buonasera , avrei bisogno di un importante parere.. dal 2020 ho iniziato a soffrire DAL NULLA di for

buonasera , avrei bisogno di un importante parere.. dal 2020 ho iniziato a soffrire DAL NULLA di forti attacchi di panico , ho iniziato dopo circa un anno con delle sedute da uno psichiatra presso una struttura ospedaliera in quanto prima di iniziare dallo psichiatra credevo di riuscire a uscirne da solo , ma cosi non e stato ... lo psichiatra mi ha prescritto efxor che tutt ora assumo giornalmente ... purtroppo dopo varie sedute ho deciso di smettere con le sedute in quanto il medico sembrava piu interessato al guadagno che al mio stato di salute in quanto ogni mia domanda via sms ( che lui mi aveva dato piena disponibilita per qualsiasi domanda ) mi diceva sempre prendi appuntamento e ne parliamo , cioe magari gli chiedevo una cosa banale come ''nel caso dimentico di prendere il medicinale'' e sinceramente spendere 180 euro per sentirmi dire cosa fare se dimentico di prendere il medicinale mi sembra abbastanza eccessivo .. da un anno non sto piu frequentando nessuna struttura o percorso di psicoterapia , e nonostante cio' sto continuando ad assumere giornalmente efexor ... devo dire che rispetto a quando ho avuto i primi attacchi di panico la situazione e migliorata moltissimo ... inizialmente non riuscivo a recarmi a 50 metri da casa mentre ora riesco liberamente a recarmi in altri posti , ovviamente sempre accompagnato .. per quanto riguarda il guidare .. purtroppo ancora non riesco da solo .. vorrei un vostro parere su cosa potrei fare per portare questa situazione alla piena risoluzione ... se ho ancora bisogno di uno psichiatra o posso passare a uno psicologo ? facendo questa terapia farmacologica non saprei a chi rivolgermi .. avevo anche in mente di eliminare il medicinale gradualmente , ma ho paura di commettere errori e peggiorare il mio stato di salute ... ho tanto bisogno di un parere da parte vostra , spero di ricevere risposte.. vi ringrazio e colgo l occasione per augurare una buona serata

2 risposte


Buonasera e grazie per aver condiviso la sua esperienza. Dal momento che sta assumendo Effexor e ha riscontrato miglioramenti nella sua condizione, potrebbe essere utile continuare a seguire un percorso di cura farmacologica. Tuttavia , potrebbe essere utile anche integrare la terapia farmacologica con colloqui psicologici per aiutarla a cercare di affrontare le cause sottostanti dei suoi attacchi di panico e per fornirle gli strumenti per gestirli in modo più efficace. LA terapia cognitiva-comportamentale potrebbe essere una opzione efficace per migliorare la gestione delle situazioni che potrebbero scatenare gli attacchi di panico. Inoltre , potrebbe essere utile considerare l'adozione di alcune strategie di auto-aiuto per controllare l'ansia nella vita di tutti i giorni. Queste possono includere la pratica di tecniche di rilassamento come la respirazione profonda o la meditazione, l'attività fisica regolare, il mantenimento di una dieta equilibrata e il coinvolgimento di attività che le piacciono e che la coinvolgano. E' infine importante sottolineare che ogni persona è diversa e che ciò che funziona per una potrebbe non funzionare per un'altra. È quindi fondamentale lavorare con un professionista della salute mentale per sviluppare un piano di trattamento personalizzato che tenga conto delle sue esigenze e preferenze individuali. Quanto alla eliminazione graduale del farmaco, è importante farlo sotto la supervisione di uno specialista, monitorando attentamente i suoi sintomi e adattando la terapia di conseguenza. Spero che queste informazioni siano state utili.

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Salve per quanto riguarda la terapia farmacologica che sta assumendo, sicuramente può aver riscontrato dei benefici ma probabilmente avrebbe bisogno di un farmaco con potenzialità anti-panico superiori (ce ne sono altri, soprattutto della classe degli SSRI). Efexor tuttavia non può essere interrotto rapidamente, senza la supervisione di uno psichiatra, perchè può dare numerosi sintomi da sospensione. Ovviamente oltre a una terapia farmacologica può essere utile un'integrazione psicoterapica, che però darà benefici più tardivamente.

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