Buonasera, a seguito di una botta al dito mignolo del piede contro una sedia con conseguente dolore

Buonasera, a seguito di una botta al dito mignolo del piede contro una sedia con conseguente dolore echimosi e gonfiore ho effettuato una radiografia e questo è il referto: Esame eseguito con tecnica digitale diretta in duplice proiezione. Minuta irregolarità del profilo corticale della base della falange intermedia del V raggio sul versante peroneale, reperto compatibile con focus fratturativo composto. Conservati i rapporti articolari. Non evidenza di lesioni focali ossee con il carattere dell'attività. Utile videat ortopedico. In pratica il referto parla di una lieve frattura, sono andate dall’ortopedico il quale invece guardando la lastra ha avuto dei dubbi, mi ha fatto muovere il dito in un certo modo ed ha concluso che se fosse una frattura mi avrebbe fatto male con quel tipo di movimenti ed ha quindi detto che secondo lui è solo una distorsione, ha unito il dito a quello vicino con un cerotto ed ha aggiunto di mettere il ghiaccio.Sinceramente, non capisco anche perché quando indosso la scarpa a me il dito fa male invece con quei movimenti che mi ha fatto fare lui no. Vorrei avere un vostro parere perché non capisco perché la lastra dica che ho una frattura e l’ortopedico no grazie mille.

1 risposta


Buonasera, il quadro che descrive non è infrequente. In presenza di una **minima irregolarità corticale compatibile con una frattura composta**, può accadere che il reperto radiografico sia molto sfumato e che la valutazione clinica dell’ortopedico porti a considerare anche l’ipotesi di una semplice distorsione. In pratica, le due interpretazioni non sono necessariamente in contraddizione. Dal punto di vista terapeutico, inoltre, una piccola frattura composta del V dito del piede e una distorsione vengono spesso trattate in modo molto simile, mediante il cosiddetto “buddy taping” (fasciatura del dito al vicino), utilizzo di calzature comode, ghiaccio e progressiva ripresa del carico in base al dolore. Il fatto che alcuni movimenti eseguiti durante la visita non fossero dolorosi non esclude una microfrattura, così come il dolore alla pressione o con l’utilizzo della scarpa è del tutto compatibile sia con una contusione/distorsione sia con una piccola frattura composta. Se la sintomatologia dovesse progressivamente migliorare nelle prossime settimane, non vi sarebbero particolari motivi di preoccupazione. In caso di persistenza di dolore importante, peggioramento dei sintomi o difficoltà a riprendere la normale deambulazione, potrebbe essere indicato un controllo clinico con eventuale nuova radiografia a distanza di 2-3 settimane, quando talvolta la presenza di una rima di frattura diventa più evidente. Un cordiale saluto.

Ottieni una risposta grazie al consulto online

Hai bisogno del consiglio di uno specialista? Prenota un consulto online: riceverai tutte le risposte senza uscire di casa.

Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.