Buonasera, è da 7 giorni che ho un problema. Mi è spuntata una sorta di pallina/brufolo vicino all'i
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risposte
Buonasera, è da 7 giorni che ho un problema. Mi è spuntata una sorta di pallina/brufolo vicino all'ingresso vaginale. All'inizio non ci ho badato pensando fosse un banale brufolo, ma ora tutta la zona si è gonfiata notevolmente, tanto da rendere tutta l'area fino al perineo completamente indolenzita, al tatto sento come ovattamento. Oltretutto questo mi sta dando problemi anche con la minzione, non so se sia l'ansia perché inizio a essere preoccupata, però da qualche giorno trovo difficoltà a urinare normalmente, a volte mi devo concentrare per riuscire a farla.
In tutto ciò ho avuto anche il ciclo che ha reso le cose più difficile essendo che ho un ciclo abbondante.
In tutto ciò ho avuto anche il ciclo che ha reso le cose più difficile essendo che ho un ciclo abbondante.
non è possibile esprimere un giudizio senza avere il riscontro visivo della situazione.
L'unico consiglio che le si può dare e quello di sentire un ginecologo che le possa dare i dovuti consigli
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Gentile Signora, quello che descrive — una “pallina” vicino all’ingresso vaginale diventata dolorosa, con gonfiore esteso fino al perineo e difficoltà alla minzione — non è un semplice brufolo. Il quadro, così come lo riporta, è compatibile con condizioni che vanno valutate di persona, come per esempio una bartolinite (infiammazione/ingrossamento della ghiandola di Bartolini), una cisti infiammata, un ascesso in formazione, una forte infiammazione vestibolare.
In tutte queste situazioni la diagnosi corretta dipende da ispezione e palpazione, impossibili tramite un consulto online. Inoltre, il fatto che inizi ad avere anche difficoltà a urinare è un elemento che richiede attenzione rapida, non attesa. Una domanda importante mi preme farLe, ma è diretta in genere a tutti i tipi di richiesta come la Sua.
Perché non ritiene opportuno contattare subito un ginecologo del luogo?
Lo chiedo in modo diretto ma rispettoso, perché questa è una situazione in cui vedere, visitare e fare domande mirate è indispensabile.
Cosa ci si può realisticamente aspettare da una richiesta generica online, senza possibilità di osservare la lesione, valutarne la sede precisa, misurare gonfiore e temperatura locale, escludere un ascesso, controllare i linfonodi inguinali?
Questo tipo di problemi non si possono risolvere né diagnosticare con certezza a distanza. Il mio consiglio su cosa fare adesso vuole essere semplice e chiaro: si faccia visitare quanto prima da un ginecologo oppure ricorra ad un pronto soccorso ginecologico. Non aspetti: più si interviene presto, più è probabile evitare peggioramento del gonfiore, possibile formazione di un ascesso, compromissione temporanea della minzione.
Insomma, non mi è concesso perchè non opportuno, indicare qualsiasi terapia perchè
è il professionista visualmente presente che deve giudicare.
Il disturbo che descrive non va gestito da sola né con autodiagnosi online. È assolutamente necessario un controllo ginecologico diretto. Più presto lo farà, più semplice sarà risolvere il problema.
In tutte queste situazioni la diagnosi corretta dipende da ispezione e palpazione, impossibili tramite un consulto online. Inoltre, il fatto che inizi ad avere anche difficoltà a urinare è un elemento che richiede attenzione rapida, non attesa. Una domanda importante mi preme farLe, ma è diretta in genere a tutti i tipi di richiesta come la Sua.
Perché non ritiene opportuno contattare subito un ginecologo del luogo?
Lo chiedo in modo diretto ma rispettoso, perché questa è una situazione in cui vedere, visitare e fare domande mirate è indispensabile.
Cosa ci si può realisticamente aspettare da una richiesta generica online, senza possibilità di osservare la lesione, valutarne la sede precisa, misurare gonfiore e temperatura locale, escludere un ascesso, controllare i linfonodi inguinali?
Questo tipo di problemi non si possono risolvere né diagnosticare con certezza a distanza. Il mio consiglio su cosa fare adesso vuole essere semplice e chiaro: si faccia visitare quanto prima da un ginecologo oppure ricorra ad un pronto soccorso ginecologico. Non aspetti: più si interviene presto, più è probabile evitare peggioramento del gonfiore, possibile formazione di un ascesso, compromissione temporanea della minzione.
Insomma, non mi è concesso perchè non opportuno, indicare qualsiasi terapia perchè
è il professionista visualmente presente che deve giudicare.
Il disturbo che descrive non va gestito da sola né con autodiagnosi online. È assolutamente necessario un controllo ginecologico diretto. Più presto lo farà, più semplice sarà risolvere il problema.
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