Buon pomeriggio, avevo bisogno di consiglio per problemi avuti negli ultimi mesi, e non risolti dall
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Buon pomeriggio, avevo bisogno di consiglio per problemi avuti negli ultimi mesi, e non risolti dalle analisi/diagnosi ricevute.
Ricapitolo perché sia possibile capire l'evoluzione:
- Inizialmente il problema si era presentato come generico dolore nella zona intestinale/addominale, e provato a curare con medicinali di base prescritti direttamente in farmacia.
- Con il passare del tempo non è migliorato, e anzi, si è evoluto con bruciore durante la minzione.
- Con il medico curante, si era considerata la possibilità di cistite, e due cicli di amoxicillina avevano risolto momentaneamente il problema del bruciore (che però tornava al sospendere l'antibiotico) senza invece eliminare il dolore addominale che persisteva anche durante la cura.
- Le analisi realizzate in seguito (sangue, urine, eco) non avevano evidenziato nulla di particolare, tranne confermare dolore addominale (quadrante superiore destro con turbe dell'alvo). Viene fatta richiesta di esame urinocultura.
- Anche questi ultimi non hanno segnalato nulla di particolare. (come per i precedenti, se necessario posso allegare immagini dei risultati, senza dati personali presenti nelle immagini stesse)
A quel punto “morto” ho visto tanta confusione, mi venivano suggerite strade differenti (come esame gastroenterologico) e nessuna pienamente convincente.
Nel frattempo, dopo un secondo doppio ciclo di antibiotici, ho continuato ad adottare le soluzioni basiche, come bere tanto, prodotti probiotici, e una costante assunzione di D-Mannosio Crawberry.
Per buona parte dell’estate, il problema sembrava essere più o meno sotto controllo, pur rimanendo un minimo di dolore addominale (mai completamente scomparso in tutti questi mesi)
Purtroppo negli ultimi giorni sta peggiorando nuovamente, con dolore maggiore e ripresa del bruciore alla minzione.
Che ne pensate?
Un saluto cordiale.
Ricapitolo perché sia possibile capire l'evoluzione:
- Inizialmente il problema si era presentato come generico dolore nella zona intestinale/addominale, e provato a curare con medicinali di base prescritti direttamente in farmacia.
- Con il passare del tempo non è migliorato, e anzi, si è evoluto con bruciore durante la minzione.
- Con il medico curante, si era considerata la possibilità di cistite, e due cicli di amoxicillina avevano risolto momentaneamente il problema del bruciore (che però tornava al sospendere l'antibiotico) senza invece eliminare il dolore addominale che persisteva anche durante la cura.
- Le analisi realizzate in seguito (sangue, urine, eco) non avevano evidenziato nulla di particolare, tranne confermare dolore addominale (quadrante superiore destro con turbe dell'alvo). Viene fatta richiesta di esame urinocultura.
- Anche questi ultimi non hanno segnalato nulla di particolare. (come per i precedenti, se necessario posso allegare immagini dei risultati, senza dati personali presenti nelle immagini stesse)
A quel punto “morto” ho visto tanta confusione, mi venivano suggerite strade differenti (come esame gastroenterologico) e nessuna pienamente convincente.
Nel frattempo, dopo un secondo doppio ciclo di antibiotici, ho continuato ad adottare le soluzioni basiche, come bere tanto, prodotti probiotici, e una costante assunzione di D-Mannosio Crawberry.
Per buona parte dell’estate, il problema sembrava essere più o meno sotto controllo, pur rimanendo un minimo di dolore addominale (mai completamente scomparso in tutti questi mesi)
Purtroppo negli ultimi giorni sta peggiorando nuovamente, con dolore maggiore e ripresa del bruciore alla minzione.
Che ne pensate?
Un saluto cordiale.
Uomo o donna, età? Le cose cambiano. L'uso e l'abuso di antibiotici mai motivati da colture significative ovviamente non solo non ha autato ma ha anche sostenuto i problemi. Quello che evidentemente manca è una diagnosi di causa che, come sembra emergere, ha i caratteri di una disfunzione intestinale con ripercussione sulla via urinaria bassa. I prodotti di base indicati potevano essere utili sempre che si fosse individuata la ragione invece di correre dietro al sintomo. Ora va fatto proprio ciò. Occorre che il suo medico o un altro facciano il punto della situazione e valutino con i dovuti esami il suo stato epato-mtabolico-ossidativo e nutrizionale, lo stato del microbiota intestinale e lo stato dell'area vescico-uretrale e genitale, lo stato della reattività infiammatoria. Sulla base dei dati e degli indici derivati si potranno finalmente prendere decisioni di merito adeguate.
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