Buon pomeriggio, a metà aprile mi sono accorto della formazione di una "pallina" all'interno della c
Buon pomeriggio, a metà aprile mi sono accorto della formazione di una "pallina" all'interno della coscia sx. Fisso un primo consulto con un chirurgo il quale suppone possa trattarsi di un lipoma e mi prescrive una ecografia. L'esito della ecografia esclude la presenza di un lipoma ed evidenzia una "lesione disomogeneamente ipo-iperecogena, dura alla palpazione, capsulata, di circa 46x30 mm, con alcune aree anecogene di verosimile necrosi colliquativa con flussi arteriosi mantellari e periferici". In seguito mi sottopongo ad ulteriore visita chirurgica, il medico mi prescrive una RM con e senza mezzo di contrasto, ne frattempo la massa continua a gonfiarsi e raggiungendo circa 6,8 x 4,8 cm, l'esito della RM così recita "si apprezza formazione ovalare in regione sottofasciale, nel contesto dei fasci della porzione del muscolo graciale, a prevalente contenuto fluido (si scoprirà dopo a contenuto ematico) circoscritta da sottile parete dotata di potenziamento contrastografico con alcuni setti e piccola componente, solida di circa 6/7 mm di spessore. La lesione presenta anche piccolo peduncolo che si segue lungo i fasci muscolari e si estende cranialmente sino alla giunzione miotendinea appena 1 cm sotto la branca ischiopubica sinistra. Non evidenti alterazioni a carico dei restanti fasci muscolari e dei segmenti scheletrici visualizzati". Si suggerisce aspirazione ed esame del liquido aspirato "esame citologico" (in attesa dell'esito per il 11/06). In seguito all'aspirazione del liquido, si evidenzia un nuovo rapido riempimento della massa che raggiunge un diametro di circa 10cm, adesso la massa diviene anche dolorosa. Mi reco al PS della mia città ed il medico mi invia per una valutazione da chirurgo vascolare, il quale richiede una Angio TAC il cui esito é "presenza di formazione a contenuto sieroematico nel contesto del muscolo gracile sx, non interessamento dei grossi vasi al Triangolo di Scarpa sinistro/radice di coscia. Si conferma la non indicazione ad interventi di chirurgia vascolare in atto". Si rimanda alla Chirurgia Interventistica. Il chirurgo esegue in data 05/06 u.s. nuovo svuotamento della massa e prelievo di campione per "biopsia", a distanza di circa 60 minuti la massa si è nuovamente formata. Chiedo, a distanza di circa 50gg. dalla scoperta della formazione, con tutti i limiti del consulto a distanza, di sapere se a vostro parere sono possibili altre indagini da effettuare e se la massa così piena di sangue possa comportare ulteriori rischi per la mia salute, considerando anche il fatto che per la sua posizione non riesco più a sedermi regolarmente, ne a guidare e svolgere tutte le mie normali attività lavorative. Grazie mille per il Vostro tempo.
3 risposte
Non si comprende tutta questa perdita di tempo per svuotamenti e biopsie... una tale massa (forse un mioma o un miosarcoma, ma anche una formazione disrettiva infiammatorio-infettiva) andava e va rapidamente asportata con un adeguato intervento esplorativo (certo non saranno possibili azioni mininvasive). Per quanto descritto può essere una neoformazione ad origine muscolare o tendinea che sanguina al suo interno in ragione della colliquazione. L'osservazione diretta in sede chirurgica e l'esame istologico (nel caso anche con un esame estemporaneo in sede operatoria) sono gli unici elementi in grado di far fare diagnosi e prendere successive decisioni di merito.
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Non comprendo perché, dopo questo suo lungo percorso, non abbia affrontato l'intervento di asportazione della neoformazione, non vedrei altra alternativa.
Buongiorno, non voglio spaventarla ma il quadro che descrive merita, a mio parere, una valutazione rapida presso un centro specializzato nei tumori dei tessuti molli/sarcomi. Non significa necessariamente che si tratti di una neoplasia, ma una massa profonda, intramuscolare, rapidamente crescente, superiore a 5 cm e divenuta dolorosa presenta caratteristiche che, secondo le raccomandazioni internazionali, richiedono un iter diagnostico specialistico dedicato. Il rapido riempimento siero-ematico dopo ripetute aspirazioni è un elemento che deve essere chiarito. Personalmente eviterei di proseguire con semplici svuotamenti ripetuti senza una diagnosi definitiva. È fondamentale attendere l’esame istologico della biopsia e verificare come e dove sia stato eseguito il prelievo: nelle masse profonde sospette la biopsia, generalmente core needle, dovrebbe essere pianificata da un’équipe esperta anche in funzione dell’eventuale successivo intervento chirurgico. Porterei quindi con urgenza tutte le immagini originali di ecografia, RM e angio-TC, oltre ai vetrini/campioni della biopsia, presso un centro sarcomi multidisciplinare. Non mi limiterei al solo referto citologico del liquido aspirato. La presenza di sangue nella massa può determinare ulteriore aumento volumetrico, dolore e compressione dei tessuti circostanti. Il punto prioritario, però, è comprendere la causa del sanguinamento e la natura della componente solida descritta alla risonanza. In sintesi: non attenderei ulteriormente effettuando esclusivamente aspirazioni. È necessario arrivare rapidamente a una diagnosi istologica definitiva in un centro di riferimento per i tumori dei tessuti molli. Cordiali saluti.
Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.


