Buonasera avrei alcune domande da fare sull’argomento deficit erettile: Domanda n.1: in caso di d

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Buonasera avrei alcune domande da fare sull’argomento deficit erettile:

Domanda n.1: in caso di deficit erettile di natura psicogena, il cialis riesce (nei tempo di emivita) a risolvere il problema ? Oppure la psicologia può inibire L’effetto del cialis?

Domanda n.2: In caso di deficit erettile che viene diagnosticato psicogena , qual è la soluzione al problema ? Come si agisce?

Domanda n.3: se il cialis da’ risultati altalenanti , si pensa più ad un problema vascolare penieno o L altalenanza fa pensare più ad una problematica psichica di come si trova in quel momento la testa?

Dopo le 3 domande spiego in due parole la mia storia : giovane, fisico allenato, assenza di malattie (ho eseguito ecodoppler cardiologico , esami ormonali, esame sangue etc), L ecodoppler penienk dinamico evidenzia un deficit arterioso.
Un andrologo mi dice che ho un problema vascolare che viene aggravato dalla mia mente , un altro mi dice che secondo lui il problema è solo nella mente.
Quindi due andrologi giungono guardando gli stessi esami a due diagnosi differenti.

La cura che sto facendo è
cialis al bisogno ,
fibrosil,
Valium la sera,
10’sedute di onde d urto a bassa intensità,
1 seduta a settimana terapia presso sessuologo.

Grazie
Prof. Carlo Rando
Andrologo, Urologo, Chirurgo generale
Milano
Nell'ordine: 1) I vasodilatatori possono non avere alcun effetto se sussiste uno stato di stress emozionale. 2) In generale la soluzione passa attraverso la ricognizione delle questioni psicologiche e/o tramite le tecniche yoga e tai chi che portano al riequilibrio reattivo. 3) non si fa diagnosi e valutazione sull'effetto altalenante del vasodilatatore che può avere interazioni diverse e complesse con la situazione oggettiva. 4) Non riporta su quali esami siano arrivate a quelle conclusioni (non basta un doppler dinamico penieno che spesso risente dello stato di stress e quindi va valutato con molta cautela), ma l'impressione che entrambi si siano fermati solo a valutare lo stato del pene e nulla hanno valutato di ciò che c'è a monte del pene, ovvero l'area genitale (prostata, pelvi e testicoli) e stato generale (stato epato-metabolico-ossidativo, nutrizionale, ormonale, immunitario, cardio-coronarico-vascolare, fisico e stressogeno). La terapia in corso è, per come riporta le cose, esclusivamente sintomatologica e a poco o nulla in fatto porterà; tra l'altro non si capisce il senso del valium alla sera che rischia di produrre più problemi di quanti ne possa risolvere.

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