Buonasera a Novembre 2020 ho devitalizzato un molare superiore , il mio problema è sin da subito ho

Buonasera a Novembre 2020 ho devitalizzato un molare superiore , il mio problema è sin da subito ho avito dolore al dente. Sono stata da diversi dentisti ma dalle lastre, dall 'OTP e dalla Cone Bean risulta tutto nella norma. L'unica cosa che risulta dalle lastre è una sofferenza parodontale. Può questa situazione crearmi un dolore continuo, sordo al dente? Specifico che durante la masticazione o durante le prove caldo freddo non provo alcun dolore. Se si come si può curare, ho già fatto un ciclo di antibiotici (amoxicillina) , ma non è servito a nulla. Grazie

7 risposte


Necessario poter vedere le radiografie

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curettaggio del dente...


Premesso che senza visita ed Rx non posso dire nulla, ho il sospetto che il dente abbia una frattura della radice... si faccia visitare bene per capire.


Buongiorno, mi dispiace ma necessito di poterla visitare perché senza di ciò non è possibile essere precisi. Distinti saluti Vaja Dr Fabio


Ci vuole una visita e rivedere gli esami radiografici;potrebbe essere una frattura misconosciuta o anche un problema parodontale o anche un risentimento apicale ancora poco evidente radiologicamente.consiglio attesa e valutazione nel tempo...certo l'antibiotico dovrebbe risolvere temporaneamente il problema in ogni caso e se cio non e' avvenuto la diagnosi di sospetta frattura aumenta di probabilita' .


Dovrei necessariamente visitarla per capire meglio la situazione.


Gentile paziente, da quello che descrive il suo caso è molto interessante e, allo stesso tempo, abbastanza tipico in alcune situazioni cliniche “borderline”, dove gli esami risultano nella norma ma il sintomo persiste. Il fatto che il dolore sia presente sin da subito dopo la devitalizzazione, sia **continuo, sordo**, e non aumenti con caldo, freddo o masticazione, è un elemento molto importante. Questo tipo di dolore non è tipico né di una infezione acuta né di un problema endodontico classico, soprattutto considerando che: * radiografie, OPT e Cone Beam risultano negative * non c’è dolore alla percussione o alla masticazione * l’antibiotico (amoxicillina) non ha dato alcun beneficio Questo ci orienta verso cause diverse da quelle infettive. La “sofferenza parodontale” che le è stata segnalata potrebbe contribuire a un certo fastidio, ma **difficilmente da sola giustifica un dolore continuo e persistente** come quello che descrive, soprattutto in assenza di altri segni evidenti (tasche profonde, mobilità marcata, dolore alla pressione gengivale). Le ipotesi più probabili, in base alla sua descrizione, sono principalmente due. La prima è una **sindrome dolorosa persistente post-endodontica** (talvolta chiamata anche dolore neuropatico odontogeno). In pratica, dopo la devitalizzazione, il sistema nervoso locale può rimanere “sensibilizzato” e continuare a percepire dolore anche in assenza di una causa evidente agli esami. Questo tipo di dolore è: * sordo, continuo * non legato agli stimoli termici * poco responsivo agli antibiotici La seconda possibilità è una **micro-incongruenza occlusale**, cioè un contatto leggermente alterato tra i denti che nel tempo può creare un sovraccarico “subdolo”. Anche se non dà dolore alla masticazione evidente, può generare un fastidio costante e difficile da localizzare. Meno probabile, ma comunque da escludere con attenzione, è una **microfrattura del dente**, che a volte non è visibile nemmeno alla Cone Beam nelle fasi iniziali. Per quanto riguarda la terapia, è importante capire che: * gli antibiotici non sono utili in assenza di infezione * il problema va inquadrato in modo funzionale e non solo radiografico Le possibili strategie sono: * una valutazione occlusale molto precisa con eventuali piccoli ritocchi * una visita parodontale per trattare eventuali infiammazioni gengivali presenti * nei casi di sospetto dolore neuropatico, un approccio specifico (talvolta anche farmacologico, ma gestito da specialisti) In alcuni casi selezionati, quando il dubbio diagnostico persiste, si può anche valutare un ritrattamento endodontico, ma solo se c’è un reale sospetto clinico, non “alla cieca”. In conclusione, sì, una lieve sofferenza parodontale può contribuire al fastidio, ma non è probabilmente la causa principale. Il quadro che descrive è più compatibile con una forma di dolore persistente post-devitalizzazione o con un problema occlusale sottile. La strada giusta è una valutazione mirata, possibilmente da un odontoiatra con esperienza in endodonzia e dolore oro-facciale.

Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.