitativi
Buongiorno, le consiglio una visita osteopatica in quanto la sua sintomatologia possa essere dovuta a un sovraccarico nella zona.
Lavorando sulla causa del suo squilibrio, il corpo reagirà ristabilendo la normale situazione fisiologia senza sintomo.
Cordiali saluti.
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 Andrea Gavoni
Osteopata, Massoterapista
Seregno
Buongiorno, dati i molteplici esami che ha già fatto vuol dire che è già stata presa in esame da uno o più specialisti. Le consiglio.
Nel momento in cui non si evidenzi nulla dagli esami effettuati le consiglio di rivolgersi ad un osteopata in quanto il sintomo può anche derivare da degli squilibri disfunzionali che sono in relazione alla regione anatomica interessata.
La risoluzione di queste disfunzioni può quindi fare in modo che la sintomatologia migliori o si risolva completamente.
Saluti,
AG Meno
Dr. Michele De Luca
Terapista del dolore, Anestesista
Scafati
Potrebbe trattarsi di una sintomatologia legata ad un nervo intercostale,ad esempio il 12 esimo, o ad una sindrome delle faccette articolari.
le consiglio di rivolgersi ad un algologo, che sapra' fare gli opportuni test diagnostici.
Dott. Marco Calzoni
Terapista del dolore, Agopuntore, Anestesista
Mantova
Buongiorno.
Sarebbe molto utile una valutazione per capire meglio l’origine del suo dolore, se viscerale o muscolo-scheletrico. Le opzioni terapeutiche poi possono essere molteplici in base alla causa del dolore.
Sicuramente anche una diagnostica radiologica della colonna vertebrale può già essere un buon inizio per inquadrare il dolore.
Grazie.
Dott. Giovanni Portaluri
Anestesista, Medico estetico
Brindisi
Certo, io effettuerei una visita di terapia del dolore portando all'osservazione del collega tutta la documentazione clinica .
Dott.ssa Michela Ghiara
Terapista del dolore, Medico di medicina generale, Anestesista
Genova
Un riequilibrio posturale con Taopatch potrebbe essere utile. Contatti l'azienda chieda un Buy and try .. se non funzionasse verrà rimborsato.
Dr. Pietro De Donno
Terapista del dolore, Anestesista
Erchie
Gentilissimo paziente,
dopo gli esami da lei citati (utilissimi al fine di escludere un'eziologia maligna del dolore) è necessario effettuare una visita antalgica presso un anestesista che si occupi di terapia del dolore. Per avere una corretta gestione della sua sintomatologia deve essere sottoposto ad una visita accurata che preveda l'esecuzione di diversi test al fine di individuare il tessuto che è all'origine del vostro dolore. Una volta individuato, sarà possibile concordare con lei un piano terapeutico sulla base delle vostre esigenze.
Dott. Marco Rivelli
Anestesista, Terapista del dolore
Albano Laziale
Gentile Paziente, le consiglio di affidarsi ad un medico specialista di terapia del dolore. La fisioterapia è molto efficace e spesso un requisito fondamentale per il successo a lungo termine del trattamento di dolori cronici ma non può essere la sua unica figura di riferimento.
Dr. Gaetano Pio Mautone
Anestesista, Terapista del dolore
San Donato Milanese
Buonasera, senza un'adeguata visita è difficile sbilanciarsi sulla diagnosi, lei ha eseguito gia molti esami e nonostante risultino negativi resta la certezza del dolore che, essendo sensazione spiacevole soggettiva, può e deve essere trattato in attesa di una diagnosi piu certa
Dott. Cristiano Piangatelli
Terapista del dolore, Anestesista
Ancona
Buonasera da quanto descrive è difficile poter dare una risposta adeguata al problema clinico che descrive. Pertanto la invito a rivolgersi ad un centro di terapia del dolore al fine di valutare ed inquadrare la sua patologia considerando che oltre le terapie mediche ed infiltartive abbiamo a disposizioni trattamenti di neuromodulazione specifici
Dott. Alessandro Mariani
Terapista del dolore, Anestesista, Ecografista
Terracina
Buongiorno, il sospetto di intrappolamento nervoso può essere posto sulla base dell'esame clinico ma la diagnosi di certezza richiede esame elettromiografico. cordialmente
Dr. Alessandro Famiglietti
Terapista del dolore, Anestesista, Ecografista
Napoli
Buonasera,
capisco bene il disagio che sta vivendo, soprattutto quando il dolore persiste e gli esami risultano negativi.
In base a quanto descrive, l’ipotesi di nervo periferico intrappolato è plausibile. Questo tipo di dolore non si evidenzia agli esami tradizionali ed è spesso continuo, profondo o urente, con un impatto importante sulla qualità di vita.

Si può intervenire?

Sì. È possibile:
• infiltrare il nervo sospetto con anestetico (ecoguidato): ha valore diagnostico e spesso anche terapeutico
• valutare farmaci specifici per il dolore neuropatico
• in casi selezionati, procedure più durature (es. radiofrequenza)

Cosa fare ora

Le consiglio una valutazione da un terapista del dolore, meglio se con esperienza in dolore neuropatico ed ecografia.
Per sapere se si tratta di una problematica nervosa, deve eseguire una visita neurologica ed eventualmente una elettromiografia, su indicazione del collega neurologo.

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