Buona sera assumo da diverso tempo lorazepam e laroxyl prima di dormire
5
risposte
Buona sera assumo da diverso tempo lorazepam e laroxyl prima di dormire. Sto riscontrando difficoltà a raggiungere l\'orgasmo la sera quando ho rapporti sessuali .Non so quanto dura l effetto di laroxyl né di lorazepam se può interferire con il raggiungimento del piacere anche dopo 12 ore dal ultima assunzione. Che fare in questi casi ?
Buongiorno gentile utente. Indipendentemente dall'emivita dei farmaci che sta assumendo, sarebbe bene rivolgersi al medico che glieli ha prescritti, per ottenere informazioni dettagliate sugli effetti collaterali. Premesso che dispongo sola della conoscenza in ambito psicofarmacologico e non della facoltà di prescrizione (non essendo un medico), sia il lorazepam che il laroxyl possono interferire con la sfera sessuale, generalmente, determinando una diminuzione del desiderio sessuale. La sua difficoltà a raggiungere l'orgasmo potrebbe non essere necessariamente legata all'attività dei farmaci che assume: sarebbe opportuno esplorare in modo più approfondito la potenziale presenza di situazioni particolari e di pensieri ed emozioni disfunzionali, che le causano questa difficoltà.
La consultazione di uno psicoterapeuta con competenze in materia sessuologica sarebbe decisamente indicata nel suo caso.
Disponibile per ogni chiarimento.
Cordialmente, Dott.ssa Ceruti
La consultazione di uno psicoterapeuta con competenze in materia sessuologica sarebbe decisamente indicata nel suo caso.
Disponibile per ogni chiarimento.
Cordialmente, Dott.ssa Ceruti
Risolvi i tuoi dubbi grazie alla consulenza online
Se hai bisogno del consiglio di uno specialista, prenota una consulenza online. Otterrai risposte senza muoverti da casa.
Mostra risultati Come funziona?
Buongiorno. Il consiglio è di rivolgersi primariamente al medico prescrivente, in modo da avere un primo riscontro su eventuali effetti collaterali dei farmaci; in seconda battuta, se questi dovessero essere esclusi, rivolgersi ad un sessuologo la aiuterebbe a fare luce su eventuali segnali mentali legati alla sfera sessuale, che contribuiscono a creare la difficoltà che riporta.
Se decidesse di intraprendere questo percorso, mi rendo disponibile anche online per degli incontri psicologici conoscitivi e per accordare un eventuale percorso più ampio.
Cordialmente,
dott. Alfonso Panella.
Se decidesse di intraprendere questo percorso, mi rendo disponibile anche online per degli incontri psicologici conoscitivi e per accordare un eventuale percorso più ampio.
Cordialmente,
dott. Alfonso Panella.
I farmaci da Lei indicati sono un ansiolitico e un antidepressivo. Entrambi possono avere come effetto collaterale una riduzione della libido, che non va confusa con le difficoltà associate al raggiungimento dell'orgamo, dato che "desiderio", "eccitazione" e "orgasmo" sono fasi della risposta sessuale che possono avere cause e aspetti psicosomatici differenti.
Ovviamente, però. se nel momento in cui ha un rapporto sessuale, per ragioni causate dal farmaco o di altro tipo, il suo organismo (non solo i suoi organi genitali...) non è ben predisposto da un punto di vista psicologico e fisiologico ad un rapporto sessuale, ovvero in uno stato poco desiderante ed poco eccitato, ne consegue che anche il raggiungimento dell'orgasmo potrrebbe in qualche modo limitato dallo stato in cui si trova. Attenzione a cercare un'unica possibile spiegazione negli effetti collaterali degli psicofaramaci! La risposta sessuale di un uomo - cosi come di una donna- dipende da molti fattori bio-psico-socio-relazionali, non solo dai farmaci che sta prendendo. Bisognerebbe capire meglio se e quando incontra le sue difficoltà sessuali: solo nel rapporto sessuale coitale (nella penetrazione)? Anche durante la masturbazione? Da quando tempo ha difficoltà a raggiungere l'orgasmo? E' un problema che aveva in qualche misura anche prima di iniziare la terapia farmacologica? Ha iniziato una nuova relazione sentimentale? Sta avendo incontri occasionali? Ha forse invece una relazione iniziata molto tempo fa che al momento presenta aspetti ansiogeni e stressanti? Le capita solo con una donna in particolare? Sono tante le domande alle quali bisognerebbe trovare una risposta prima di stabilire se le sue difficoltà siano riconducibili ad un uso non corretto del farmaco prescritto (in termini di disagio, durata di assunzione, tipologia di farmaco scelto, ecc). Consideri certamente una visita specialistica con il suo medico ma non commetta l'errore di pensare che eventuali problemi sessuali possano dipendere solo dagli psicofarmaci assunti. Questo è un errore che spesso commettono coloro che sottostimano gli aspetti psicologici e relazionali della sessualità. Il mio è solo un invito ad una riflessione più ampia sulle dinamiche e le cause che possono, al momento, limitare il suo piacere sessuale. Ovviamente, non sto escludendo che non stia prendendo in considerazione la complessità della sessualità. Mi permetto solo di ampliare la mia risposta anche per tutti coloro che leggono la sua domanda e si rivedono nella difficoltà da Lei descritta. Rimando a sua disposizione per qualsiasi chiarimento.
Ovviamente, però. se nel momento in cui ha un rapporto sessuale, per ragioni causate dal farmaco o di altro tipo, il suo organismo (non solo i suoi organi genitali...) non è ben predisposto da un punto di vista psicologico e fisiologico ad un rapporto sessuale, ovvero in uno stato poco desiderante ed poco eccitato, ne consegue che anche il raggiungimento dell'orgasmo potrrebbe in qualche modo limitato dallo stato in cui si trova. Attenzione a cercare un'unica possibile spiegazione negli effetti collaterali degli psicofaramaci! La risposta sessuale di un uomo - cosi come di una donna- dipende da molti fattori bio-psico-socio-relazionali, non solo dai farmaci che sta prendendo. Bisognerebbe capire meglio se e quando incontra le sue difficoltà sessuali: solo nel rapporto sessuale coitale (nella penetrazione)? Anche durante la masturbazione? Da quando tempo ha difficoltà a raggiungere l'orgasmo? E' un problema che aveva in qualche misura anche prima di iniziare la terapia farmacologica? Ha iniziato una nuova relazione sentimentale? Sta avendo incontri occasionali? Ha forse invece una relazione iniziata molto tempo fa che al momento presenta aspetti ansiogeni e stressanti? Le capita solo con una donna in particolare? Sono tante le domande alle quali bisognerebbe trovare una risposta prima di stabilire se le sue difficoltà siano riconducibili ad un uso non corretto del farmaco prescritto (in termini di disagio, durata di assunzione, tipologia di farmaco scelto, ecc). Consideri certamente una visita specialistica con il suo medico ma non commetta l'errore di pensare che eventuali problemi sessuali possano dipendere solo dagli psicofarmaci assunti. Questo è un errore che spesso commettono coloro che sottostimano gli aspetti psicologici e relazionali della sessualità. Il mio è solo un invito ad una riflessione più ampia sulle dinamiche e le cause che possono, al momento, limitare il suo piacere sessuale. Ovviamente, non sto escludendo che non stia prendendo in considerazione la complessità della sessualità. Mi permetto solo di ampliare la mia risposta anche per tutti coloro che leggono la sua domanda e si rivedono nella difficoltà da Lei descritta. Rimando a sua disposizione per qualsiasi chiarimento.
Prenota subito una visita online: Colloquio psicologico telefonico
Per prenotare una visita tramite MioDottore, clicca sul pulsante Prenota una visita.
Per prenotare una visita tramite MioDottore, clicca sul pulsante Prenota una visita.
Buonasera,
grazie per aver condiviso questa esperienza. Le difficoltà che descrive possono essere influenzate da diversi fattori, inclusi gli effetti collaterali dei farmaci che sta assumendo.
Gli effetti dei farmaci:
Lorazepam: è una benzodiazepina che può avere un effetto sedativo e ridurre temporaneamente la sensibilità emotiva o fisica, inclusa la risposta sessuale. Anche se l'effetto principale svanisce in alcune ore, può lasciare un residuo nel sistema, soprattutto con l'uso prolungato.
Laroxyl (amitriptilina): è un antidepressivo triciclico, noto per poter interferire con la libido, l’eccitazione e il raggiungimento dell’orgasmo. Gli effetti possono essere presenti anche molte ore dopo l’assunzione, poiché il metabolismo di questi farmaci varia da persona a persona.
Cosa fare in questi casi?
Parlare con il medico curante o lo specialista: È essenziale discutere di questi effetti con chi le ha prescritto i farmaci. Potrebbe essere possibile rivedere il dosaggio o valutare alternative terapeutiche che abbiano un impatto minore sulla sfera sessuale.
Valutare lo stato emotivo e psicologico: A volte, la difficoltà a raggiungere l’orgasmo può essere amplificata da fattori emotivi, come preoccupazioni, aspettative elevate o un senso di insoddisfazione generale. In questi casi, il supporto psicologico può essere utile per esplorare e affrontare eventuali dinamiche sottostanti.
Esplorare alternative o strategie relazionali: A livello pratico, può essere utile introdurre tempi più lunghi per i preliminari o attività che favoriscano il rilassamento e la connessione con il partner prima del rapporto, riducendo la pressione sul raggiungimento dell'orgasmo.
Passi successivi:
Non esiti a contattare uno psicologo , che potrà aiutarla a gestire gli effetti che questi farmaci hanno sulla sua vita intima e a trovare strategie personalizzate per migliorare il benessere sessuale.
Se ha bisogno di ulteriori chiarimenti, sono qui per supportarla.
Un caro saluto,
Dott.ssa Emerilys M Delgado
grazie per aver condiviso questa esperienza. Le difficoltà che descrive possono essere influenzate da diversi fattori, inclusi gli effetti collaterali dei farmaci che sta assumendo.
Gli effetti dei farmaci:
Lorazepam: è una benzodiazepina che può avere un effetto sedativo e ridurre temporaneamente la sensibilità emotiva o fisica, inclusa la risposta sessuale. Anche se l'effetto principale svanisce in alcune ore, può lasciare un residuo nel sistema, soprattutto con l'uso prolungato.
Laroxyl (amitriptilina): è un antidepressivo triciclico, noto per poter interferire con la libido, l’eccitazione e il raggiungimento dell’orgasmo. Gli effetti possono essere presenti anche molte ore dopo l’assunzione, poiché il metabolismo di questi farmaci varia da persona a persona.
Cosa fare in questi casi?
Parlare con il medico curante o lo specialista: È essenziale discutere di questi effetti con chi le ha prescritto i farmaci. Potrebbe essere possibile rivedere il dosaggio o valutare alternative terapeutiche che abbiano un impatto minore sulla sfera sessuale.
Valutare lo stato emotivo e psicologico: A volte, la difficoltà a raggiungere l’orgasmo può essere amplificata da fattori emotivi, come preoccupazioni, aspettative elevate o un senso di insoddisfazione generale. In questi casi, il supporto psicologico può essere utile per esplorare e affrontare eventuali dinamiche sottostanti.
Esplorare alternative o strategie relazionali: A livello pratico, può essere utile introdurre tempi più lunghi per i preliminari o attività che favoriscano il rilassamento e la connessione con il partner prima del rapporto, riducendo la pressione sul raggiungimento dell'orgasmo.
Passi successivi:
Non esiti a contattare uno psicologo , che potrà aiutarla a gestire gli effetti che questi farmaci hanno sulla sua vita intima e a trovare strategie personalizzate per migliorare il benessere sessuale.
Se ha bisogno di ulteriori chiarimenti, sono qui per supportarla.
Un caro saluto,
Dott.ssa Emerilys M Delgado
Gentile utente , gli psicofarmaci influiscono sulla libido e sulla sessualita' tutta . La invito a contattare lo specialista o medico che le ha fatto la prescrizione e riferire questi effetti collaterali.
Resto a disposizione per qualsiasi aiuto o chiarimento e la saluto cordialmente
Dott.ssa Adriana GASPARI
Resto a disposizione per qualsiasi aiuto o chiarimento e la saluto cordialmente
Dott.ssa Adriana GASPARI
Domande correlate
- Salve , con un eco testicolare hanno diagnosticato a mio figlio giovane adolescente , idrocele al testicolo sinistro ...Vorrei sapere se la cura Edevexin può essere indicata in giovane età..Grazie mille
- Circa un anno fa mi è uscita una macchia sul braccio e poi tante altre pruriginose più piccole nella parte alta del corpo.Dopo varie visite mi dicono che è pitiriasi rosea. Le macchia spariscono e dopo qualche mese ne esce una grande sulla tibia della gamba destra. Faccio visite e prove allergiche…
- Buona sera, ho preso buscopan e dopo una ora ho preso anche una bustina di oki.sono stata male. Perché? Non riuscivo a respirare bene e la pressione era troppa alta e battiti di core bassi.
- Il medico mi aveva prescritto lo Xanax perché l'anno scorso avevo sempre risvegli notturni sempre alla stessa ora, con tachicardia, dopo aver fatto le visite cardiologiche, che sono risultate positive ,ho un piccolo problema con una valvola ma la cardiologa aveva detto che non è nulla di cui…
- Salve dottori, da un po di tempo che ho oppressione all orecchio fino alla mandibola e formicolio alla tempia. Tutti questi sintomi mi portano giramenti di testa e confudione. Oggi mi sì è abbassato l udito da un orecchio ma è durato pochi minuti. Questi sintomi si accentuano di più quando sono…
- Buonasera, sono una donna di 34 anni che soffre di insonnia iniziale dal 2015. Dopo un periodo di abuso di benzodiazepine con l'aiuto del mio psichiatra sono riuscita a dormire con gocce di en e di trittico. Un altro grande problema è che ho molto sofferto durante l infanzia con la separazione…
- Salve dottori,soffro da 7 anni di vertigini soggettive (senso di sbandamento costante H24) e sintomi neurovegetativi vari ma altalenanti (tachicardia,gambe tremolanti,emicranie,cervicalgia,formicolii) Per farla breve ho fatto tutte le visite possibili immaginabili lungo tutta Italia, riscontrando…
- Buona sera da qualche mese ho una vena che è molto evidente proprio sotto l'occhio sinistro che si dirama sino all'altezza della tempia. Oltre a questa evidenza visiva ho come una sensazione di pressione sotto lo zigomo sinistro e poco sul destro non continuo ma sopratutto la sera o quando fumo…
- Buonasera , ho avuto un rapporto non protetto con una ragazza trans dopo un paio di giorni mi e salita la febbre , gola infiammata , quando espettoro esce un po di sangue , e piccoli fastidi intestinali . Cosa consigliate?? Grazie buonaserata
- Buonasera,ho 43 anni,sono oramai 4 anni che a fasi alterne soffro di lombalgia croniche,ho un ernia mediana-paramediana destra del disco C5 C6,alterazioni degenerative a livellol4_l5 e l5-s1,minima retro listesi di l5 su s1,cl unico farmaco che mi fa stare un filo meglio è il palexia associato…
Stai ancora cercando una risposta? Poni un'altra domanda
Il tuo caso è simile? Questi specialisti possono aiutarti:
Tutti i contenuti pubblicati su MioDottore.it, specialmente domande e risposte, sono di carattere informativo e in nessun caso devono essere considerati un sostituto di una visita specialistica.