Buongiorno, Spero che qualche specialista riesca ad aiutarci perché siamo veramente in una situazion
Buongiorno, Spero che qualche specialista riesca ad aiutarci perché siamo veramente in una situazione orribile che sembra senza via d'uscita. Mia madre 49 anni 5 mesi fa ha iniziato a sentire dolore tra le scapole e alle braccia e mani alla RM risultano protrusioni ad ampio raggio c4-c5 e c5-c6 (più pronunciata). Presi Fans, cortisone, fatta peridurale, iniziata fisioterapia (poi sospesa per dolore), tutti senza benefici. Anzi il dolore è peggiorato si sono aggiunte cefalea (come un peso sulla testa e cerchio che stringe) e dolori anche alle gambe con debolezza (anche a braccia). Sensibilità conservata. Il neurochirurgo visto 2 volte dice no alla chirurgia perché non ci sono segni di mielomacia e consiglia altri esami. Fatta RM e Tac encefalo normali, visita da neurologo e reumatologo che non riscontrano problemi di loro pertinenza. Ora i dolori ancora ci sono, la terapia attuale è pregabalin, laroxyl 7 gocce al dì e lorazepam (per ansia e agitazione sviluppata dal dolore) I sontomi sono diminuiti (circa ultimi 5 giorni sembrava anche guarita) ma a minimi movimenti (es. Camminare anche poco) i dolori tendono a ritornare, qualche volta c'è stato anche un ritorno al dolore peggiore iniziale che però per fortuna dura meno, entro 1-2 giorni diminuisce ma è logorante, invalidante molto intenso causa ansia e paura a lei. Cosa sbagliamo? Non sappiamo più che fare, se si muove ha dolore se sta ferma non va bene perché i suoi muscoli perdono forza. Che fare? Ci sentiamo persi. Ps. Comorbilità (sotto controllo) diabete e ipertiroidismo (circa da 10 anni).
3 risposte
Buongiorno, comprendo perfettamente quanto una sintomatologia così persistente e invalidante possa essere difficile da gestire. Considerata la presenza di protrusioni cervicali e l’evoluzione dei disturbi nonostante le terapie già effettuate, sarebbe opportuno valutare il quadro clinico e le immagini degli esami in maniera specialistica e complessiva. Sono disponibile per un eventuale consulenza valutando nello specifico il suo problema. Grazie, cordialità
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Buonasera. Se i trattamenti conservativi non sono risultati risolutivi o non hanno migliorato in modo soddisfacente la qualità di vita di sua madre, si renderebbe necessaria una ulteriore visita neurochirurgica munita di elettromiografia degli arti superiori. Quando il reperto di RM cervicale non è dirimente per porre fin da subito una indicazione neurochirurgica si può approfondire con l'elettromiografia per confermare (o escludere) che la sintomatologia riferita sia davvero dovuta a segni di radiculopatia cervicale (in poche parole, l'elettromiografia degli arti superiori ci aiuta a capire se i sintomi alle braccia siano dovuti realmente alla compressione delle radici nervose a livello cervicale o meno). Se confermato si può discutere dell'opzione chirurgica. Spero di esservi stato d'aiuto. Resto a disposizione. Una buona serata.
Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.


