buona sera .Ho 52 anni , da anni Ho o avevo IPB , da 5 mesi trattato con REZUM ,ma ancora minzioni f

buona sera .Ho 52 anni , da anni Ho o avevo IPB , da 5 mesi trattato con REZUM ,ma ancora minzioni frequenti con un po' di dolore , eiaculazione quasi assente e senza spinta . Diversi e contrapposti i pareri di primari che mi hanno valutato.prostata infiammata senza infezione ,Dopo la TC Il terzo lobo non e' piu presente .Prostata volume regolare con calcificazione amorfe . Soffro di calcolosi recidivante da anni , per familiarita' e chissa' quale altro motivo .Sono stato operato piu' volte in endoscopia a sx , recuperando calcoli e frammenti ed espellendone altri di pochi millimetri nel corso del tempo. Da alcune settimane soffro di dolori forti e permanenti , soprattutto a sx. L'urologo a seguito di TC con contrasto ha evidenziato :bacinetto sn globoso con 4 calcoli endolume di max 12 mm. , calcoli e microcalcoli anche nel gruppo caliceale medio e inferiore sn , e medio dx . Calcificazione dei deferenti ( che significa ? Potrebbe essere la causa della quasi scomparsa dell'eiaculazione oppure dovuto al Rezum ? ) Per i calcoli un primario mi ha prescritto intervento percutaneo PCNL , ritenendo l'unico possibile . Altro mi ha sconsigliato tale intervento per la pericolosita' dello stesso poco indicato in quanto il rene non e' dilatato ,suggerendo bombardamento esterno che nella mia citta' e provincia non esegue piu' nessuno. Altro primario mi ha prescritto intervento laser endoscopico per tentare di risolvere tutto o in parte . escludendo anch'egli PCNL. Capirete che oltre a soffrire con dolori continui , sono confuso , avvilito e preoccupato . Comprenderete quanto sia invalidante tutto cio'. Vi prego di consigliarmi saluti

1 risposta


Per darle un suggerimento utile occorre vedere gli esami che ha fatto e visitarla. Da quanto riporta emerge una patologia congestizio-infiammatoria pelvico-prostatica che trascina da anni e per la quale la riduzione prostatica con rezum o altra tecnica poco o nulla può fare (lo scopo spero sia stato raggiunto, ovvero quello di farla urinare meglio); sul fronte ejaculatorio la questione forse si potrà risolvere rivalutando lo stato prostatico e le ragioni che sostengono la congestione infiammatoria sul piano generale oltre che locale. Sul frotne della calcolosi, eliminare i calcoli è un passo, ma poi va attentamente studiata la ragione della loro formazione (questioni metabolico-ossidative, ormonali, nutrizionali, di filtrazione renale, di deflusso lungo la via urinaria), altrimenti continuerà a vedere la ripetizione del problema per quanti ne tolga.In questi casi occorre che un medico (urologo, andrologo, internista) gestisca tutta la questione con la collaborazione specifica dei singoli specialisti.

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