Buona sera, sono un ragazzo di 21 anni che orami da più di un anno e mezzo convive con il colon irri

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Buona sera, sono un ragazzo di 21 anni che orami da più di un anno e mezzo convive con il colon irritabile, o cosí sembra. Devo fare una premessa: 3 anni fa mi è stata diagnosticata una malattia autoimmune neurologica che richiede come cura un dosaggio di cortisone giornaliero, sono riuscito governando i sintomi a scalarlo a a giorni alterni, il tutto accompagnato sempre da pantorc. La terapia prevedeva anche l’utilizzo del mestinon, che avendo effetti lassativi sull’intestino mi fu sospeso appena comparsi i primi sintomi, come l’alternanza dell’alvo, in particolare la presenza costante di feci molli e mucose. Il cortisone però era indispensabile e così ho iniziato a convivere con i miei disturbi intestinali che però sono diventati insopportabili, soprattutto l’aria nella pancia e la flatulenza che peggiora in maniera esponenziale durante la giornata fino a sera, quando praticamente non faccio altro che liberare aria. Per un periodo negli ultimi 4 mesi ho sospeso il cortisone sotto indicazione del neurologo ma purtroppo l’esperimento non ha funzionato e sono dovuto tornare ad assumerlo al chè, finalmente, il mio medico di base ha suggerito che probabilmente i miei problemi intestinali sono legati piú al pantorc e me l’ha sospeso, rimpiazzandolo con magaldrato e gaviscon, e devo dire che la situazione è migliorata, seppur la flatulenza rimane, e le feci sono ritornate solide. Scrivo qui perchè, nonostante i miglioramenti, non mi è stata data una “prognosi”, sono stato praticamente liquidato con un “i farmaci ti hanno scombussolato l’intestino e mo ci devi convivere”. Appena mangio qualcosa fuori dall’ordinario, basta una cotoletta fritta o un pelino di piccante che ecco che tornano le feci molli. I dolori non sono coliche, ma sono pur sempre presenti, benchè molto blandi e sopportabili, e il gas è sempre li. Non c’è niente che io possa fare oltre ad assumere probiotici un po’ a bisogno? Credete sia il caso di farmi vedere da un gastroenterologo?

Precisazioni:
.Per quanto riguarda il cortisone ho già in programma di smettere di assumerlo, a breve sosterrò un intervento chirurgico che dovrebbe placare, o del tutto sopprrimere, i sintomi legati alla condizione autoimmune

.Non ho mai eseguito una colonscopia, ho fatto analisi del sangue che hanno escluso la celiachia e malattie tiroidee e l’esame delle feci solo per la calprotectina, che è risultata molto bassa. Credete che questi siano sufficienti a escludere il morbo di Chron o peggio un tumore? Sono 2 condizioni che mi spaventano molto e per questa paura sinceramente non ho ancora fatto una colonscopia (cosa che comunque mi è stata sconsigliata in quanto un esame ritenuto “invasivo” rispetto alla poca gravità dell situazione clinica dal mio medico di base)

.sono uno studente universitario e mi è stato fatto notare che l’ansia gioca brutti scherzi all’intestino ma comunque fatico a credere che tutto questo sia solo psicologico. Noto che ci sono degli alimenti specifici che mi aggravano di molto i sintomi, e non mi sembra ci sia niente di psicologico quanto più una causa organica

.ultima cosa, tutti indicano come principali cause più il mestinon e sopratutto il pantorc, più che il dosaggio di cortisone, come responsabili del tutto (io sono stato sempre benissimo a livello intestinale prima dell’inizio delle cure) È possibile che con la loro sospensione io proprio non possa tornare alla normalità ma sia incastrato in questo maledetto colon irritabile? Non riesco a convivere con il pensiero che magari se avessi parlato prima degli effetti collaterali quando ancora erano sopportabili forse potevo evitare tutto ciò
Dr. Mario Guslandi
Gastroenterologo, Epatologo
Milano
La diagnosi di colon irritabile é sempre una diagnosi che si fa per esclusione.
Al momento una diagnosi non c’é perché mancano troppi esami ( non necessariamente invasivi!) per arrivare ad una conclusione. É evidente che occorre l’intervento di un gastroenterologo per fare chiarezza e arrivare ad una diagnosi certa
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