Buongiorno, attualmente sono in terapia con amisulpride, fluvoxamina

Buongiorno, attualmente sono in terapia con amisulpride, fluvoxamina, trittico a rilascio prolungato per il trattamento di un disturbo depressivo invalidante con una forte componente ansiosa ed ossessiva accompagnato da insonnia con difficoltà nel mantenimento del sonno e, talvolta, anche nell'addormentamento. Con la terapia ho raggiunto fortunatamente un controllo che ritengo molto soddisfacente della sintomatologia. Scrivo in quanto io e mio marito vorremmo provare ad avere figli. Ho fatto un tentativo di sostituzione  dei farmaci con altri piú sicuri in gravidanza, iniziando dalla sertralina ma,purtroppo, non ho trovato beneficio, cosí come in passato non avevo risposto agli altri farmaci della categoria degli SSRI per cui appunto ero approdata alla terapia attuale. Volevo sapere se davvero non esistesse possibilità di proseguire con la mia terapia e se, almeno per la componente dell'insonnia, non fosse possibile assumere un farmaco antistaminico come Nuperal/Bonjesta che so essere impiegati per la nausea gravidica sfruttando l'effetto collaterale della sonnolenza. Vi ringrazio per i pareri che vorrete darmi.

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