Buon pomeriggio, Soffro di coccigodinia da circa 8 mesi, non causato da un trauma vero e proprio.

Buon pomeriggio, Soffro di coccigodinia da circa 8 mesi, non causato da un trauma vero e proprio. In concomitanza avevo una grossa ernia in D10-11 e, mentre curavo questa con l’ozonoterapia, alcune punture le ho fatte anche in zona sacrale ma senza successo. RX al coccige pulita, ma da RM sacro-coccigea si è vista una lipomatosi in corrispondenza del sacro ma a dire del neurochirurgo che ho visto, non sarebbe quella la causa del dolore. Mi ha prescritto cortisone e sono ancora sotto questa cura: sembro migliorata, ma i miglioramenti sono effimeri e nel momento in cui il coccige è sollecitato mi fa di nuovo male. Ha senso sottopormi a punture di cortisone dirette nell’area, come da lui suggerito in caso non si risolva con il cortisone per bocca? Quale potrebbe essere una possibile cura e soprattutto é vero che la lipomatosi nel sacro non sia causa del dolore? Grazie mille

1 risposta


La risposta alla sua domanda principale è sì: le infiltrazioni di cortisone dirette nell'area perícoccigea e sacrococcigea hanno un razionale clinico nella coccigodinia refrattaria alla terapia sistemica, e rappresentano un passo logico quando il cortisone per bocca dà solo miglioramenti temporanei. Riguardo alla lipomatosi sacrale: il giudizio del neurochirurgo che l'ha visitata è clinicamente fondato nella maggior parte dei casi. La lipomatosi epidurale sacrale produce sintomi quando raggiunge dimensioni che comprimono il sacco durale o le radici sacrali, e questo di solito si traduce in sintomi neurologici agli arti inferiori più che in dolore localizzato al coccige. Se la sua RM non mostra compressione delle strutture nervose, quella diagnosi è probabilmente corretta. Detto questo, la coccigodinia senza causa traumatica chiara e senza correlato radiologico evidente è una delle condizioni più sfidanti in questo ambito. Le infiltrazioni dirette, preferibilmente eseguite con guida radiologica o ecografica per precisione di posizionamento, sono il passo corretto da tentare. Se anche quelle non dessero risultato duraturo, la valutazione con un neurochirurgo vertebrale per escludere cause meno evidenti all'imaging standard può chiarire il quadro.

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