Buona sera Le espongo la situazione, il principale problema è la assenza quasi totale di erezione d
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Buona sera
Le espongo la situazione, il principale problema è la assenza quasi totale di erezione durante i rapporti con la mia compagna, scrivo quasi perché è capitato che, distratto mentalmente l’erezione sia arrivata (nella doccia con l’acqua che infastidiva, o a letto con il peso di lei sul braccio e quindi con un dolore sempre maggiore, e gli ho chiesto proprio di rimanere così perché mi sono accorto che il dolore mi distraeva ed è arrivata l erezione, scusi se mi sono dilungato in questa parte.
Inizialmente le cose andavano bene, poi è successo di aver confermato, a sua domanda, di avere frequentato prostitute in passato. Io ho 45 anni, lei 27, si fidava ceca mente di me e si è sentita tradita, ed io ho iniziato a sentire questa mancanza . Ho abbandonato i miei interessi per lei, la cosa che amavo di più, come andare a giocare a poker, e questo mi manca. Come se non bastasse , in queste ultime settimane ho riscontrato un ipertensione arteriosa per cui mi è stata prescritta quotidianamente una pastiglia per farla abbassare. Vorrei capire quanto questo avvenimenti stiano influendo sulla mia erezione e sulla sfera sessuale .
RingraziandoVi anticipatamente per la risposta Le auguro buona serata
Le espongo la situazione, il principale problema è la assenza quasi totale di erezione durante i rapporti con la mia compagna, scrivo quasi perché è capitato che, distratto mentalmente l’erezione sia arrivata (nella doccia con l’acqua che infastidiva, o a letto con il peso di lei sul braccio e quindi con un dolore sempre maggiore, e gli ho chiesto proprio di rimanere così perché mi sono accorto che il dolore mi distraeva ed è arrivata l erezione, scusi se mi sono dilungato in questa parte.
Inizialmente le cose andavano bene, poi è successo di aver confermato, a sua domanda, di avere frequentato prostitute in passato. Io ho 45 anni, lei 27, si fidava ceca mente di me e si è sentita tradita, ed io ho iniziato a sentire questa mancanza . Ho abbandonato i miei interessi per lei, la cosa che amavo di più, come andare a giocare a poker, e questo mi manca. Come se non bastasse , in queste ultime settimane ho riscontrato un ipertensione arteriosa per cui mi è stata prescritta quotidianamente una pastiglia per farla abbassare. Vorrei capire quanto questo avvenimenti stiano influendo sulla mia erezione e sulla sfera sessuale .
RingraziandoVi anticipatamente per la risposta Le auguro buona serata
Buonasera,
sicuramente tutta una serie di avvenimenti stressanti può incidere sulla qualità della sua sessualità; sia per quanto riguarda i suoi interessi, sia per quanto riguarda la vita relazionale.
Per quanto riguarda l'erezione, è possibile che in momenti in cui non ci pensa è meno in ansia da prestazione, ciò è molto comune.
consiglio un percorso di coppia.
Resto a disposizione per un incontro.
Dott.ssa Diletta Tomaselli
sicuramente tutta una serie di avvenimenti stressanti può incidere sulla qualità della sua sessualità; sia per quanto riguarda i suoi interessi, sia per quanto riguarda la vita relazionale.
Per quanto riguarda l'erezione, è possibile che in momenti in cui non ci pensa è meno in ansia da prestazione, ciò è molto comune.
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Se durante la notte, al risveglio mattutino, ha delle buone erezioni è molto probabile che la causa della sua difficoltà ad avere delle buone erezioni sia di natura psicologica. Le suggerisco di rivolgersi ad un sessuologo per liberarsi quanto prima delle fonti di stress, fisico ed emotivo, che Le impediscono di godersi pienamente la sua sessualità, limitando non solo la sua capacità erettiva ma anche il desiderio sessuale: nella mia esperienza clinica pluriennale la quasi totale assenza di erezione è associata solitamente a basso desiderio sessuale nella coppia, o più in generale nella vita, ragion per cui è assolutamente necessario valutare attentamente questa importantissima componente. Considerata inoltre la non giovanissima età e le sue problematiche cardiologiche potrebbe esserLe di aiuto, per esaminare a fondo la sua salute sessuale, effettuare anche una visita uro-andrologica. Risolva quanto prima queste sue difficoltà. Le faccio i miei migliori auguri
Buongiorno, innanzitutto bisognerebbe capire se sono presenti erezioni mattutine e come va l'erezione durante la masturbazione, tenendo presente questa situazione di ipertensione. Poi, come detto dai colleghi sicuramente lo stress psico-fisico può incidere sulla sessualità, ma noto anche come esistano situazioni che le creano disagio anche al di fuori della sessualità, motivo per cui mi sento di consigliare un percorso psico-sessuologico di coppia (con la presenza al suo interno anche di spazi di colloquio individuali). Resto a disposizione, cordiali saluti!
Gentile utente, la situazione che ci racconta è molto comune nel setting clinico. È quindi importante affrontare la questione con l'aiuto di un professionista sessuologo che può lavorare con il singolo o con la coppia per affrontare la tematica da lei portata, in particolar modo sembrerebbero centrali la disfunzione erettile e aspetti legati all'emotività/affettività. Le spiego in breve alcuni ambiti di competenza del sessuologo specifici per il suo caso: Effettuare una Valutazione/consulenza: Somministrazione di test/interviste/questionari per valutare le questioni sessuali e le preoccupazioni. Fornire consulenza sulla sessualità e rispondere alle domande relative a problemi sessuali specifici. Educare alla sessualità: Può fornire informazioni educative sulla fisiologia sessuale, la salute mentale connessa alla sessualità.
Terapia sessuale: è possibile iniziare una psicoterapia con individui o coppie che si trovano di fronte a difficoltà sessuali o relazionali, con la coppia una terapia d'elezione che spesso utilizzo è la terapia mansionale integrata, questo approccio permette di lavorare su diversi aspetti della sessualità-affettività e ha ottimi riscontri a livello clinico. Cordialmente Dottor Mauro Vargiu
Terapia sessuale: è possibile iniziare una psicoterapia con individui o coppie che si trovano di fronte a difficoltà sessuali o relazionali, con la coppia una terapia d'elezione che spesso utilizzo è la terapia mansionale integrata, questo approccio permette di lavorare su diversi aspetti della sessualità-affettività e ha ottimi riscontri a livello clinico. Cordialmente Dottor Mauro Vargiu
Buonasera,
la ringrazio per aver condiviso la sua esperienza: parlare di difficoltà sessuali non è mai semplice, ma è un passo importante per comprenderne le cause e affrontarle in modo efficace.
Dalle sue parole emergono diversi fattori che possono aver contribuito all’attuale difficoltà erettiva. La sessualità, infatti, non dipende solo da un aspetto fisico, ma è il risultato di una complessa interazione tra corpo, mente ed emozioni. In questo momento sembra che nella sua vita si siano intrecciati più elementi: una forte pressione emotiva legata al rapporto di coppia e al senso di colpa per quanto accaduto, la rinuncia a interessi personali che rappresentavano spazi di libertà e più recentemente anche una componente fisica come l’ipertensione e la terapia farmacologica. Tutti questi aspetti, insieme, possono influire sulla risposta sessuale.
L’erezione che si manifesta in situazioni di distrazione o non direttamente collegate al rapporto con la partner suggerisce che il problema non è di natura organica, ma più probabilmente legato alla sfera psicologica e relazionale. Spesso, dopo una crisi di fiducia o un cambiamento nel legame di coppia, si può innescare un circolo di ansia da prestazione e perdita di spontaneità, che finisce per ostacolare l’eccitazione.
Per affrontare questa situazione in modo completo, sarebbe utile un percorso sessuologico. Nel percorso terapeutico si lavora sia sulla riduzione dell’ansia da prestazione sia sulla ricostruzione della fiducia e dell’intimità nella coppia, aiutandola a ritrovare piacere e naturalezza nella sessualità.
Il fatto che lei stia cercando di capire e di agire è già un segnale molto positivo: con il giusto supporto, questa difficoltà può essere superata e trasformata in un’occasione di crescita personale e di coppia.
Resto a disposizione.
la ringrazio per aver condiviso la sua esperienza: parlare di difficoltà sessuali non è mai semplice, ma è un passo importante per comprenderne le cause e affrontarle in modo efficace.
Dalle sue parole emergono diversi fattori che possono aver contribuito all’attuale difficoltà erettiva. La sessualità, infatti, non dipende solo da un aspetto fisico, ma è il risultato di una complessa interazione tra corpo, mente ed emozioni. In questo momento sembra che nella sua vita si siano intrecciati più elementi: una forte pressione emotiva legata al rapporto di coppia e al senso di colpa per quanto accaduto, la rinuncia a interessi personali che rappresentavano spazi di libertà e più recentemente anche una componente fisica come l’ipertensione e la terapia farmacologica. Tutti questi aspetti, insieme, possono influire sulla risposta sessuale.
L’erezione che si manifesta in situazioni di distrazione o non direttamente collegate al rapporto con la partner suggerisce che il problema non è di natura organica, ma più probabilmente legato alla sfera psicologica e relazionale. Spesso, dopo una crisi di fiducia o un cambiamento nel legame di coppia, si può innescare un circolo di ansia da prestazione e perdita di spontaneità, che finisce per ostacolare l’eccitazione.
Per affrontare questa situazione in modo completo, sarebbe utile un percorso sessuologico. Nel percorso terapeutico si lavora sia sulla riduzione dell’ansia da prestazione sia sulla ricostruzione della fiducia e dell’intimità nella coppia, aiutandola a ritrovare piacere e naturalezza nella sessualità.
Il fatto che lei stia cercando di capire e di agire è già un segnale molto positivo: con il giusto supporto, questa difficoltà può essere superata e trasformata in un’occasione di crescita personale e di coppia.
Resto a disposizione.
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