Buona sera, Vi scrivo perché in data 31 ottobre sono stata operata per la ricostruzione del lcp, e
Buona sera, Vi scrivo perché in data 31 ottobre sono stata operata per la ricostruzione del lcp, e per ricostruzione del piatto tibiale per distacco osseo e distacco radice meniscale radiale. Operazione ben riuscita. Al momento ho ancora i punti (graffette), ferita pulita e non arrossata, zero dolore. Indosso tutore Jack regolato a 15* da portare a 30* tra due giorni. Il gonfiore nei primi giorni post intervento era molto diminuito. Quasi totalmente assente. Ora, secondo le indicazioni ricevute in dimissione, ho ricominciato a camminare con carico parziale e progressivo con stampelle. È normale che il ginocchio si sia nuovamente gonfiato? È sempre indolore se non per qualche leggera fitta e fastidio assolutamente sopportabili e che non necessitano di antidolorifici. Inoltre, sin dal postoperatorio, ho il polpaccio della gamba operata intorpidito. Devo preoccuparmi? Grazie.
1 risposta
Buonasera. Considerata la complessità dell'intervento eseguito, la comparsa di un moderato aumento del gonfiore in concomitanza con la ripresa del carico parziale e della deambulazione assistita è un reperto piuttosto frequente e, in assenza di dolore importante, arrossamento o secrezioni dalla ferita, non rappresenta di per sé un elemento allarmante. Nelle prime settimane dopo una ricostruzione del LCP associata alla reinserzione della radice meniscale e al trattamento della frattura da avulsione tibiale, è normale che il ginocchio reagisca con episodi di edema in relazione all'aumento dell'attività. Anche la presenza di lievi fitte occasionali rientra generalmente nel normale decorso postoperatorio. Diversamente, la sensazione di intorpidimento del polpaccio, se presente fin dall'immediato postoperatorio e stabile nel tempo, può essere legata a una temporanea sofferenza dei piccoli rami nervosi cutanei o agli effetti dell'edema locale. Tuttavia, qualora tale sintomatologia dovesse peggiorare, associarsi a dolore importante al polpaccio, aumento marcato del gonfiore, arrossamento, calore locale o difficoltà respiratorie, sarebbe opportuno sottoporsi rapidamente a una valutazione medica per escludere complicanze vascolari. In assenza di tali segni e considerata la buona evoluzione clinica riferita, il decorso appare complessivamente compatibile con le normali fasi di recupero di un intervento chirurgico di questo tipo. Saranno comunque i controlli postoperatori programmati a consentire di monitorare la guarigione e modulare progressivamente il recupero funzionale.
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